giornalismo online

I giornalisti online, nuovi «operai specializzati» della stampa

30 Ottobre 2008 Tag:
out-49.jpg Internet ha rivoluzionato il funzionamento delle redazioni. E la ricerca di sinergie fra le edizioni cartacea e web non sta avvenendo senza contrasti. Prima vittima, il giornalismo del web – Dominato, come spiega analiticamente un articolo di Simon Piel su Bakchich, da “precarietà, ritmi infernali, disprezzo da parte dei confratelli dell’ edizione cartacea, giudicata più nobile, salari insufficienti, condizioni di lavoro spesso al limite… Mentre il giornalismo non è che si sforzi tanto per denunciare l’ esistenza di questo suo nuovo proletariato” ----------

Non dite a mamma che lavoro sul web, crede che io sia un giornalista. La frase è stata inventata da Elisabeth Lévy e Philippe Cohen, per il loro libro Notre métier a mal tourné [Edizioni Mille et Une nuits, gennaio 2008], ma riflette bene le condizioni e le difficoltà dei giornalisti che lavorano nei siti di informazione online. Precarietà, ritmi infernali, disprezzo da parte dei confratelli dell’ edizione cartacea, giudicata più nobile, salari insufficienti, condizioni di lavoro spesso al limite… Mentre il giornalismo non è che si sforzi tanto per denunciare l’ esistenza di questo suo nuovo proletariato*

“Giornalismo online, questo sconosciuto”, il 14 ottobre incontro di lavoro in Fnsi

9 Ottobre 2008 Tag:, , ,
Bucchi I primi risultati della Ricerca sul giornalismo online in Italia avviata nelle scorse settimane da Lsdi saranno al centro di un incontro di lavoro che si terrà la mattina del 14 ottobre prossimo a Roma nella sede della Federazione nazionale della stampa (Fnsi, Corso Vittorio Emanuele 349). -----

L’ appuntamento mira a ricavare le prime indicazioni sullo stato del giornalismo online nel nostro paese e a fornire suggerimenti su come allargare e approfondire l’ indagine per conoscere meglio un fenomeno in espansione che però non è ancora stato studiato con la giusta attenzione nel nostro paese.

All’ incontro – in programma dalle 10 alle 13,30 – parteciperanno fra gli altri Roberto Natale e Franco Siddi, presidente e segretario generale della Fnsi, Enrico Ferri e Daniela Stigliano, della segreteria federale, Pino Rea, coordinatore di Lsdi, e  diversi giornalisti delle redazioni on-line di media tradizionali e nativi digitali.

La fase iniziale dell’indagine – intitolata "Giornalismo online, questo sconosciuto" – si sta articolando attorno a due questionari*. Il primo è diretto ai responsabili

Dimenticare la “carta”, un “prodotto unico” per l’ era multimediale

20 Settembre 2008 Tag:,
out-134.jpg I media tradizionali che si affacciano sul web si sforzano di tradurre in digitale un prodotto progettato per la carta o altri supporti e invece tutto il processo produttivo deve puntare, sin dalla fase del reporting, a un unico progetto, e a un unico prodotto, naturalmente multimediale – Un intervento di Tedeschini Lalli su un esperimento raccontato da Brian Storm ----------

Rovesciare il punto di vista. E’ anche un’ operazione culturale, prima che professionale, quella che bisogna fare per entrare in maniera matura nella nuova era dell’ informazione giornalistica digitale.

Ci riflette MarioTedeschini Lalli in uno dei suoi ultimi post, Costruire per il web e decostruire per la carta,  citando a sua volta Brian Storm, “genio fondatore di Mediastorm dove si sperimentano gli strumenti più avanzati di narrazione digitale”.

Quello che abbiamo fatto finora – dice Storm – è “raccogliere informazioni” per la carta e cercare di costruire un insieme per il web. E invece bisogna conquistare un’ ottica affatto diversa, impostando tutto il processo professionale, fin dal momento del reporting

Giornalismo online, i conti continuano a non tornare

18 Settembre 2008 Tag:, ,
out-84.jpg Alla Conferenza dell’ ONA (Online News Association) di Washington valutato con preoccupazione il fatto che il web rappresenta ancora solo il 10% delle entrate dei giornali Usa e che ci vorranno ancora non meno di 5-6 anni per salire al 20-25% - A pezzi il tradizionale business model – L' "economia dei link" - Uno scontro di generazioni ----------- Speranze e inquietudini sono emerse dall’ incontro dell’ONA (Online News Association),  considerata la più importante conferenza Usa sul giornalismo online, che si è tenuto nei giorni scorsi a Washington.

Speranze certamente – sintetizza Eric Sherer, su Mediawatch.afp  - , vista l’ energia prodotta dallo scatto dei video nelle redazioni dei giornali, e un giornalismo sempre più visuale. Dieci anni dopo l’ arrivo di Internet nella stampa, e grazie ai suoi nuovi strumenti, i media raccontano il mondo in maniera diversa.

Ma anche inquietudini, perché i conti continuano a non tornare. Anzi. Dieci anni dopo, appunto, il web arriva a rappresentare appena… il 10% delle entrate dei giornali Usa. Impossibile far vivere

Della dignità del giornalismo digitale

30 Giugno 2008 Tag:, , ,
out-91.jpg Dopo il nostro articolo dal titolo “Il giornalismo dopo internet: un mestiere al ribasso?” , Vittorio Pasteris, della redazione di lastampa.it, sollecita con questo intervento un dibattito sulla “dignità intrinseca del giornalismo on-line non come forma residuale di giornalismo, ma come espressione completa del fare l’ informazione” – Riservando una esplicita testimonianza sulla situazione relativa alla redazione online del quotidiano a quando “gli organismi preposti concluderanno le loro indagini analizzando, verificando e deliberando sul passato, presente e futuro della stessa” ----------

di Vittorio Pasteris (lastampa.it)

 

Un recente scritto da Lsdi ripreso dal Barbiere della Sera, molti fatti vissuti in prima persona o letti in rete, sono segni dei tempi e richiamano a una riflessione importante su quello che in senso esteso potremmo chiamare dignità del giornalismo digitale.

Il post Il giornalismo dopo internet: un mestiere al ribasso? tratto da Ldsi (Libertà di Stampa Diritto all'informazione) e poi rilanciato dal Barbiere della Sera, presenta riflessioni a partire dal libro Le journalisme après internet , del ricercatore francese Yannick Estienne, sul futuro stesso del giornalismo ai tempi della rete o per meglio