Una serie di dati emersi in questi giorni ha spinto Pier Luca Santoro, il nostro Giornalaio, a tornare in alcuni suoi post su un tema chiave dell’ attuale fase di transizione nel campo dell’ editoria giornalistica, quello della sostituzione, come metrica di valore, delle pagine viste (del tutto inaffidabile) con i dati relativi invece al tempo speso, e quindi all’ attenzione e al coinvolgimento dei cittadini-lettori.
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Basta ‘’pagine viste’’, il vero valore è nell’ attenzione e nel coinvolgimento
18 maggio 2013 Tag:attenzione, coinvolgimento, Editoria, Giornalaio, Giornali, metriche, misurazione, pagine viste, Pier Luca Santoro, Pubblicità, valore
Una serie di dati emersi in questi giorni ha spinto Pier Luca Santoro, il nostro Giornalaio, a tornare in alcuni suoi post su un tema chiave dell’ attuale fase di transizione nel campo dell’ editoria giornalistica, quello della sostituzione, come metrica di valore, delle pagine viste (del tutto inaffidabile) con i dati relativi invece al tempo speso, e quindi all’ attenzione e al coinvolgimento dei cittadini-lettori.
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I primi 25 quotidiani Usa hanno perso il 42% delle copie su carta in sette anni
3 maggio 2013 Tag:AAM, Alan Mutter, Alliance for Audited Media, Editoria, Giornali, internet, Pubblicità, Quotidiani, Usa
Una serie di recenti cambiamenti nel modo con cui i quotidiani americani contano i loro abbonati maschera un profondo, costante e preoccupante declino che ha ridotto del 41,6% la diffusione delle edizioni cartacee delle testate maggiori a partire dal 2005.
Alan D. Mutter, sul suo Reflections of a Newsosaur, smorza l’ euforia che accompagna i nuovi dati della Alliance for Audited Media (ex Audit Bureau of Circulation), la struttura che analizza l’ andamento delle vendite dei giornali Usa, diffusi martedì.
Il calo del cartaceo – spiega Mutter – è un dato rilevante e di grande peso perché ‘’la parte su carta produce più o meno tre quarti dei ricavi di una testata media, come rileva Jim Conaghan, vicepresidente della sezione ricerche della Newspaper Association of America’’, la NAA, l’ organo maggiormente rappresentativo del settore.
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Social network: chi fabbrica falsi account danneggia anche te, digli di smettere
30 aprile 2013 Tag:Dan Brown, Editoria, Giornali, giornalismo, internet, Media e potere, professione, twitter, Umverto Eco
La diffusione di notizie false o inaccurate con i social network avviene in poco tempo. E può diventare una valanga. Come è accaduto su Twitter con la falsa notizia della morte di Dan Brown lanciata da un falso profilo di Umberto Eco o con falso un messaggio che prometteva voli gratis per il personale sanitario che voleva raggiungere Haiti in occasione del terremoto l’isola. Tutto falso. Ma molti hanno inoltrato il testo.
Due lezioni: il numero di citazioni di un messaggio è soltanto uno degli indicatori per capirne il valore. Chi scopre un errore fa bene a segnalarlo”.
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Francia: giornalisti gay fra militanza e obbiettività
22 aprile 2013 Tag:Francia, Gay, Giornali, giornalismo, matrimonio per tutti, Media e potere, professione
Da alcuni mesi in Francia, un progetto di legge per il riconoscimento dei matrimoni fra persone dello stesso sesso avanza in parlamento nonostante l’ opposizione in aula e la vistosa mobilitazione di una parte dell’ opinione pubblica.
Come rendere conto ai lettori di questo importante dibattito nella società quando si è allo stesso tempo giornalista e omosessuale?
Olivier Faye di Slate.fr l’ha chiesto ai suoi colleghi.
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L’ integrazione fra algoritmi e redattori è la ‘’migliore soluzione’’ per i lettori?
20 aprile 2013 Tag:algoritmi, Editoria, Feed Rss, Gen, Giornali, giornalismo, NewsCred, professione, Shafqat Islam
L' aggregazione viene vista generalmente come un male necessario per stare al passo con il ritmo frenetico del flusso di notizie nell' ecosistema digitale. Ma Shafqat Islam , CEO di Newscred, non è d' accordo con la connotazione negativa che si dà in genere alla gestione degli articoli tramite algoritmi.
