Fotogiornalismo

Fotogiornalismo, i fatti visti dall’alto

22 gennaio 2012 Tag:, ,
La Costa Concordia vista dal satellite subito dopo il naufragio. E’ una delle foto pubblicate dal sito spagnolo 233grados.com in un ''intervento'' sulla  impressionante resa giornalistica delle immagini scattate in alta quota in determinate circostanze. Le foto sono diffuse da  Digital Globe, un’ azienda che è diventata famosa per le immagini della Centrale nucleare di Fukushima  dopo lo tsunami dell’ anno scorso. Il ricorso alle immagini satellitari – racconta 233grados.com – è utile per  visualizzare grandi avvenimenti, come il pellegrinaggio alla Mecca,  l’ impatto di grandi disastri naturali (Tailandia)   o ambientali come quello che si è verificato un anno fa nel Golfo del Messico.

Fotogiornalismo: ma lo spettacolo uccide l’ informazione

4 ottobre 2010 Tag:,
Santi Una tesi di laurea su ‘’Informazione e immagini cruente’’ affronta le questioni che ripetutamente l’ attualità ci propone di fronte a vicende di morte, crudeltà, violenza - Dove si trova il limite tra ciò che è giusto vedere e ciò che trasforma l’osceno in spettacolo? Qual è il ruolo del giornalismo per immagini? E’ possibile costruire, rispetto al partito del “vedere ad ogni costo”, una linea di equilibrio, che faccia prevalere le ragioni di coloro che, al  contrario, riconoscono le conseguenze di questo “vedere” e cercano una soluzione alternativa? - Una strada, secondo la tesi, c’ è,  ‘’Un duplice equilibrio: rispetto per chi guarda e rispetto per chi é guardato’’ ------- L’ informazione è vitale, ma la spettacolarizzazione la uccide. E’ la conclusione di una tesi di laurea sul tema del rapporto fra informazione e immagini cruente che cerca di rispondere ai complessi interrogativi che l’ attualità ci ripropone in continuazione di fronte a episodi di morte, di guerra, di violenza. Dove si trova il limite tra ciò che è giusto vedere e ciò che trasforma l’osceno in spettacolo? E come far prevalere rispetto al partito del “vedere ad ogni costo”, una linea

La dura vita del fotogiornalista, parte un Dossier

7 febbraio 2009 Tag:, , , ,
Fotoreporter L’ iniziativa è stata lanciata dal Gsgiv (Gruppo di specializzazione dei giornalisti dell' informazione visiva) dell’ Associazione lombarda dei giornalisti, che chiede ai fotogiornalisti italiani di denunciare le difficoltà, gli ostacoli e le prevaricazioni che incontrano i fotogiornalisti nel corso del loro lavoro per documentare anche agli organismi di categoria, Fnsi e Ordine dei giornalisti, le complesse condizioni di lavoro del fotogiornalista professionale – L’ analisi di un cronista dell’ Ansa (foto da www.paolofavaro.com/) ----------

Il caso di Chiavenna - fotocamera e tessera professionale sequestrate, per "motivi di privacy", a un fotogiornalista da militari della Guardia di finanza (vedi qui)  - è solo la punta dell' iceberg di una realtà diffusissima che si consuma ogni giorno in piccoli episodi di illegittimità e prevaricazione che difficilmente possono finire da soli sotto i riflettori dei vertici della categoria. Raccolti insieme in un Dossier specifico, invece,  possono dare una esatta dimensione alla portata di una pesantissima realtà fatta di difficoltà, abusi, censure preventive, vessazioni, prepotenze, danni economici.

