indipendenza

Un ”Progetto Einaudi-Albertini” per l’ indipendenza dei media

1 Marzo 2009 Tag:, ,
nixon.jpg La scuola di giornalismo di Urbino, in collaborazione con l' Università, ha promosso una serie di iniziative nella convinzione che l' indipendenza dell' informazione sia il problema centrale non solo del sistema dei media italiani ma anche della politica – Le intuzioni di Luigi Einaudi e il caso dell’ Economist - Una prima fase del progetto si svilupperà in due intense giornate di lavoro in programma il 16 e il 17 marzo prossimi ----------

L' Italia si è fermata anche perché non c' è un'opinione pubblica. La tesi è stata al centro di un dibattito vivace negli ultimi mesi e ha rilanciato un tema di fondo: l'indipendenza dei mezzi di comunicazione nel nostro Paese. Indipendenza dalla politica, indipendenza dagli interessi economici e finanziari che non siano indirizzati alla promozione dell' informazione.

Il tema ha una valenza politica di fondo, perché non c'è democrazia senza informazione indipendente. Inoltre richiama progetti e proposte che risalgono molto indietro nella storia italiana.

Due sono i nomi che possono essere presi come punti di riferimento: Luigi Albertini e Luigi Einaudi. Il primo  scambio di idee tra

E’ nato “Giornalismo e democrazia”

4 Luglio 2008 Tag:,
Giornalismo e democrazia Sarà un osservatorio indipendente per lo studio dell’attività giornalistica. L’atto costitutivo, firmato nei giorni scorsi a Bologna, contiene il programma dell’associazione: analizzare le modalità, le difficoltà, i difetti del nostro giornalismo; affermare la concezione che questo lavoro deve essere svolto nell’esclusivo interesse del cittadino; coniugare la libertà di stampa, garantita dalla carta costituzionale, con la protezione dei diritti individuali. “Troppi sono i condizionamenti che caratterizzano il cosiddetto mercato dell’informazione – è detto nel documento – e l’attività giornalistica è incardinata in un sistema mediatico che lega controllori e controllati”. Il giornalista deve invece riconquistare credibilità, sforzandosi anzitutto di “essere e di apparire al di sopra delle parti”. Ci sono valori irrinunciabili: ricerca della verità, indipendenza rispetto alla politica, separatezza nei confronti degli interessi industriali e commerciali, notizie sempre ben distinte dai messaggi commerciali. Fra i primi che hanno aderito, i giornalisti Michelangelo Bellinetti, Luciano Borghesan, Fernando Cancedda, Mimmo Candito, Michele Concina, Francesco De Vito, Alberto Ferrigolo, Raffaele Fiengo, Giovanni Mantovani, Valerio Pellizzari, Vittorio Roidi, Claudio Santini. In attesa dell’assemblea statutaria, che si terrà entro il mese di ottobre, è stato chiamato a guidare l’associazione un direttivo provvisorio formato da Mimmo Candito, Raffaele Fiengo e Vittorio

L’ indipendenza sta diventando un lusso

2 Marzo 2008 Tag:, , ,
Giornali Uk E’ il pericolo che denuncia la Ricerca dell’ Università di Cardiff su “Qualità e indipendenza del giornalismo britannico” di cui avevamo già dato notizia e di cui presentiamo ora una ampia sintesi in lingua italiana – Per la prima volta uno Studio tenta di quantificare con dati oggettivi concetti come la “qualità”, misurando la dipendenza delle redazioni dal materiale preconfezionato dagli Uffici stampa e dalle agenzie di stampa, che si stanno appropriando sempre di più il ruolo di agenda-setting del dibattito pubblico ---------- La grandissima parte dei giornalisti britannici svolge ora un lavoro maggiore in meno tempo, un trend che inevitabilmente aumenta la loro dipendenza dall' informazione già prodotta e limita le possibilità di indipendenza. - Mentre il numero di giornalisti nella stampa nazionale è rimasto pressoché costante, infatti, essi ora producono almeno 3 volte di più di quanto facessero 20 anni fa. Per quanto riguarda i contenuti, la produzione della stampa nazionale britannica di qualità dipende pesantemente da “articoli preconfezionati", provenienti sia da Uffici stampa che dalle agenzie. - Almeno il 60% degli articoli di stampa e il 34% dei servizi radiotv provengono interamente o prevalentemente da materiali "preconfezionati". Sono due dei dati principali