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Vent’anni e non sentirli

17 luglio 2017 Tag:, , , , , , , , , ,
Varesenews compie vent'anni: viva Varesenews! Un traguardo di longevità davvero importante ad ogni latitudine per un medium, un giornale, un organo di informazione; diventa un record quasi storico se si considera che Varesenews è un quotidiano nativo digitale, iperlocale, non riceve contributi pubblici, e da lavoro a più di trenta persone, per non contare l'indotto, fra giornalisti e non, producendo un fatturato di oltre 1 milione e 200 mila euro l'anno. Tutto questo in Italia, un contesto che indubbiamente impressiona ancora di più. Tutto questo dentro la rivoluzione digitale e dentro la crisi più profonda e dura di sempre del mondo dell'informazione ancora in pieno subbuglio e alla ricerca di modelli sostenibili post revolution.  Cogliendo l'occasione della celebrazione di questo niente affatto scontato, ma felicissimo, avvenimento vorremmo provare ripercorrendo assieme al direttore Marco Giovannelli i due decenni di Varese News anche gli ultimi vent'anni della nostra storia, provando a fissare alcune tappe, che ci suggerirà proprio il direttore di VareseNews e confrontando le riflessioni che Giovannelli introdurrà su alcuni particolari periodi della vita di Varese News  con gli avvenimenti che nella storia, nel mondo del giornalismo e dentro la rivoluzione

Robin Good, curation e algoritmi

10 luglio 2017 Tag:, , , , , , , , ,
Prendiamo spunto da una bella e lunga intervista realizzata dal professor Gianfranco Marini, insegnante di storia e filosofia al Liceo scientifico "G. Brotzu" di Quartu Sant'Elena (Cagliari), ma soprattutto sperimentatore dal 2005  del e sul web delle tecnologie digitali per l'apprendimento; a Robin Good, nostra vecchia (si fa per dire) conoscienza, vero apripista nella sperimentazione, nella ricerca, nella divulgazione di contenuti digitali e di tecnologie e culture della rete da epoca oramai remota e certamente -  come si suole dire -  in tempi non sospetti; per parlare - o meglio -  provare a riproporre un ragionamento sulla curation. Uno dei capitoli più importanti della cultura digitale, ma soprattutto una delle modalità operative della ricerca e della sperimentazione nel mondo digitale che unisce trasversalmente  molteplici professioni 2.0 a partire dalla nostra: il giornalista. L'intervista la trovate integrale e riassunta in un eccellente pezzo di approfondimento sul tema della curation tutti realizzati dal professor Marini su Aulablog e sul  sito Next learning divisa in due puntate come da nostri link e screenshot inseriti nel nostro pezzo. Noi, come sempre proviamo a fare, cercheremo di estrarre dall'intervista alcuni passaggi che ci

#digit17 La società degli algoritmi

3 luglio 2017 Tag:, , , , , , , , , ,
#digit 17 is coming, stay tuned, ne vedremo delle belle ;)  Modo insolito di scrivere l'attacco di un pezzo, del resto l'argomento è dei più caldi e inoltre è anche tutto nostro -  ce lo permettete solo per questa volta?  -  visto che il festival dedicato al giornalismo digitale che giunge quest'anno alla sua sesta edizione, nasce tutto dentro queste colonne e le teste di coloro che su queste colonne ci scrivono da qualche anno, meglio dire decennio? Torna dunque digit e torna con un tema quello degli algoritmi che attraversa in modo ordinato e composto ogni ambito della nostra esistenza: passata, presente e futura senza soluzione di continuità ma con tanta, tantissima necessità di spiegazione e informazione sul tema. #digit17 La società degli algoritmi (usare e non essere usati). Questo il titolo completo dell'evento digit di quest'anno. Un titolo che racconta un mondo, un universo completo su cui indagare in profondità per provare a comprendere nella sua interezza la rivoluzione digitale compiuta e praticata in cui siamo immersi oramai da circa un trentennio.   Da qui ci piacerebbe ripartire con il nostro evento, da qui vorremmo coinvolgervi tutti e in

Muro contro muro

26 giugno 2017 Tag:, , , , , , , ,
I modelli di sostenibilità detti anche modelli di business sono da sempre il grande problema della rivoluzione digitale almeno nel nostro settore: l'informazione. Lo abbiamo detto tante volte oramai anche su queste colonne, non esiste un modo per sopravvivere per i giornali, meglio, per le aziende editoriali, nel mondo digitale. Il modello analogico di sopravvivenza continua ad essere l'unico, sebbene in fortissima crisi, che a tutt'oggi riesce a far resistere il comparto dell'editoria giornalistica. Nell'ultima edizione di digit, il festival dedicato al giornalismo digitale,  creato e realizzato da noi di Lsdi, abbiamo provato a mettere a confronto due modelli economici possibili: lo sfruttatissimo ma ancora non perfetto "metered paywall" contro il solo teorico, ahimè al momento, modello Jarvissiano (chissà se ci è concesso il neologismo) del "reversed paywall". A parlarne nelle due ore di wrkshp a loro concesse a #digit16 in quel di Prato presso la Camera di Commercio sono venuti due esperti della materia: il giornalista digitale, ma anche imprenditore del ramo, Alberto Puliafito, e l'esperto di marketing digitale ma anche giornalista (suo malgrado) anche se non lo ammetterà mai nemmeno sotto tortura: Pierluca Santoro. A loro la

La verità non sta dentro le gabbie

22 maggio 2017 Tag:, , , , , , , , , ,
Il gran parlare che si fa oggi  sulla verità, sull’aggettivo diventato improvvisamente sostantivo “post-verità”, e sulle fake news di Trumpiano esempio, ha creato, a nostro modestissimo avviso, prima una lieve distorsione fra la natura del dibattito e il suo significato. In seguito e a stretto giro di posta la distorsione si è andata via via ampliando,  e ora sta assumendo sempre più le dimensioni di una voragine, enorme, cosmica.     Come spesso accade, soprattutto nel BelPaese, ci siamo subito dimenticati del significato e del motivo della contesa, e ci siamo suddivisi in mille rivoli sparsi che commentano ad ogni piè sospinto questa o quella posizione più o meno autorevole, più o meno politicamente schierata, più o meno utile alla soluzione del problema.     Come dire: tanto rumore per nulla, ma anche, alla toscana: " Tanto tonò  che piovve! ". Alla fine infatti “dibatti che ti dibatti”, qualcuno ha pensato bene di alzare il tono e dalla sua privilegiata e potente posizione, legittimata peraltro da pubbliche elezioni e quindi da un voto popolare democraticamente espresso, di presentare un disegno di legge -  addirittura di respiro internazionale - per imporre nuove norme alla libertà di espressione.