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Il passato non è passato

5 Gennaio 2020 Tag:, , , , , , , , ,
Ci sono questioni non rinviabili. La questione giornalistica è certamente una di queste. E non lo diciamo perché proprio qui,  sulle nostre colonne,  si discute per la maggior parte del tempo proprio di giornalisti e giornalismo. Lo diciamo per provare a rifondare del tutto,  il nostro lavoro futuro sul giornalismo,  e speriamo anche il lavoro di molti altri sul tema; in particolare il lavoro   di coloro che si occupano di libertà e diritti, in quest'epoca purtroppo buia, del nostro tempo attuale. Rifondare il lavoro giornalistico, significa molte cose. Nel nostro tempo, molte di più di quelle necessarie in epoche neanche troppo distanti dall'attuale, e che però oggi ci sembrano davvero remote. Molte delle cose necessarie per rifondare il giornalismo le discutiamo con regolarità da queste parti. Molti spunti per cambiare l'orientamento, li proviamo a diffondere da anni, attraverso i contributi qui riportati. Quest'oggi e in questo post che inaugura un nuovo anno di lavoro e di studio, vorremmo aggiungere altra linfa a queste narrazioni,  prendendo a prestito uno scritto di uno dei nostri fondatori e mentori: Raffaele Fiengo. Il grande giornalista e scrittore che ha proposto e ottenuto, assieme a Pino Rea

La certezza della prova

17 Marzo 2019 Tag:, , , , , , , , , , , ,
Ogni volta che riusciamo a portare fino in fondo e poi a compimento uno dei nostri piccoli appuntamenti dal vivo, quelli che si chiamano : digit (neutro, nè maschile nè femminile please); siamo tutti molto contenti qui a bottega e anche decisamente distrutti ed esausti. Come si dice nella retorica comune? Stanchi ma felici proviamo a riassumere, per chi volesse prestare ascolto, e si fosse perso le puntate precedenti, gli avvenimenti dell'ultimo nostro appuntamento #digit19 appena andato in scena a Prato presso il Polo Universitario della città del tessile.     Nella due giorni del 14 e 15 marzo scorso abbiamo assistito nell'ordine:  ad un picchettaggio con assalto al treno da parte di una numericamente scarsa ma molto combattiva pattuglia di anti-5g che prima hanno protestato, con banchino accluso, davanti alla sede universitaria e poi sono intervenuti personalmente al dibattito in corso nell'aula magna del PIN portando contenuti - forse un pochino fuori tema -  ma che hanno comunque arricchito l'evento in corso. Contenuti e domande alle quali i relatori del convegno hanno provato a rispondere. Del resto la funzione precipua  del convegno, gratuito e aperto a tutti, rimane la formazione dei giornalisti, e

Un giornalismo per il futuro

3 Dicembre 2018 Tag:, , , , , , , , ,
Quale futuro per il giornalismo? Quale strada imboccare? Cosa proporre per salvare una professione indispensabile per il buon funzionamento della democrazia? E’ la domanda che la “Fondazione Murialdi” ha posto ad alcuni esperti e uomini di cultura, con l’intenzione di portare un contributo all’analisi in un momento delicato per la vita del paese e per lo sviluppo dell’informazione.       La Fondazione Murialdi ha avuto una serie di audizioni e confronti sul futuro della professione e in vista di un possibile diverso assetto normativo del giornalismo nel nostro Paese. Il testo che pubblichiamo di seguito  è la trascrizione dell’intervento di Raffaele Fiengo al comitato scientifico della Fondazione Paolo Murialdi presieduta da Nicola Tranfaglia tenutasi il primo ottobre scorso.       "Parto da una idea consolidata: il nuovo assetto della comunicazione non permette al giornalismo o ai giornalismi di posizionarsi in modo significativo rispetto a quello che solitamente è stato nel secolo scorso.     Il giornalismo, nei paesi di democrazia liberale, ha svolto una funzione dialettica rispetto ai poteri. Quindi nei grandi fatti, e anche nei piccoli, nelle vicende nazionali e nei vari paesi, ha avuto un certo ruolo, non irrilevante nella formazione delle opinioni pubbliche.     Oggi la trasformazione avvenuta nella comunicazione non permette

A che punto è la notte

14 Novembre 2017 Tag:, , , , , , , , , , , ,
Chiediamo anticipatamente scusa agli autori e con fare modesto, sommesso e variamente prostrato prendiamo a prestito questo capolavoro di titolo estratto da un capolavoro di romanzo; un titolo che viene usato, come si vede nell'immagine a corredo del nostro pezzo anche dagli amici e colleghi di VareseNews per realizzare un incontro in cui si discuterà forse di precarietà oltrechè di modelli di business per l'editoria nel corso della prossima edizione di GlocalNews il festival sul giornalismo iperlocale organizzato da VareseNews a Varese e che inizierà il 16 novembre prossimo. Un titolo che ci serve  per fotografare, o almeno tentare di farlo, l'attimo - tutt'altro che fuggente - che vive la nostra professione, anzi meglio, che viviamo noi tutti che nella professione suddetta siamo invischiati a vario titolo e che dalla medesima vorremmo soprattutto trarre ed elargire benefici e non ci riferiamo soltanto alle questioni economiche. (altro…)

La Toscana degli uffici stampa #digit16

17 Ottobre 2016 Tag:, , , , , , , , , , ,
monitoraggio-uffici-stampaMetà dei Comuni della Toscana non ha un ufficio stampa. È quanto emerge dal primo Rapporto sugli uffici stampa toscani, promosso dall'Associazione Stampa Toscana e dal Gus in collaborazione con l'Anci Toscana. Su 271 Comuni che hanno risposto alla rilevazione, 148 non hanno un ufficio stampa. Complessivamente operano negli uffici stampa dei Comuni toscani 97 giornalisti e 9 agenzie/società di giornalisti che "coprono" il servizio per conto di 29 Comuni. Monitorati anche altri uffici stampa pubblici (Regione Toscana, Agenzie, enti e fondazioni regionali, Asl e aziende ospedaliere, Università, Camere di commercio) e privati (Associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, Terzo Settore, società partecipate).   estratto dalla presentazione della ricerca di Dario Rossi  
"...la volontà di capire le dinamiche che in questi anni hanno portato alla disordinata crescita di uffici stampa, di portavoce, di soggetti della comunicazione politica. Tutto quanto risulta dentro quel mondo che nel lontano anno 2000 fu al centro del tentativo concordato, attraverso l'adozione della legge 150, di normare e regolare le richieste crescenti di informazione, poi definitivamente esplose con la crescita del web. (altro…)