giornalisti

Musica per vecchi animali

20 Settembre 2020 Tag:, , , , , , , , , , ,
Quale potrebbe essere il brano, la canzone, l'opera, la sinfonia, l'aria leggiadra e sontuosa, per sottolineare la ricerca del luogo dove i vecchi animali vogliono andare a morire?  E cosa ha a che fare questa domanda con il testo di questo articolo, che sarà dedicato al giornalismo e ad alcune pratiche in uso nel mondo del giornalismo, perlopiù nostrano? Ce lo siamo chiesti anche noi mentre scrivevamo, e abbiamo pensato che  forse l'immagine di un vecchio animale che cerca un posto dove andare a morire ben si adatta al giornalismo, o meglio alla macchina giornalistico/imprenditoriale del nostro Paese. Il testo e poi il film di Stefano Benni, sono ancora ben impressi nella nostra memoria. Il peregrinare lieve di un magico Dario Fò e le sue disavventure fanta-politiche in un'universo distopico e surreale, assieme ad una adolescente ribelle e ad una ciurma di improbabili post apocalittici eroi "lumbard", sono lo sfondo ideale per raccontarVi alcuni fatti ugualmente apocalittici e surreali che stanno avvenendo nel mondo del giornalismo italico. Il primo fatto riguarda le prossime elezioni per il rinnovo del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti. In un'atmosfera cupa e glaciale, resa ancor più rigida dagli effetti

Di blog e di giornalismo

19 Luglio 2020 Tag:, , , , , , ,
Molto si è scritto negli anni sui diari digitali. Molto si è dibattuto e analizzato e studiato, anche qui, da subito, dai nostri primi articoli, curati e realizzati integralmente, soprattutto nei primi anni di attività, dal nostro fondatore e maestro Pino Rea. I blog, questi nuovi strumenti espressivi e di informazione, hanno da subito attirato molta attenzione su di sè, soprattutto fra i giornalisti e gli addetti ai lavori del mondo dell'informazione. La foto del Guardian,   racconta in modo perfetto l'arrivo del termine e l'inizio dell'era dei diari on line. Il termine Web-Log che poi si contrae e diventa Blog nel giro di tre anni, viene coniato nel 1994. E poi c'è la nascita in quegli anni, più o meno consapevole,  dei primi "influencer",  grazie all'uso dei diari online. Nel 2004, anno della nostra fondazione, numerosi sono stati gli articoli dedicati a questo argomento. Andiamo subito ad estrarre un paio di passaggi da altrettanti contributi pubblicati su Lsdi nel giugno e nell'agosto di quell'anno.    
  Nel caso dei giornalisti italiani, quindi, il blog sembra incidere sulla professione prima di tutto perché incide sulla vita dell’individuo. Non sembra quindi esservi una netta spaccatura tra il giornalismo

E’ morto Pino Rea

7 Luglio 2020 Tag:, , ,
È morto nella serata di lunedì 6 luglio in ospedale a Firenze dove era ricoverato, Giuseppe Rea, conosciuto come Pino fondatore e presidente onorario di LSDI - Libertà di stampa diritto all'informazione.   Pino Rea era nato il 16 maggio 1944 a Grottaglie (Taranto), ma era napoletano di origine. Laureato in filosofia ha lasciato nel 1975 l’insegnamento per dedicarsi al giornalismo. Aveva vissuto a Firenze la sua carriera giornalistica a partire dal  Nuovo poi a Repubblica, Paese Sera, il Tirreno, il Giorno, per approdare poi alla redazione fiorentina dell'Ansa dal febbraio 1982 fino al 2005. (altro…)

Una stampa cinica e mercenaria, prima o poi, creerà un pubblico ignobile

8 Marzo 2020 Tag:, , , , , , , ,
Joseph Pulitzer nacque in Ungheria nell'aprile del 1847. All’età di sedici anni, emigrò negli Stati Uniti: solo, senza amici, denaro, e senza sapere l'inglese. Si arruolò subito in cavalleria a New York per combattere nella guerra di secessione americana. Al termine del conflitto, Pulitzer divenne reporter del Westliche Post. In meno di dieci anni ne diventò direttore e co-proprietario.  Nel 1883 si trasferì a New York, dove comprò il New York World. Il  quotidiano tirava meno di 12.000 copie al giorno ed era sull'orlo della bancarotta. In quattro anni di duro lavoro: il "World" raggiunse una tiratura di 200.000 copie al giorno, e un posto in prima fila nella stampa americana. Purtroppo per la salute di Joseph Pulitzer furono anni disastrosi.  Dovette lasciare New York, con i nervi a pezzi, e la consapevolezza che, nel giro di pochi anni, sarebbe diventato completamente cieco. Nonostante la grande fortuna, anche economica, le sue condizioni di salute precarie lo costrinsero a ritirarsi molto presto dalla vita attiva e trascorrere lunghi anni, appartato, e assistito,  sul suo yacht, dove morì nel 1911, nella rada di Charleston nella Carolina del Sud.       Pulitzer, oltre al suo acume affaristico, è

Comunicatori pubblici o quello che sarà

1 Marzo 2020 Tag:, , , , , , , ,
E' in corso un grande progetto di riassetto del comparto della comunicazione pubblica. Una revisione di sistema che parte da fuori e si realizza dentro le Pubbliche Amministrazioni.  Un movimento trasversale in cui sono coinvolte molte categorie professionali, associazioni, sindacati, ordini, agenzie ed esperti e che viene proposto e spinto in prima battuta dagli stessi comunicatori della funzione pubblica. Qui a bottega abbiamo avuto modo di dare un'occhiata in anteprima ad un documento, forse non esaustivo, ma certamente di indirizzo, realizzato di comune accordo dai rappresentanti di tutte  le "parti in causa",  fra le quali siamo compresi anche noi giornalisti (vivaddio) sia come ordine sia come sindacato. Dopo una lettura attenta della bozza e una condivisione di tale bozza fra i nostri iscritti e alcuni "amici" di Lsdi, vorremmo mettere nero su bianco una serie di riflessioni emerse dalle nostre analisi. Il documento deve rimanere ovviamente riservato,  e quindi non potremo utilizzare in chiaro i passaggi dello scritto a cui ci ispiriamo per presentare la nostra versione dei fatti, ma confidiamo di riuscire ugualmente a farci capire. Se così non fosse, Vi invitiamo caldamente a farcelo presente, da subito e in