inchiesta

Premio Morrione per il giornalismo d’inchiesta

20 Novembre 2018 Tag:, , ,
Il Premio promosso dall'Associazione Amici di Roberto Morrione ha l’obiettivo di promuovere, sostenere e incentivare il giornalismo investigativo. Il Premio è aperto a tutti i maggiorenni nati dopo il 31.12.1988 senza alcuna distinzione di titolo di studio, percorso lavorativo o altro. Possono partecipare anche gruppi di 3 persone. Le categorie in concorso sono due: Videoinchiesta e Inchiesta sperimentale.     CATEGORIA VIDEOINCHIESTA Il progetto dovrà contenere:
  • tema dell’inchiesta
  • obiettivo dell’inchiesta
  • fonti e testimoni disposti a collaborare
  • scaletta di fattibilità, piano di produzione (luoghi e tempi delle riprese e delle interviste da realizzare, progetti e/o storyboard)
Tra tutti i progetti di Videoinchiesta inviati la giuria sceglierà tre lavori che verranno realizzati con il contributo del Premio Roberto Morrione. A ciascuno dei progetti scelti verrà assegnato un contributo in denaro di 4.000 euro (in due tranche) ed il supporto di un tutor giornalistico. I progetti d’inchiesta verranno realizzati con il coinvolgimento di un tutoraggio legale e tecnico e potranno avvalersi di una consulenza musicale forniti dall’Associazione Amici di Roberto Morrione.     CATEGORIA INCHIESTA SPERIMENTALE La sezione sperimentale nasce per sostenere la realizzazione di intuizioni e proposte volte ad interpretare le potenzialità dei linguaggi e degli stilemi crossmediali, che , per loro natura in continuo mutamento, offrono sempre nuove opportunità ideative, capaci talvolta di

E’ tempo di freedom on information act (ne sapremo approfittare?)

30 Gennaio 2017 Tag:, , , , , , , , , ,
detenuto ignotoPer chi vorrà o saprà approfittarne è giunto anche per il BelPaese il tempo di applicare il F.O.I.A. Quanti sono i ragazzi che girano per strada con un coltello tascabile? Si parla tanto di bullismo (e di cyberbullismo, in particolare), e sarebbe quindi utile conoscere quanti sono i minori che dispongono di un arma da taglio “da passeggio”; così come sarebbe utile capire se questo comportamento è oggetto di controlli da parte delle forze dell’ordine, se il fenomeno esiste, è in crescita, se è correlato con le aggressioni tra minori, e così via. A queste domande si può rispondere in vari modi: basandosi sulla “percezione” dei cittadini (e si fa un sondaggio), oppure sul sentito dire (due chiacchere con le forze dell’ordine). Ma si può anche tentare di partire dai dati della realtà, così come disponibili. È quanto ha fatto di recente il Bristol Post, che dalle informazioni emerse a seguito di una richiesta Foia ha dato il via ad una inchiesta che tocca questi argomenti (ed altri ancora). È solo uno dei molti esempi che si potrebbero portare di un giornalismo che sa giovarsi di un oculato e consapevole

Second Screen #digit16

11 Ottobre 2016 Tag:, , , , , , , , , , , , ,
ddLa second screen experience è, come viene molto bene definita da Lillo Montalto Molella in un capitolo specifico ad essa dedicato del suo libro “ Real time journalism “,  : << un secondo schermo che completa l’esperienza della visione per lo spettatore multitasker, che non perde occasione di gestire  la propria reputazione inserendosi nella discussione di una comunità legata dagli stessi interessi >>.   Il primo schermo, cui l’esperienza second screen fa riferimento, è quello della Tv, il secondo schermo è quello del device digitale che utilizziamo in quel particolare momento  per realizzare questa esperienza condivisa: smartphone, tablet, pc. Il luogo/ambiente digitale in cui questa esperienza si realizza è un social media, preferibilmente Twitter, ma non ci sono particolari differenze, ogni altro schermo, ogni altro ambiente, inteso come ambiente sociale digitale online, va benissimo. (altro…)

“Non solo il web uccide i giornali” inchiesta dell’ODG lombardo

22 Settembre 2015 Tag:, , , , , , , , , , , , , ,
crisi-della-stampa-editoria-web-uccide-giornali-816x475Sull'ultimo numero del periodico Tabloid dell'Ordine dei giornalisti Lombardia  un'inchiesta che fotografa la situazione della crisi della stampa e le sue motivazioni. Affrontando i molteplici aspetti: dalla distribuzione al funzionamento degli abbonamenti, dalle copie digitali multiple a Poste Italiane che chiede 5 anni di arretrati a numerosi periodici... illustra lo stato di crisi del sistema editoria in Italia. L'indagine è stata realizzata da Paolo Pozzi coordinatore di New Tabloid e Pier Luca Santoro, project manager di DataMediaHub. (altro…)

ProPublica, quando giornalisti e gruppi Facebook collaborano nel giornalismo d’ inchiesta

2 Ottobre 2012 Tag:, , , , , , ,
Un esempio di come giornalismo professionale e social network possono collaborare per indagare su questioni importanti viene da una delle ultime inchieste di ProPublica, dedicata alla situazione dell’a ssistenza sanitaria negli ospedali.  Questa volta oltre alla condivisione del materiale raccolto con i lettori sulla pagina dedicata del sito web, Pro Pubblica  ha  attivato un gruppo su Facebook al quale aderire e raccontare la propria esperienza. Il coinvolgimento della comunità è stato cercato fin dall’ inizio dell’ inchiesta e prosegue dopo la sua conclusione. I lettori sono allo stesso tempo aggiornati costantemente e fonte loro stessi degli aggiornamenti.    (altro…)