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Nuove categorie professionali nell’editoria: criticità e prospettive (pt2)

11 Agosto 2019 Tag:, , , , , , ,
La seconda parte della nostra cronaca della giornata degli Stati generali dell'editoria dello scorso 4 giugno dedicata, come dice il titolo, alle nuove professioni dell'editoria, si apre con l'intervento dell'allora Presidente della Federazione Italiana Relazioni Pubbliche - Ferpi - Pier Donato Vercellone. Nei mesi successivi i vertici della Ferpi sono stati rinnovati. L'attuale della Federazione è Rossella Sobrero. La prima parte del post si concludeva con l'intervento del "moderatore" del dibattito, il consigliere del dipartimento dell'editoria Ferruccio Sepe, ribadendo il tema in discussione, ovvero le nuove professioni dell'editoria,  ricordava come i social, in particolare per la pubblica amministrazione, siano uno strumento da maneggiare con estrema cura e soprattutto con cognizione di causa. E segnalava l'esempio, molto recente al tempo del dibattito, della querelle fra il social media manager dell'Inps e alcuni utenti sulla bacheca di facebook dell'ente, sul tema del "reddito di cittadinanza". Continuiamo dunque la nostra analisi dell'incontro proseguendo nell'estrazione dei passaggi salienti degli interventi degli esperti e del pubblico presenti all'evento, buona lettura:     Pier Donato Vercellone: In generale da alcuni studi possiamo dire che i comunicatori in Italia sono circa 100.000.  Credo più o meno come i giornalisti. Da quanto mi

Ventuno lezioni per comprendere il futuro

14 Aprile 2019 Tag:, , , , , , ,
Dopo qualche articolo dedicato all'osservazione della  realtà,  ispirato ad eventi in atto o in corso  di realizzazione,   proviamo oggi  a volare alto, molto in alto. Per farlo ci lasciamo ispirare da uno dei massimi pensatori del nostro tempo: Yuval Noah Harari, professore di storia all'università di Tel Aviv, e autore di una trilogia di saggi che ha davvero cambiato la percezione di molti milioni di persone della realtà quotidiana  post rivoluzione digitale. Il percorso di studio  iniziato dal professore israeliano nel suo primo libro: Da animali a dei, e proseguito con il successivo Homo deus, che abbiamo raccontato anche qui sulle nostre pagine in due diversi articoli, giunge al capolinea con questo ultimo testo che si intitola: 21 lezioni per il XXI esimo secolo. Un libro, a nostro avviso, profondamente diverso dai primi due, un testo ugualmente molto  ricco di spunti e ragionamenti illuminati e illuminanti, ma molto più filosofico, aperto a scenari di ogni tipo, e dove Harari sospende qualunque tipo di giudizio per lasciare a noi lettori la facoltà di tirare le conclusioni accompagnandoci passo passo verso la definizione dei 21 temi presi in considerazione.

Senza contraddittorio sono bravi tutti

7 Aprile 2019 Tag:, , , , ,
E non parliamo di par condicio, soprattutto della par condicio all'italiana che in epoca post rivoluzione digitale non significa praticamente più nulla, ahimè, dentro all'agone mediatico divenuto digitalmente "il mondo intero". Ci riferiamo a chi discute magari in pubblico di cose da se medesimo prodotte o peggio di cose che non produce nemmeno in proprio ma che in proprio vende e sulle quali guadagna. Cominciamo col dire a scanso di equivoci cosa  significa  nella lingua italiana il termine contraddittorio:   secondo Il vocabolario Sabatini Colletti
  • sostantivo.maschile. Confronto tra persone che sostengono opinioni, tesi diverse: dar vita a un animato contraddittorio
    Quindi se manca un contraddittorio quando si argomentano le proprie tesi le possibilità sono due:  o si è universalmente conosciuti come il più bravo o uno dei più valenti esperti  in quello specifico campo dello scibile;  oppure si pontifica magari anche a  "vanvera" senza alcuna possibilità di essere smentiti. E in questo caso forse il servizio offerto da chi pontifica potrebbe anche non essere il migliore. A chi o cosa ci riferiamo nella specifica? Vogliamo fare nomi e cognomi? Ci riferiamo ad una delle o ad uno degli, ancora non si è giunti

La certezza della prova

17 Marzo 2019 Tag:, , , , , , , , , , , ,
Ogni volta che riusciamo a portare fino in fondo e poi a compimento uno dei nostri piccoli appuntamenti dal vivo, quelli che si chiamano : digit (neutro, nè maschile nè femminile please); siamo tutti molto contenti qui a bottega e anche decisamente distrutti ed esausti. Come si dice nella retorica comune? Stanchi ma felici proviamo a riassumere, per chi volesse prestare ascolto, e si fosse perso le puntate precedenti, gli avvenimenti dell'ultimo nostro appuntamento #digit19 appena andato in scena a Prato presso il Polo Universitario della città del tessile.     Nella due giorni del 14 e 15 marzo scorso abbiamo assistito nell'ordine:  ad un picchettaggio con assalto al treno da parte di una numericamente scarsa ma molto combattiva pattuglia di anti-5g che prima hanno protestato, con banchino accluso, davanti alla sede universitaria e poi sono intervenuti personalmente al dibattito in corso nell'aula magna del PIN portando contenuti - forse un pochino fuori tema -  ma che hanno comunque arricchito l'evento in corso. Contenuti e domande alle quali i relatori del convegno hanno provato a rispondere. Del resto la funzione precipua  del convegno, gratuito e aperto a tutti, rimane la formazione dei giornalisti, e

#digit19 PIN Polo Universitario di Prato 14 e 15 marzo

25 Febbraio 2019 Tag:, , , , , , , , , , , , , , ,
Si chiama "In attesa di diventare dei" la nuova edizione del nostro piccolo festival dedicato al giornalismo e alla comunicazione digitale (ammesso che questa sottolineatura abbia ancora senso) e che si svolgerà - per la seconda volta da quando abbiamo spostato la nostra sede operativa da Firenze a Prato - dentro al Polo Universitario della città del tessile: il PIN. L'edizione numero 8 della manifestazione fondata da Pino Rea, Paolo Ciampi, Vittorio Pasteris  e Marco Renzi nel lontano 2011, nella sua prima declinazione del 2019  partendo dalle riflessioni di Noah Yuval Harari proverà ad affrontare alcuni dei temi più "caldi" in discussione nel comparto editorial-giornalistico, almeno secondo il nostro del tutto opinabile parere.  In particolare ci occuperemo di: 5g, algoritmi, gig economy, lavoro, intelligenza artificiale, machine learning, modelli di narrazione e di business, contratti, hate speech, disobbedienza digitale, libertà di stampa, diritto all'oblio, archivi e gestione dei dati. Un condensato e nello stesso tempo uno spaccato per cercare di fare il punto aggiungendo conoscenza al e  nel mondo del giornalismo e della comunicazione. Nostri partner nell'iniziativa saranno come sempre il Comune di Prato e l'Ordine dei giornalisti della Toscana,