giornalisti

Raccolta pubblicitaria, dalla carta al digitale

15 Settembre 2019 Tag:, , , , , , , , , , ,
Proseguiamo, a grandi balzi, e relativi resoconti,  nella disamina dei molteplici incontri degli Stati generali dell'editoria, voluti dal Governo giallo-verde e che ad oggi non si sa bene che fine faranno, dopo il cambio di Governo e il relativo cambio di Sottosegretario all'editoria.  La nostra impressione, a poco più di metà del lavoro di analisi è che il lavoro iniziato dentro queste riunioni possa essere utile, ma sia solo una prima, anzi primissima e molto superficiale fase, che se non trovasse una sua continuazione più approfondita e concertata in modo trasparente e condiviso con la politica (intesa come programmazione e gestione amministrativa, non come strumentalizzazione partitica) porterebbe scarsi, se non inesistenti benefici, al dibattito sull'informazione. Che è invece centrale, come ben sappiamo, nell'odierna società della conoscenza, basata sempre più sulla gestione - meglio se corretta e partecipata - dei dati. Oggi ci occupiamo dell'incontro dedicato alla pubblicità e quindi ad una delle principali fonti di sostentamento del settore. L'incontro, come sempre coordinato dall'allora sottosegretario all'editoria Vito Crimi,  (come sapete da qualche giorno il Dipartimento è guidato da Andrea Martella del Pd)  e condotto dal capo

Il futuro delle edicole, le edicole del futuro

21 Luglio 2019 Tag:, , , , , , ,
Cosa dice la regola? Cambiando l'ordine dei fattori il prodotto non cambia. Già nel lontano, lontanissimo se dovessimo adottare i tempi della rivoluzione digitale, 2010,  Pier Luca Santoro in epoca "molto meno sospetta" di questa - quando ancora potevano esserci larghi margini di miglioramento e forse la crisi, sebbene già presente, poteva non apparire così terribile - scriveva un lungo documento raccontando lo stato dell'arte delle edicole e suggerendo correttivi per il futuro dei giornalai. Da sempre anello debole della filiera dell'industria dell'informazione. Tre anni dopo lo stesso esperto di marketing, all'argomento, dedicava un e-book che si intitolava "L'edicola del futuro, il futuro delle edicole". Un ricco pamphlet in cui veniva approfondito l'argomento, e offerte, ancora una volta, numerose strade alternative per provare a scongiurare la crisi in atto nel settore della produzione editoriale, e la conseguente moria dei punti vendita di giornali sul territorio nazionale. Sono passati nel frattempo altri sei anni. Non molto, purtroppo, è stato fatto, come ben sappiamo,  per le edicole e/o per la crisi industriale del comparto dell'informazione, in Italia,  ma anche nel resto del mondo. Si ritorna a parlare di edicole e di crisi

Quali sfide per le agenzie di informazione

14 Luglio 2019 Tag:, , , , , ,
Come anticipato la scorsa settimana eccoci qui ad esaminare, incontro per incontro, quello che è successo durante gli Stati generali dell'editoria. Iniziamo con ordine dal primo incontro, tenutosi il 28 maggio scorso a Roma presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In realtà il primo incontro è stato quello inaugurale di marzo, ma vorremmo lasciarlo per ultimo nelle nostre analisi, anche per vedere a posteriori se le indicazioni espresse dal Governo inizialmente, e da tutte le parti in causa, che in quell'unico evento, erano tutte rappresentate, sono poi state rispettate e in che misura. Quindi l'ordine che seguiremo sarà quello contenuto nella pagina del dipartimento dell'editoria dedicata alla seconda fase degli Stati generali, quella degli incontri pubblici. L'incontro che prenderemo oggi in esame era quello dedicato alle agenzie di stampa, e questo era il programma ufficiale della giornata di lavoro:    
Introduzione ai lavori del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con delega all’informazione e all’editoria, Vito Claudio Crimi Ore 09:30, apertura Ferruccio Sepe, Capo Dipartimento per l’Informazione e l’EditoriaAndrea Morelli, Docente di Giornalismo di Agenzia al Centro Italiano di Studi Superiori per

Generali non saprei, forse sergenti maggiori

8 Luglio 2019 Tag:, , , , , , ,
Partiti con gran fragore di zoccoli e tintinnio di spade alla fine di marzo dell'anno corrente, il 25 per l'esattezza, con una mega convocazione pubblica in diretta streaming presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri cui hanno preso parte nell'ordine:  il premier Conte, il sottosegretario all'editoria Vito Crimi,  il Capo Dipartimento per l'informazione e l'editoria, Ferruccio Sepe,  e alti esponenti della Federazione Italiana Editori Giornali, Federazione Nazionale Stampa Italiana, Ordine dei Giornalisti, Associazione Nazionale Stampa Online, Unione Stampa Periodica Italiana e Utenti Pubblicità Associati. Gli Stati Generali dell'editoria si sono consumati mese dopo mese, incontro dopo incontro,  nel generale silenzio-assenso,  fino all'ultimo convegno sul tema tenutosi il 4 luglio scorso alle ore 10 presso la Nuova Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati. Un incontro finale dedicato alle proposte dei giornalisti. Un ultimo appuntamento, quello con i giornalisti, che ha deluso tutti, Crimi per primo, come ha dichiarato lo stesso vice ministro al termine del convegno durante il suo intervento conclusivo. Un appuntamento al quale i rappresentanti delle istituzioni del giornalismo: Ordine e Sindacato, hanno deciso di non partecipare. A deludere particolarmente è stata certo la mancata