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Auspici ed aruspici

13 Gennaio 2022 Tag:, , , , , , ,
Ovvero:  come termini simili possano essere declinati e soprattutto usati in modo diverso nel corso del tempo e dalle persone,  e alla fine diventare quasi opposti nel significato,  sebbene nati uguali o molto simili. Un auspicio è termine buono, d'uso comune e nel lessico di chiunque. Aruspice è termine arcano, desueto, e usato - le rare volte che viene proposto - per indicare miti e leggende, il più delle volte oscuri e in voga fra creduloni, complottisti e "generici" poveri di spirito. Eppure in origine tali termini erano gemelli, uguali alla sorgente, o molto, molto simili, come detto nell'attacco del pezzo qui presente. Si scherza, oramai dovreste saperlo, cercando di trovare un senso a cose, persone e azioni, viene più facile, ridere o sorriderci sopra, che produrre litri, chili e chilometri di dichiarazioni di "saggia" indignazione. L'anno che abbiamo appena inaugurato ci porta segnali davvero strani e contrastanti come i due termini che abbiamo brevemente preso in esame nel titolo.     Segnali di energie costose e tremendamente tassate, senza un apparente motivo sincero e soprattutto corretto. Segnali di altre energie, quelle nucleari per interderci, divenute improvvisamente "verdi" e "pulite", in un modo così repentino e

Quanto costa vivere?

23 Settembre 2021 Tag:, , , , , , , ,
Non è una domanda retorica, nemmeno un quesito filosofico. Non ci appelliamo ai massimi sistemi ne andiamo in giro con la lanterna. Questa volta vorremmo provare a dare una risposta concreta al quesito del titolo. Il nostro ragionamento nasce da due presupposti: l'aumento improvviso e molto pesante dei costi delle bollette di acqua, luce e gas. Un'impennata così improvvisa e potente da aver costretto il Governo ad inventare un contributo straordinario per abbattere, almeno parzialmente, questo caro bollette. Il secondo dato su cui riflettere è in totale e assoluta opposizione all'aumento di gas, energia e acqua. Si tratta di un'offerta 5g che sta circolando in questi giorni. Un'offerta in cui una nota compagnia di TLC offre l'abbonamento mensile telefonico  al nuovissimo e rivoluzionario sistema di trasmissione dati a meno di 3 euro al mese. Ora non so Voi ma a noi la domanda è sorta spontanea: come può essere possibile praticare tariffe simili? Guadagnando si intende, perché a rimessa siamo bravi tutti a fare affari. La risposta retorica, ovviamente, è che non è possibile. Così come non è possibile vendere a cifre irrisorie - cosa che invece avviene oramai da tempo -

La transizione digitale (prima parte)

21 Luglio 2021 Tag:, , , , , , ,
Terzo e ultimo nostro post estratto dai contenuti di un panel dell'ultima edizione del festival dell'economia di Trento. Come il titolo dell'articolo suggerisce, gli argomenti che tratteremo, rielaborando la sbobinatura del panel  realizzata con pazienza e notevole dedizione dal "nostro" Marco Dal Pozzo, riguarderanno i temi sempre più "caldi" - anche alla luce dei molti miliardi di euro messi a disposizione dall'Europa per il rilancio degli Stati post-pandemia,  e inseriti nel Pnrr "nostrano" dai tecnici del Governo Draghi - la "cosiddetta" transizione digitale. Un passaggio obbligatorio, per molti e corretti  motivi, ma che il mondo sta realizzando in modi e maniere, a dir poco, originali, per non dire: assurdi. Lo proviamo a dire da molti anni su questa  bacheca elettronica e dentro i nostri appuntamenti dal vivo nel festival digit. Recentemente, come ha scritto molto bene Nicola Zamperini in un suo recente post sul  blog Disobbedienze, lo hanno ri-affermato in un documento scritto  congiuntamente, numerosi scienziati di diversi paesi del mondo. Nell'articolo/appello pubblicato sulla  rivista scientifica PNAS,  col titolo “Stewardship of global collective behavior", fra le altre cose si legge:      
L’era digitale e l’ascesa dei social media hanno accelerato i cambiamenti dei

Making sense

23 Marzo 2020 Tag:, , , , , ,
Di decreto in decreto, di annuncio in annuncio, la crisi peggiore della storia dell'Umanità, e certamente di questo Paese in primis, si snoda con i suoi picchi - tremendi - e le sue anse, attese e molto gradite, da tutti. Siamo in uno stato di emergenza non c'è alcun dubbio, forse dovremmo sforzarci tutti di up-gradare ad un diverso stato di coscienza e conoscenza che ci permetta di riprendere in parte almeno il controllo della nostra vita anche in questo stato di apparente, ma costante, pausa infinita. Qui a bottega proviamo come sempre a studiare - altro non ci è concesso fare purtroppo - l'andamento di questo stato sociale. E ragionandoci sopra cerchiamo di proporre alcune visioni/interpretazioni del fare, dell'agire, e semplicemente del restare. L'idea è di essere d'aiuto, speriamo di riuscire nell'intento. Il nostro Marco Dal Pozzo al termine di un ragionamento che ha coinvolto tutto il nostro gruppo di lavoro, prova oggi ad analizzare l'esistente, partendo dalle misure economiche introdotte dal Governo per gestire questo scampolo d'emergenza. Probabilmente mentre stiamo scrivendo altre misure stanno per essere approvate o peggio sono appena state introdotte. Vedrete che però la sostanza dei

Il passato non è passato

5 Gennaio 2020 Tag:, , , , , , , , ,
Ci sono questioni non rinviabili. La questione giornalistica è certamente una di queste. E non lo diciamo perché proprio qui,  sulle nostre colonne,  si discute per la maggior parte del tempo proprio di giornalisti e giornalismo. Lo diciamo per provare a rifondare del tutto,  il nostro lavoro futuro sul giornalismo,  e speriamo anche il lavoro di molti altri sul tema; in particolare il lavoro   di coloro che si occupano di libertà e diritti, in quest'epoca purtroppo buia, del nostro tempo attuale. Rifondare il lavoro giornalistico, significa molte cose. Nel nostro tempo, molte di più di quelle necessarie in epoche neanche troppo distanti dall'attuale, e che però oggi ci sembrano davvero remote. Molte delle cose necessarie per rifondare il giornalismo le discutiamo con regolarità da queste parti. Molti spunti per cambiare l'orientamento, li proviamo a diffondere da anni, attraverso i contributi qui riportati. Quest'oggi e in questo post che inaugura un nuovo anno di lavoro e di studio, vorremmo aggiungere altra linfa a queste narrazioni,  prendendo a prestito uno scritto di uno dei nostri fondatori e mentori: Raffaele Fiengo. Il grande giornalista e scrittore che ha proposto e ottenuto, assieme a Pino Rea