E’ per questo che Amedeo Vergani, animatore del Gsgiv (Gruppo di specializzazione dei giornalisti dell' informazione visiva) dell’

Come ti manipolo le foto

15 gennaio 2009 Tag:, ,
gaza2.jpg gaza1.jpg La foto originale e, sopra, quella pubblicata dal Giornale -----
Polemiche e accuse contro il Giornale per una plateale operazione di smontaggio e montaggio di due fotografie sulla sanguinosa campagna militare israeliana nella striscia di Gaxa - L' AP: ''il contratto che i giornali firmano prevede l'immodificabilità delle immagini, a garanzia del codice etico che l'agenzia si è dato e che si impegna a rispettare". ----------

Non è stata citata la fonte, si è ignorata la didascalia originale, ma, soprattutto, si sono “arricchite” arbitrariamente le fotografie eliminando gli elementi che si riteneva “di disturbo” e aggiungendo elementi estranei alla situazione reale, facendo un’opera di fotomontaggio che attiene all’ illustrazione e non alla cronaca.

E' la denuncia fatta da ''Fotografia&Informazione'' in relazione alla manipolazione di due foto dell' AP sulla sanguinosa campagna militare israeliana nella striscia di Gaxa compiuta nei gioorni sorsi dal Giornale.

(continua...)

Fotogiornalismo: una professione a rischio di estinzione?

8 gennaio 2009 Tag:, , ,
Fotografi Alla profondissima crisi del settore, ormai generalizzata, sta cercando di rispondere la sezione europea della Federazione internazionale dei giornalisti - Una prima verifica nei giorni scorsi a Parigi - Un documento della Fnsi -----------

    Il fotogiornalista è davvero uno specie in estinzione? A questo interrogativo sta cercando di rispondere la sezione europea della Federazione internazione dei giornalisti attraverso un progetto articolato che ha avuto un primo momento di verifica in un seminario che si è tenuto a Parigi in una intensissima “due giorni”, dal 13 al 14 dicembre scorsi. Lo spiega una nota della Fnsi (Federazione nazionale della stampa, il sindacato dei giornalisti italiani), precisando che all' incontro hanno partecipato, in rappresentanza della Fnsi, Marina Cosi, delegata alla Commissione europea sul lavoro dei giornalisti freelance, e Amedeo Vergani, esperto nello specifico settore del fotogiornalismo.

   La risposta, pur non risolutiva, è che il “mestiere” di fotogiornalista  sta attraversando una crisi profondissima. I campanelli d’allarme, un po’ su tutti i fronti della professione, sono tali e consolidati nel tempo da configurare prospettive, forse non da

Tecnologia ed etica, un manuale per fotogiornalisti

29 novembre 2008 Tag:,
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L'agenzia fotografica Black Star ha pubblicato "Photojournalism, Technology and Ethics: What’s Right and Wrong Today?" (Fotogiornalismo, tecnologia ed etica: cosa è giusto e cosa è sbagliato?), un volume che, in 55 pagine, analizza i principi etici che un fotografo-giornalista dovrebbe rispettare.

In  primis – spiega rgbphotos.com - non alterare le immagini e non ricreare o alterare una scena da fotografare.

Il manuale (in inglese) può essere scaricato gratuitamente dal blog dell'agenzia.

Questo l’ indice:

  • "our Pictures Must always tell the truth"
  • the golden age of Photojournalism
  • altered Photographs, staged shots and the era of distrust
  • toward a 21st century ethical Model
  • Bibliography
  • Fotogiornalismo: va online l’ archivio di Life

    21 novembre 2008 Tag:, ,
    out-156.jpg Il 97% della collezione, che ha scandito tutta la storia del pianeta dal 1880 a oggi, non è mai stata vista dal pubblico – Circa 10 milioni di immagini diventeranno disponibili – L’ iniziativa frutto di un accordo fra Google e TimeInc, proprietaria di Life ----------

    Una delle maggiori collezioni di fotografie nel mondo, che parte dagli anni ’80 del 1800 e arriva fino ai giorni nostri, è  disponibile al pubblico online  da martedì scorso. E’ quella della rivista Life, uno dei più importanti archivi fotografici del mondo.

    Si tratta di circa 10 milioni di immagini, da Marilyn Monroe e JFK a Barack Obama e Hillary Clinton, di cui quasi il 97% – spiega Ejc.net – non sono mai state viste prima.

