graphic novel

Per chi studia giornalismo

13 Gennaio 2019 Tag:, , , , , , , ,
Una lunga ma anche breve storia di tweet. Una sequenza di segnalazioni che proveremo  ad approfondire un poco mettendoli uno accanto all'altro. Per onorare con un piccolo tributo uno dei nostri fondatori ma soprattutto per provare a riportare al centro la barra. Rimettere nei binari un mestiere in fortissima crisi di identità. E non per colpa della rivoluzione digitale, tanto meno a causa di internet o come vogliamo definire la rete che ci permette di collegarci in tempo reale con tutto e tutti, di interagire, di reagire, di parlare ed essere ascoltati. Chissà se quest'idea che ci è venuta potrà consolidarsi e trasformarsi in una specie di rubrica fissa? Oggi proviamo a proporvela fateci sapere se Vi piace. Raffaele Fiengo, il nostro fondatore di cui sopra, nella sua vita ha fatto il giornalista per tanti anni, lo ha fatto in molti giornali ma soprattutto al Corriere della Sera dove è stato spesso anche rappresentante degli altri giornalisti in qualità di sindacalista e componente del Cdr. Fra le molte altre sue attività Fiengo ha sempre avuto una grande passione per l'insegnamento, ha provato, in punta di piedi e con l'atteggiamento schivo e sommesso

L’ ipocrisia del ‘’giornalismo obbiettivo’’ in una intervista a Joe Sacco

11 Dicembre 2012 Tag:, , , , , , ,
‘’Sono cresciuto pensando che tutti i palestinesi fossero dei terroristi: una convinzione che non veniva però dallo studio della situazione, ma solo da quello che assorbivo dai giornali. I giornali raccontavano un sacco di fatti.  Ma si possono raccontare i fatti – il sequestro di un aereo, l’ attentato a un autobus, l’ uccisione di ostaggi – senza dare il contesto di quei crimini’’.   Ecco  l’ ipocrisia del ‘’giornalismo obbiettivo’’, come emerge da un’  ampia intervista che Joe Sacco, uno dei più famosi autori di graphic novel, ha concesso ad Alex Burrows e che è stata appena pubblicata su The Quietus, un famoso sito web dedicato alla musica rock e alla cultura pop.   (altro…)