giornalisti

Affidabilità dell’ informazione, potenzialità e insidie nell’ era del web 2.0

6 febbraio 2012 Tag:, , , , , , ,
Al giro di boa  del secondo anno  MediaACT, progetto europeo di ricerca sulla correttezza e trasparenza dell’ informazione giornalistica che coinvolge undici Università, tra cui quella di Milano.  Per fare il punto sulla ricerca, confrontarsi e discutere si sono incontrati il 27 e 28 gennaio in Svizzera, a Lugano, esperti di media ed i ricercatori dei paesi consorziati. Per LSDI qui di seguito il progetto, l’ incontro, immagini ed alcune interviste ed il resoconto sul seminario “(Social) Media Accountability in the Arab World” tenutosi a margine dell’incontro   (continua...)

La pubblicità condiziona la linea editoriale delle testate, secondo un giornalista su due

22 gennaio 2012 Tag:, , , , , ,
Metà dei giornalisti italiani ritengono che la pubblicità condizioni la linea editoriale delle testate e il 54% di essi sono convinti che debbano essere riviste le norme deontologiche che regolano il rapporto fra informazione giornalistica e pubblicità. Sono alcuni dei risultati di ‘’Informazione e pubblicità, relazioni pericolose’’ un’ analisi sull’ evoluzione dei rapporti fra giornalismo e pubblicità compiuta dal Consiglio nazionale dell’ Ordine dei giornalisti e da una équipe del LaRiCA (Laboratorio di Ricerca sulla Comunicazione avanzata, dell’ Università di Urbino). (continua...)

Il futuro del giornalismo: gli otto elementi che creano più valore

7 gennaio 2012 Tag:, ,
Tempestività, approfondimento, intuizione, design, reputazione, comunità, filtraggio, rilevanza: questi secondo Ross Dawson, un noto media-futurologo americano, gli aspetti che i giornalisti dovranno tenere sempre più presente – Perché, dice, ‘’sono quelli che i cittadini si aspettano e per cui saranno disposti a pagare, e che, quindi, riusciranno a produrre una base sostenibile per un giornalismo di qualità’’ (continua...)

Londra: poliziotti, niente flirt con i giornalisti e basta bicchierini

6 gennaio 2012 Tag:, , , , ,
di Pino Rea Se in una prossima vita mi dovesse capitare di fare di nuovo il cronista di giudiziaria e di nera , me ne andrò a lavorare a Londra, visto che gli agenti di Scotland Yard, al contrario di quello che un provinciale si immagina, vengono ritenuti capaci di cadere in un tranello che nemmeno il reporter di Papersera oserebbe tentare con il commissario Paperozzi. “Una fonte mi ha detto questo nome di una persona che avete arrestato, potete compitarmelo per favore?” (continua...)

Giornalisti in Francia, meno numerosi, più ‘’vecchi’’ e più precari

3 novembre 2011 Tag:, , , ,
Francia-copertina Per la prima volta diminuisce in Francia il numero di giornalisti professionali, passati da 37.904 del 2009 a 37.415 – Il settore digitale conta il 2,9%, e l’ accesso alla professione (le nuove domande di Carte de presse, il documento che sancisce lo status di giornalista professionale) attraverso l’ online  è balzato dal 3,9% del 2009 al 10,5% del 2010 – Cresce l’ età media, aumenta la presenza femminile e si allarga la ‘’precarizzazione’’ (in un triennio raddoppiano i contratti a tempo determinato, mentre il numero dei ‘’pigistes’’ calano lievemente dopo essere cresciuti del 10,5% in nove anni) – Mentre sul piano del reddito i giornalisti a tempo determinato e i freelance guadagnano rispettivamente il 67,3% e il 60,4% dei colleghi a tempo indeterminato – Una ricerca dell’ Observatoire des métiers de presse ----- Per la prima volta dopo 10 anni, nel 2010 il numero di giornalisti professionali in Francia è calato mentre la professione Oltralpe conosce un invecchiamento dei propri effettivi e una crescente precarizzazione. E’ il quadro delineato da uno Studio condotto dall’ Observatoire des métiers de la presse, sulla base dei dati forniti dalla Commission de la

Carta di Firenze, un accordo con gli editori su un tariffario realistico

14 ottobre 2011 Tag:, , , ,

TariffarioE' l' ipotesi avanzata da Marco Renzi, professionista disoccupato e collaboratore di Lsdi, in queste riflessioni sulla due giorni fiorentina - Una giusta retribuzione è l' elemento che accomuna tutti i giornalisti esterni alle redazioni e allora un ''listino prezzi'' realistico, un tariffario attendibile redatto dopo capillare consultazione fra Ordine, Sindacato unitario, rappresentanze dei lavoratori esterni e, naturalmente, editori, potrebbe essere una strada concreta per andare avanti

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di Marco Renzi

E venne la Carta di Firenze. Presa di posizione deontologica, solenne, ufficiale, dell' Ordine dei Giornalisti.

