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Casseforti digitali non pervenuto, meglio educare

23 Febbraio 2020 Tag:, , , , , , , ,
Prendiamo a prestito un'immagine emblematica recentemente pubblicata da un grande esperto di web e internet, Ennio Martignago, su linkedln per illustrare  il post odierno. L'infografica rappresenta in modo davvero chiaro cosa significhi al momento stare online, o meglio possedere un'identità, o forse meglio, una vita, digitale. Quello che la grafica non racconta e che nemmeno molti esperti, o presunti tali,  ci dicono, è che non è moltiplicando i cosiddetti sistemi di cybersecurity, o crittografando a destra e a manca, o provando a creare muri, barriere, casseforti online, che raggiungeremo l'agognata sicurezza. Mai e poi mai, ci sentiamo di ribadirlo con fermezza e decisione,  la sicurezza digitale dipenderà da quanto alto sarà il muro che riusciremo a costruire. Se ci è permesso dirlo, nemmeno nel mondo analogico, i muri, sebbene alti e inaccessibili, hanno mai fermato per davvero nessuno.  Eppure la sicurezza online è un problema sempre più pressante, e fior fior di esperti studiano e poi realizzano a ritmi vorticosi: software e poi spyware,  e poi aggiornamenti, e poi virus e poi antivirus,  e ancora superstrongbarriers (quest'ultima l'abbiamo inventata adesso adesso,  proprio mo') per tenere fuori i malintenzionati dalle nostre vite. Dalle

Anonimi attivisti della rete

7 Luglio 2013 Tag:, , , , ,
anonymous-noi-siamo-legione-arriva-in-epub-se-L-4_JqdVNuovo incontro al Caffè letterario delle Murate di Firenze con gli autori di "giornalisti digitali e dintorni".   Mercoledì 10 luglio a partire dalle 18,30 discuteremo con Carola Frediani e Antonella Beccaria di hacker e attivismo, di bbs, irc e chat , di libertà di stampa e di siti defacciati, e cercheremo assieme alle autrici di due dei libri che indagano il mito di Anonymus di approfondire la conoscenza di questo fenomeno.   I libri scritti dalle due autrici che andremo ad incontrare a Firenze sono per molti versi simili ma anche altrettanto differenti e si compenetrano senza soluzione di continuità in un continuo approfondire e rimandare a spunti e approfondimenti ricavati dalla cronaca quotidiana, da altri libri, da esperienze personali delle autrici medesime.In questo dossier proveremo a raccontarli.   (altro…)

Il web non è lo spazio dell’ impunità, le regole sono le stesse dell’ offline

18 Maggio 2013 Tag:, , , ,
ManziNon è accettabile che un autorevole commentatore come Michele Serra contribuisca a diffondere l’ idea che il web sia un luogo in cui ognuno può fare quel che gli pare e che possa godere di una sorta di diritto di impunità.   Le regole ci sono e sono le stesse del mondo offline, cioè norme e codici che puniscono chi si mette al di fuori della legge. Compresa la violazione della proprietà, o il furto di identità.   (altro…)

Hacker e cracker raccontati dai servizi segreti (che copiano da Wikipedia)

1 Marzo 2013 Tag:, , , , ,
hack Ci volevano i servizi segreti per fare un po’ di chiarezza su hacker e cracker, black hat e white hat, buoni e cattivi, criminali e Robin Hood. La lezione arriva dal DIS, il Dipartimento Informazioni per la Sicurezza diretto da Giampiero Massolo, nella Relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza. La sintesi è stata diffusa dalle agenzie di stampa, mentre il documento completo non è stato ancora pubblicato sul (brutto e scarno) sito del DIS ma lo si ritrova sul sito del Sole 24Ore. L’ultimo comunicato stampa del Dipartimento risale addirittura al 7 ottobre 2011. Impietoso il confronto con il sito della CIA statunitense.   (altro…)

Il declino del mediattivismo, il calo del conflitto e la retorica della partecipazione

26 Luglio 2012 Tag:, , , , , , ,
In un’ ampia recensione di un saggio di Dominique Cardon e Fabien Granjon (‘’Médiactivistes’’), Ulrike Lune Riboni  analizza l’ incerto destino del ‘’mediattivismo’’ nel contesto creato dall’ idea che è ormai possibile a tutti pubblicare su internet - Blogger,  whistleblower e appassionati non vengono più designati come dei ‘’mediattivisti’’ ma come dei ‘’cittadini-giornalisti’’. L’’’attivista’’ sarebbe dunque scomparso a favore del ‘’cittadino’’ – Una trasformazione semantica che non è  neutra. Essa infatti, sottolinea Riboni, comporta nello stesso tempo una legittimazione dell’ azione – il cittadino ha un diritto di parola legale – e una forte attenuazione dell’ aspetto conflittuale o contestario. Questa trasformazione è rivelatrice di una evoluzione sociale, in cui la partecipazione, pur restando critica, perde in conflittualità? Oppure di una volontà politica e mediatica di far credere che sia così?   (altro…)