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L’unico mercato in città

29 Novembre 2019 Tag:, , , , , , , , ,
La Cina lavora per arrivare ad essere l'unico punto di riferimento di qualunque mercato del mondo, e lo fa partendo da un mercato interno che già garantisce al Paese orientale di sopravvivere a qualunque crisi. I numeri di Tik Tok, ultimo arrivato nel mondo dei social network, parlano chiaro: 1 miliardo e 450 milioni di utenti; e ancora non lo conosce nessuno, o quasi, fuori dalla Cina. Torniamo ad occuparci di OTT e di scontro fra titani Usa-China, grazie all'eccellente dossier realizzato per China Files dal nostro collega e amico Nicola Zamperini. Abbiamo ragionato assieme a lui,  e grazie ai suoi contributi, qualche settimana fa di indagini,  concentrazioni e antitrust a carico delle maggiori OTT statunitensi da parte del Governo americano e di molteplici organi giudiziari. Oggi concludiamo l'analisi del dossier del giornalista romano,  grande esperto di mondi digitali, osservando  il tutto da Oriente,  per capire quanto "conti", negli assetti del mondo moderno, la "guerra" economico politica, più o meno manifesta, che l'amministrazione Trump ha scatenato contro la Cina. In termini di concorrenza alle OTT,  la Cina indubbiamente,  è l'unico Paese al mondo in grado di competere con le techno-corporation.

Processo alle OTT

17 Novembre 2019 Tag:, , , , , , , ,
Come sapete molto bene,  visto che siete qui, la nostra posizione sui cosiddetti "Over The Top" è molto critica, non negativa a priori,  ma attenta e non subalterna. Negare l'esistenza del presente e delle tecnologie che lo sostengono sarebbe inutile e forse anche dannoso, ma - a nostro avviso - serve un approccio informato e di approfondimento poiché qui a bottega non siamo affatto convinti che il modello sociale che le techno-corporation hanno diffuso e continuano a perpetrare allegramente sia l'unico possibile e/o addirittura il migliore, come loro medesimi sostengono ad ogni piè sospinto. Difficile essere d'accordo con questa posizione, visto che,  da questa medesima prospettiva,  gli unici a guadagnarci sono gli stessi che la sostengono, e che vorrebbero invece farci credere che il loro modo di vedere la questione è teso a realizzare, come ripetono sempre come un mantra: "del mondo un posto migliore". I miliardi di dollari di sanzioni pecuniarie che il Governo del loro stesso Paese d'origine, gli Stati Uniti, ha comminato alla maggior parte di queste stesse aziende,  per punire comportamenti non propriamente specchiati, stanno lì a dimostrare che persino, negli USA, qualcuno che non si

Oltre la crisi: le proposte dei giornalisti (sg)

10 Novembre 2019 Tag:, , , , , ,
La chiusura, purtroppo per certi versi, definitiva, degli Stati generali dell'editoria voluti dal Governo giallo-verde, si è consumata il 4 luglio scorso, a partire dalle ore 10, presso la nuova aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati. Era un giovedì e c'era parecchio caldo. Perdonate l'ironia. Ma sembrano davvero passati eoni, non mesi, da quel giorno. Nel frattempo un Governo è caduto, ne è subentrato un altro con una diversa maggioranza (che di già vacilla e barcolla parecchio assai, se ci è permessa una notina polemica), ma soprattutto il mondo del giornalismo e dell'editoria italiana, è ritornato nel marasma più totale, senza che l'apertura decisa,  voluta dal Governo precedente, e i conseguenti incontri degli Stati generali, abbiano lasciato una traccia, anche minima, sul comparto. Magari sbagliamo, ma questa è la percezione dal nostro osservatorio. Vedremo. I segnali per il momento non sono buoni,  purtroppo. Gli intrecci tra i vari mondi che compongono il settore, appena appena accennati, durante le consultazioni degli Stati generali, stanno già scemando. La fase finale del percorso di conoscenza e confronto è venuta meno prima ancora  di cominciare con la crisi di Governo. Del convegno di ottobre a

Senza scampo

20 Ottobre 2019 Tag:, , , , , , , ,
"Il servizio pubblico, fondamentale per la democrazia,  va rafforzato e protetto sul web". Così si intitola la lettera aperta che i capi delle più potenti televisioni europee,  Rai compresa, hanno inviato,  attraverso la diffusione su alcuni quotidiani europei -  il Corriere della Sera da noi -  agli Over the Top. In realtà la lettera potrebbe non essere indirizzata in modo specifico a nessuno. Ma come recita il detto: "parla a nuora perché suocera intenda"  i destinatari non possono che essere i capi delle techno-corporation, dette anche meta-nazioni digitali.  Quindi riportando le dichiarazioni della Presidente della Commissione Europea, e poi citando  fatti, circostanze, e nobili intenti,  nella lettera si chiedono spazi e tutele ai "cosiddetti" padroni del web.  Dando loro per l'ennesima volta un riconoscimento eccessivo, un potere inusitato, e un'autorità del tutto fuori luogo. Nella missiva, purtroppo,  è tutto molto chiaro, scontato. Secondo la visione dei dirigenti delle maggiori reti televisive europee, internet è di fatto uno spazio chiuso, lottizzato e gestito dagli Over the Top, ed è dunque a loro che ci si deve rivolgere. Una constatazione che ci ha letteralmente fatto saltare sulla seggiola. Ma come, ci siamo detti, in

Le imprese editoriali nell’era di Internet (sg)

6 Ottobre 2019 Tag:, , , , , , , , ,
    Aggiungiamo un nuovo tassello al nostro lavoro di analisi sugli Stati generali dell'editoria, che si sono tenuti nei mesi scorsi a Roma per volontà dell'ex viceministro con delega all'editoria Vito Crimi per fare il punto sulla crisi del settore e mettere in grado il Governo di realizzare una serie di interventi per aiutare le aziende del comparto a far fronte alle difficoltà in corso. Il passaggio che proviamo a raccontarVi riguarda: "Le imprese editoriali nell’era di Internet: evoluzione e tenuta del sistema Introduzione".  Un passaggio, nodale, almeno nel titolo, che si è svolto il 20 giugno scorso,  presso la sala polifunzionale della Presidenza del  Consiglio dei Ministri. A dividere  il palco con l'ex sottosegretario Crimi e il capo del dipartimento per l'editoria e l'informazione Ferruccio Sepe c'erano questa volta  i relatori:  Matteo Bonelli, avvocato esperto in diritto societario, e  Ruben Razzante, professore di diritto della comunicazione per le imprese e i media e di diritto dell’informazione all'Università Cattolica di Milano.     Introduzione      
Vito Crimi: L’intervento del Pubblico è stato a mio avviso - siamo qui a discuterne - indirizzato in una direzione unilaterale: che è quella del sostegno all'editore, affinché svolga