    (continua...)

    Le foto dei lettori come specchietto per le allodole?

    15 novembre 2008 Tag:, ,
    out-610.jpg Su “Fotografia&informazione” i dubbi di due fotogiornalisti sui criteri con cui le testate online dei tre maggiori quotidiani italiani gestiscono le immagini inviate dai lettori – Qualche vantaggio economico, ma anche molti limiti: scarsa qualità, dubbi sulla correttezza e sulla credibilità, didascalie incerte o incomplete – Operazioni che possono giovare ai lettori-fotografi, ai partecipanti alle manifestazioni, ai manager dei siti…, ma che “non servono certo a raccontare meglio e più in profondità la realtà” e, soprattutto, non giovano “alla qualità del giornalismo” ----------

    Il citizen journalism può essere una grande opportunità, ma può diventare anche soltanto uno ”specchietto per le allodole”.

    Fotografia&informazione”, in un articolo di Matteo Bergamini e Chiara Ceolin - mette sotto accusa il modo con cui “l’ ultima moda, le fotogallery con le foto dei lettori”, viene gestita nelle redazioni di Repubblica.it, Corriere della Sera.it e La Stampa.it. Che, approfittando dei movimenti di protesta che hanno occupato strade e piazze d’ Italia in queste settimane,hanno scoperto il citizen journalism, stanno facendo esperienza di social networking e si sono lanciati in operazioni

    Fotogiornalismo: protesta dei sindacati UK per le schedature della polizia

    6 giugno 2008 Tag:
    Un fotografo della polizia Cronisti e fotoreporter vengono controllati e schedati da una sorta di servizio segreto della Polizia metropolitana – Una lettera di protesta del segretario generale del Nuj (il sindacato dei giornalisti britannici) al ministro dell’ interno – Le foto raccolte dalle forze dell'ordine sono schedate e conservate con un codice numerico a 4 cifre nei database della polizia ----------

    Protestano i sindacati dei giornalisti inglesi per la schedatura a cui vengono sottoposti cronisti e fotoreporter da parte di funzionari di polizia.

    Jeremy Dear, segretario generale del Sindacato Nazionale dei giornalisti britannici (National Union of Journalists, NUJ), ha scritto al Ministero dell' Interno britannico una lettera di protesta in cui denuncia che giornalisti e fotografi sono controllati e schedati dalla Forward Intelligence Team (FIT) della Polizia Metropolitana, e sottolinea che questo tipo di controllo equivale ad una molestia e che minaccia gravemente il diritto dei giornalisti a fare il proprio mestiere.

    Ne dà notizia Megachip riportando un articolo – tradotto da Marco Capovilla e Maria Grazia D'Alesio – del British Journal

    le Monde e la Repubblica, due diverse culture dell’ immagine

    26 maggio 2008 Tag:,
    Il richiamo sulla prima pagina di Repubblica Su Fotografia&informazione un articolo sulla vicenda di alcune foto che sarebbero state erroneamente fatte passare per immagini delle vittime di Hiroshima – Marginalità, funzione decorativa, subalternità del lavoro fotografico: in un episodio relativo a un errore di attribuzione si delineano due diverse culture del sapere iconografico ----------

    Marginalità, funzione decorativa, subalternità del lavoro iconografico. I vizi della cultura giornalistica italiana nei confronti del contributo che le immagini danno ai giornali – soprattutto ai quotidiani - sono venuti nuovamente a galla in un recente episodio a cui è dedicata un’ ampia analisi su Fotografia&informazione.

    Si tratta delle presunte foto delle vittime di Hiroshima, pubblicate nei giorni scorsi da alcuni quotidiani europei, fra cui la Repubblica in Italia e le Monde in Francia. Fra le foto sarebbero state inserite alcune immagini di un terremoto avvenuto nei pressi di Tokyo nel 1923, e cioè 22 anni prima.

    La vicenda – piuttosto intricata – è ripercorsa in un articolo da Andrea Paracchini*, a cui comunque, al di là dell’ errore,