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Pezzi sparsi

7 Luglio 2021 Tag:, , , , , , , ,
Quello che proveremo a fare oggi è mettere assieme alcuni sprazzi, lampi improvvisi che squarciano il buio. Intuizioni geniali. Chiavi di lettura. Segmenti che hanno un senso, almeno per noi, tratti da un romanzo - a dir la verità, il primo - di una attrice, ma anche autrice, e poi regista, e anche scrittrice, e ancora tante altre cose, famosa anzichenò, che risponde al nome di Sabina Guzzanti. Proveremo a farlo senza svelare la trama del romanzo e soprattutto i colpi di scena del medesimo. La prima prova da romanziera dell'attrice romana si intitola - come avrete già avuto modo di vedere dalla foto - "2119 la disfatta dei sapiens". E come il titolo lascia capire si tratta di un romanzo di fantascienza. Un testo ambientato in un futuro prossimo venturo che la nostra immagina da par suo, un futuro immaginato che ci restituisce un'umanità molto simile alla nostra del presente, "as if..." direbbero quelli bravi. Non proprio una distopia, ma quasi. Un futuro in cui le cose si sono evolute "come se fosse successo quello e poi questo, e poi ancora...". Ovvero rispettando e tenendo conto di tutta  una serie di passaggi

Meglio soli che google

20 Dicembre 2020 Tag:, , , , , , ,
“Faceva caldo, la notte che bruciammo Chrome. Nei viali e nelle piazze le falene sbattevano fino a morire contro le luci al neon, ma nella mansarda di Bobby l’unica luce era quella del monitor e dei led rossi e verdi del simulatore di matrice”.   “Mentre entravamo nella griglia mi parve che il programma avesse dato un sobbalzo. Se qualcun altro si fosse inserito in quella parte della matrice avrebbe visto un’ombra guizzante uscire dalla piccola piramide gialla che rappresentava il nostro computer. Il programma era un’arma mimetica, progettata per assorbire il colore locale e assumere la priorità assoluta in qualsiasi contesto incontrato”.   “Bobby era un cowboy, e l’ICE era il suo campo di azione: ICE significava “Contromisure Elettroniche d’Intrusione”. La matrice è una rappresentazione astratta delle relazioni fra i Sistemi di dati. I programmatori autorizzati si inseriscono nel settore della matrice appartenente ai loro datori di lavoro e si trovano circondati da luminose forme geometriche che rappresentano i dati della società”.   “Il castello di Chrome si sta dissolvendo, lastre di ICE scuro svaniscono lampeggiando, divorate dai sistemi di sabotaggio che si dipanano dal programma russo, espandendosi dal nostro nucleo logico centrale e infettandone la struttura stessa”.
  Estratti

Lezioni condivise

22 Novembre 2020 Tag:, , , , , , , ,
Un post auto-celebrativo non è un bel post. Un post divulgativo potrebbe essere un discreto post. Un post che parla di noi in forma di servizio, è quasi impossibile da scrivere, ma ci proviamo. Come spiega la locandina qui a fianco, proviamo a riprendere in mano il nostro ultimo digitOnTour, aggiungendo informazioni, anche persone, e anche altri temi, oltre a quelli già affrontati nell'ultimo nostro tour formativo del gennaio di quest'anno, svoltosi a Bologna, Milano e Torino. Nell'epoca del tempo sospeso causa virus pandemico, noi qui a bottega, abbiamo provato a non fermare mai le macchine,  e ad andare avanti con gli studi e le ricerche. Ora inseriamo un nuovo tassello nella narrazione e rimettiamo fuori la testa -  anche se solo da remoto -  e ci spingiamo nuovamente sul campo, in attesa di sviluppi futuri. Prendendo a pretesto una delle convenzioni che abbiamo sottoscritto nel corso dell'anno con altrettanti atenei universitari, abbiamo messo in piedi assieme al professor Piero Dominici, sociologo dell'Università di Perugia, un set di "lezioni", insieme ad alcuni "amici/sodali e colleghi" che collaborano - dentro, fuori, e intorno - a questo piccolo laboratorio di studi e ricerche che porta

Soppiantare il giornalismo professionale sul web

25 Ottobre 2020 Tag:, , , , ,
Parliamo di giornalismo e in particolare di una delle piaghe del giornalismo moderno, quelle notizie false, o meglio bufale, o meglio post verità, che da alcuni anni, sembrano aver catalizzato integralmente il dibattito dentro alla  nostra professione. Sviando ahinoi, da temi ben più importanti, quando si parla di giornalismo, l'attenzione delle persone,  e molto spesso, anche dei cosiddetti esperti. Soppiantare il giornalismo o anche "dell'indifferenza radicale".  Una sorta di locuzione, davvero bellissima, dal significato evidente -  o meglio -  speriamo che lo sia, o più probabilmente lo diventi, quando e se,  arriverete in fondo  alla lettura di questo nostro resoconto!  La geniale definizione è stata coniata da Shoshana Zuboff, nel suo ultimo libro che si intitola "il capitalismo della sorveglianza".  Un testo davvero importante, a nostro avviso, e sul quale stiamo lavorando da alcune settimane. Significativa e acuta, questa definizione, perché evoca in modo chiaro l'atteggiamento dei cosiddetti "capitalisti della sorveglianza", che per Zuboff sono in buona sostanza, le techno-corporation, o meglio: tutte le aziende che attraverso l'uso dei "nostri" dati, attinti in modo più o meno lecito, dal web e dai nostri comportamenti digitali;  non solo provano a venderci cose, beni e

Fare, baciare, lettera ed e-book

2 Agosto 2020 Tag:, , , , , , ,
  Direttamente dall'archivio di digit, la nostra manifestazione dal vivo, in cui ci occupiamo di formazione digitale per giornalisti e comunicatori, estraiamo alcuni video dal cilindro. In particolare in queste quattro settimane di agosto, pubblicheremo altrettanti video inediti, dell'edizione numero due del nostro festival, quella del 2013.  I video della seconda edizione del festival dedicato al giornalismo digitale, inventato da noi di Lsdi assieme a Paolo Ciampi nel lontano 2011 e andato in scena per la prima volta a Firenze nel luglio del 2012; per tutta una serie di motivi - molti dei quali indipendenti dalla nostra volontà - non sono mai stati resi pubblici. Siamo dispiaciuti assai per la lunga attesa. Ma ecco che finalmente e dopo una serie di aggiustamenti e revisioni, la maggior parte dei video dell'evento sono stati resi disponibili e con grande gioia li pubblicheremo. Lo faremo, almeno parzialmente, in questo agosto, così strano per noi, il nostro Paese e il mondo intero. Un periodo in cui il pianeta -  volente o nolente - si è scoperto digitale, suo malgrado, e obbligatoriamente;