In una intervista al sito del Global Editors Network (che presentiamo qui di seguito), Shafqat sostiene che l' aggregazione può aiutare i giornalisti a conservare il loro ritmo di lavoro, portando in entrate supplementari per gli editori: insomma, uno scenario vincente per tutti.
Shafqat Islam sarà relatore in uno dei panel al GEN News Summit in programma a Parigi (19-21 giugno), di cui Lsdi è uno dei media partner.
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I quotidiani ancora il mezzo migliore per coinvolgere i lettori, ma quelli locali sono molto indietro col mobile
I quotidiani sono ancora il mezzo migliore per coinvolgere il pubblico e la pubblicità su quelli cartacei rimane sempre molto efficace. Lo ha rilevato una nuova ricerca realizzata da Nielsen per conto della Newspaper Association of America (NAA),
Ma con il calo degli investimenti pubblicitari il quadro – osserva paidContent - non è così roseo come l’ indagine farebbe sembrare. I quotidiani però potrebbero fare di più, specialmente sul piano del mobile e dei social network.
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Una piattaforma di ‘’giornalismo partecipativo’’ per il Guardian
17 aprile 2013 Tag:Editoria, Giornali, giornalismo, giornalismo partecipativo, Guardian, professione
Il Guardian ha lanciato Guardian Witness, una piattaforma che consente ai lettori di partecipare alla produzione del giornale con contributi di cronaca scritti o in video e foto, attraverso applicazioni mobili o passando sul sito.
Lo annuncia lo stesso quotidiano, spiegando che la piattaforma è stata messa a punto insieme a un’ azienda di telefonia pubblica - EE -, nell’ ambito del suo forte interesse per il giornalismo partecipativo.
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Quotidiani Usa: qualche segnale positivo dopo anni di forte declino
13 aprile 2013 Tag:CJR, Editoria, Giornali, internet, NAA, Pubblicità, Quotidiani, ricavi, Usa
La Newspaper Association of America (NAA) ha tirato un sospiro di sollievo – e con qualche ragione - di fronte alla notizia che il calo dei ricavi dei quotidiani Usa era stato solo del 2% nel 2012, passando da 39,5 miliardi di dollari del 2011 a 38,6 miliardi del 2012.
E’ una cosa di cui rallegrarsi davvero – spiega Dean Starkman in un' analisi sull' edizione online della Columbia Journalism Review – se si considera che il fatturato del settore è sceso di circa 20 miliardi di dollari visto che esso era a 57,4 miliardi del 2003, con alcuni anni che hanno toccato un tasso di declino vicino al 20% (vedi i dati qui).
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Pagare i giornalisti sulla base delle performance: e la qualità dell’ informazione?
13 aprile 2013 Tag:Editoria, Giornali, giornalismo, internet
Sono sempre di più negli Stati Uniti le pubblicazioni che calcolano i compensi per cronisti e redattori sulla base delle pagine viste, dei visitatori unici o dei ricavi pubblicitari. Non solo quelle appena nate: anche Gawker, Forbes e Complex, ad esempio, pagano già tutti i giornalisti sulla base del traffico web. Ma tutto questo che cosa comporta per il giornalismo?
Qualcuno afferma che con la pressione crescente per sfornare storie in stile catena di montaggio, gli errori cresceranno di pari passo con le pagine viste o che si arriverà a una qualità dell’ informazione "da supermercato dei tabloid’’. Ma c’ è anche chi sostiene che questo sistema potrebbe portare ad un maggiore coinvolgimento con il pubblico e spingere i giornalisti ad ascoltare i lettori e capire quello che vogliono, piuttosto che seguire unicamente i propri interessi personali. E quindi essere indotti a produrre il miglior lavoro possibile.
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Giornalismo narrativo: l’ Atlantic e il sito Longreads danno vita a un nuovo network digitale
13 aprile 2013 Tag:Editoria, Giornali, giornalismo, giornalismo narrativo, internet, long form journalism, Longreads, professione, The Atlantic
The Atlantic e Longreads, un sito di long form journalism, hanno raggiunto un accordo per cui alcuni contenuti del sito verranno diffusi anche nelle edizioni digitali del famoso periodico Usa.
Lo annuncia Paidcontent, spiegando che Longreads rimarrà comunque del tutto indipendente e il suo fondatore, Mark Armstrong, continuerà ad avere il pieno controllo editoriale sui contenuti.
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