Giornali

Prima pagina: la vittoria dell’ immagine

3 febbraio 2012 Tag:, , ,
Culture visuelle, un interessante sito di analisi del mondo dell’ immagine, riprende un inserto in cui il quotidiano francese la Tribune – che il 30 gennaio è uscito per l’ ultima volta su carta – pubblica una serie di prime pagine di edizioni uscite fra il 1987 e settembre scorso, ricostruendo simbolicamente la storia del giornale: “27 anni e 4.903 numeri’’. (continua...)

Facebook attrae di più anche gli utenti di Wikipedia

29 gennaio 2012 Tag:, , ,
Dove sono andati a finire gli utenti di Wikipedia quando, il 18 gennaio scorso, il sito è rimasto ''chiusa'' per 24 ore? Tagliaerbe ha fatto dei calcoli utilizzando Experian Hitwise e ha scoperto  che le destinazioni sono state queste: al primo posto Facebook (in salita dal quarto posto del 17 gennaio) e al secondo Bing (dal sesto del giorno prima). Curiosamente Google, prima destinazione il 17 Gennaio, non figura nella top ten il giorno dopo. (continua...)

iPad, molte applicazioni non sono ancora un granché

25 gennaio 2012 Tag:, , , , ,
Gli editori sono riusciti a convincere molti utenti che il contenuto ha un valore che bisogna pagare, ma devono assicurare che la qualità dei prodotti giustifichi la spesa – Lo segnala su AdAge.com Rebecca McPheters,CEO della McPheters&C (a cui fa capo il servizio iMonitor per analizzare e tracciare app  per tablet) in un articolo in cui fa il punto sul processo di migrazione delle edizioni online delle varie testate sui dispositivi mobili – iMonitor ha analizzato oltre 5.000 app editoriali, ma i risultati non portano buone notizie: il 30% di esse ha qualche difetto   (continua...)

Pubblicità: nel 2012 negli Usa l’ online supererà la carta

25 gennaio 2012 Tag:, , ,
Nel 2012, per la prima volta, gli investimenti pubblicitari nell’ online negli Stati Uniti supereranno quelli su carta. La previsione di eMarketer è illustrata da questa tabella. Secondo la società,  il fatturato dell’ advertising digitale è cresciuto nel 2011 del 23% (toccando i 32,03 miliardi di dollari) e dovrebbe crescere allo stesso ritmo (+23,3%) nel corso del 2012 toccando i 39,5 miliardi di dollari.   (continua...)

La pubblicità condiziona la linea editoriale delle testate, secondo un giornalista su due

22 gennaio 2012 Tag:, , , , , ,
Metà dei giornalisti italiani ritengono che la pubblicità condizioni la linea editoriale delle testate e il 54% di essi sono convinti che debbano essere riviste le norme deontologiche che regolano il rapporto fra informazione giornalistica e pubblicità. Sono alcuni dei risultati di ‘’Informazione e pubblicità, relazioni pericolose’’ un’ analisi sull’ evoluzione dei rapporti fra giornalismo e pubblicità compiuta dal Consiglio nazionale dell’ Ordine dei giornalisti e da una équipe del LaRiCA (Laboratorio di Ricerca sulla Comunicazione avanzata, dell’ Università di Urbino). (continua...)

Il Guardian, ex sostenitore dei contenuti gratuiti

21 gennaio 2012 Tag:, , , , ,
Proseguono in tutto il mondo sperimentazioni e rilanci degli editori per portare i lettori ad una partecipazione economica che cerca di non perdere di vista le entrate pubblicitarie - Alcuni, come il Guardian, differenziano l’ accesso mobile da quello a postazione fissa, con l’ evidente convincimento che i primi abbiano maggiore disponibilità economica dei secondo, mentre altri, come il New York Times, tentano di sedurre i propri lettori offrendo una certa quantità di contenuti gratuitamente (continua...)

Un paywall unico per 9 editori e 12 testate in Slovacchia

14 gennaio 2012 Tag:, , , ,
Giornali cartacei e siti online hanno raggiunto a Bratislava un inconsueto accordo editoriale che presto si allargherà alla Slovenia, mentre sarebbero in corso contatti per metterlo in pratica in altre 11 nazioni europee. L’ accordo  – spiega Vittorio Sabadin su Firstonline.info – prevede la costituzione di un paywall unico e la ripartizione dei ricavi secondo questi parametri: il 40% va al sito sul quale l'abbonamento è stato sottoscritto, il 30% va al sito sul quale il lettore legge le informazioni, il 30 per cento va alla struttura di Piano Media, la società slovacca che ha la gestione della struttura. (continua...)

Giornali: Clay Shirky, la crisi è una questione culturale prima che economica

12 gennaio 2012 Tag:, , , ,
In una analisi di qualche giorno fa, di cui pubblichiamo la traduzione integrale, Clay Shirky entra a fondo nel discorso dei modelli di business per la stampa digitale, partendo dal fallimento del paywall integrale adottato dai londinesi Times e Sunday Times. (continua...)

Giornali e Ipad: un matrimonio in corso d’opera

13 agosto 2010 Tag:, , ,
di Vittorio Pasteris Sono passati un paio di mesi dall’uscita di Ipad e delle prime applicazioni dei quotidiani italiani. Molti di queati si sono lanciati nella realizzazione e distribuzione di applicazioni ad hoc con risultati numerici ed economici ancora ignoti dato che chi ha questi numeri se li tiene stretti stretti. Cerchiamo di fare un punto molto emprico e macroscopico, con una certa dose autoironica, della situazione e dei diversi modelli tassonomici possibili. Ci sono varie scuole di pensiero (continua...)

La carta igienica 2.0? Non sarà di carta

2 marzo 2009 Tag:, , ,
carta-igienica.jpg Qualche giorno fa il blog francese ‘’Presse sans presses’’ (Stampa senza rotative), che fa capo a ‘Rue 89’, ha pubblicato un curioso apologo del blogger americano Jeff Jarvis che, analizzando l’ industria della carta igienica, dimostrava come il suo futuro sarà senza carta – Per dire all’ industria dei quotidiani: è forse tempo che i giornali dimentichino la carta e si chiedano qual è il loro vero mestiere.

Jeff Jarvis - via Presse sans presses.

 

Ho cominciato a riflettere su che cosa sarebbe la carta igienica 2.0 dopo aver visto una pubblicità per la carta il cui unico argomento di marketing era che essa non lasciava piccoli pezzettini cartacei sul vostro sedere.  Come per i giornali, che si devono rendere conto che non producono carta ma informazione, è forse tempo che l‘ industria della carta igienica dimentichi la carta e si chieda qual è esattamente il suo mestiere.
Forse la pulizia?

(continua...)