A beneficiarne, o a farne le spese, - decidete voi -  come al solito,  i precari, quei giornalisti non "possessori di contratto" e per questo ampiamente sfruttati ad ogni pie' sospinto da capi, capetti, editori, e ranghi compatti delle scarsamente illuminate truppe delle istituzioni giornalistiche.  E' di questo che stiamo parlando o sbaglio? Per caso l' avete letta la Carta di Firenze? Avete forse scorto nel prezioso documento elementi di concretezza per dare una svolta, una volta per tutte, allo sfruttato mondo del cosiddetto lavoro atipico nell'informazione? L'ennesimo  documento di indirizzo morale non può fornire

Giornalisti precari atto primo, contro la congiura del silenzio

4 ottobre 2011 Tag:,
precariUn eccellente esempio di buona informazione sul problema del precariato in campo giornalistico è stato offerto l' altra sera da Riccardo Iacona su Presa diretta (Rai3) -Due freelance di lungo corso, in particolare, hanno offerto nelle loro interviste un ideale vademecum, una sorta di ''avviso ai naviganti'',  che proponiamo in vista della manifestazione contro il precariato e per la dignità del giornalismo in programma venerdì e sabato a Firenze ---------- di Marco Renzi La precarietà nel giornalismo è uno di quegli argomenti che nessuno mai affronta, soprattutto sui mezzi di informazione, in particolare sui media mainstream. Eppure in questa nostra professione i colleghi "traballanti" sono la gran massa delle persone che "realmente" producono informazione nel Paese. L' esempio  eccellente di buona informazione sul problema fornito da Riccardo Iacona domenica sera 2 ottobre su Rai Tre a Presa Diretta, potrebbe riuscire a far emergere una volta per tutte questa realtà insabbiata. L' inchiesta, a onor del vero, aveva un respiro più ampio e indagava a 360 gradi il mondo "tipicamente nostrano" dei contratti di lavoro atipici.  E nella prima parte faceva bella mostra di sè, forse per la prima volta in un programma televisivo

Giornalisti nella ruota del criceto

13 giugno 2011 Tag:,
CricetoIl Rapporto pubblicato qualche giorno fa dalla Federal Communications Commission sullo stato dei media negli Stati Uniti utilizza il neologismo ‘’hamsterization’’ (cricetizzazione) per illustrare i nuovi meccanismi di produzione in molte redazioni dopo l’ avvento del digitale – ‘’Mentre un tempo veniva apprezzato il lavoro di approfondimento, ora gli incentivi vanno a quei lavori che possono essere fatti velocemente e producono un sobbalzo al traffico web’’ - Un articolo di Arstechnica ---------- Fra i tanti spunti che la Rete segnala in relazione al Report pubblicato qualche giorno fa dalla FCC, uno sembra particolarmente curioso, non foss’ altro che per la definizione utilizzata, quella di ‘’hamsterization’’ of American journalism. La ‘’cricetizzazione’’ del giornalismo americano fa riferimento ai nuovi meccanismi di produzione all’ interno delle redazioni nell’ epoca digitale. La buona notizia di questa convergenza online, sostiene il Rapporto – secondo Matthew Lasar, di  Arstechnica.com -, è che consente al giornalista della carta stampata di produrre versioni brevi e lunghe degli articoli, la cui versione web può essere continuamente aggiornata con lo sviluppo della videnda. Ma ‘’queste responsabilità addizionali – che impongono di imparare le nuove tecnologie che consentono di farlo – consumano tempo e

Raddoppiati in tre anni in Spagna i giornalisti disoccupati

6 ottobre 2010 Tag:, , , ,
Apm Fra il 2008 e ora il numero di giornalisti disoccupati in Spagna è più che raddoppiato, passando da 3.030 a 6.500, secondo i dati diffusi qualche giorno fa da Pedro Farias, docente all’ Università di Malaga e direttore dell’ ‘’Informe Anual de la Profesión Periodística’’, uno studio annuale sulla situazione del giornalismo pubblicati dall’ Associazione della Stampa di Madrid (APM), di cui sono stati anticipati alcuni dati (la Ricerca verrà diffusa ufficialmente a dicembre). Il numero di disoccupati, ha aggiunto Farias, dovrebbe salire a 10.000 tenendo conto del numero di giornalisti che ogni anno escono dalle facoltà di Scienze della comunicazione. La precarietà professionale e la disoccupazione sostituiscono ‘’per la prima volta’’ fra i giornalisti la preoccupazione per le ingerenze esterne nel loro lavoro, rileva la ricerca, anche se, pur avendo una percezione della loro situazione ‘’regolare o cattiva’’, i professionisti dell’ informazione continuano a spingere ‘’i loro figli a studiare giornalismo’’.

Informazione senza mediazione. Il rischio della propaganda

31 gennaio 2009 Tag:, , ,
obama.jpgLa reintermediazione della disintermediazione: così Sergio Maistrello definisce un importante problema che il mondo si trova davanti - Ora che, ad esempio, il governo Obama può parlare direttamente ai cittadini, chi svolgerà la funzione ‘’terza’’ di discernere fra informazioni e propaganda? – Il re (Beppe Grillo) è seminudo - Il ruolo del giornalista si restringe ma il suo spazio si allarga ----------

‘’Ora che un governo - come sta concretamente facendo Obama negli Stati Uniti - può parlare direttamente ai cittadini, disintermediando un rapporto che prima passava prevalentemente attraverso giornali e televisioni, chi è la figura terza e indipendente in grado di discriminare le informazioni di pubblica utilità dalla propaganda? Chi si fa garante degli interessi dei cittadini?’’

E’ in questi termini che Sergio Maistrello sintetizza, in un post molto interessante sul suo blog, il dibattito aperto da New York Times e Columbia Journalism Review e ripreso qui da noi da Giuseppe Granieri e Mario Tedeschini Lalli.

(continua...)