Finanziamento pubblico

La stampa come ‘’bene comune’’: perché è importante il sostegno pubblico all’ editoria

25 Ottobre 2012 Tag:, , , ,
Novanta giornali sull’orlo del fallimento. Finanziamenti ancora incerti e un disegno di legge delega sull’editoria gravemente lacunoso. Torna di attualità la questione del sostegno pubblico all’ editoria, dopo l’allarme lanciato da Franco Siddi (Fnsi), sul rischio chiusura per tante testate italiane. Riproponiamo un’ analisi di Carlo Gubitosa, dedicata in particolare ‘’agli amici che difendono strenuamente tanti ‘beni comuni’, ma pensano che la stampa non sia un bene comune e vada abbandonata alle leggi di mercato tagliando ogni forma di aiuto pubblico’’.  Il vero nemico – dice Gubitosa – sono le concentrazioni, non il sostegno pubblico alla cultura.   (altro…)

Nuova legge sui periodici italiani all’estero: piu’ soldi a chi?

1 Agosto 2008 Tag:
out-123.jpg Le amare riflessioni di un freelance napoletano che lavora in Brasile - Due altri suoi interventi sul tema del finanziamento pubblico all’ editoria sono stati pubblicati nei giorni scorsi su infodem.it ---------- di Max Bono

San Paolo, boteco (bar povero) degli italiani della grande mela sudamericana.

“Pensavi di fare rumore e invece alcuni nemmeno ti pubblicano piu’ Max. La tua inchiesta sui periodici italiani all’estero non piace a molti” dice il mio amico col naso aquilino.

“Max devi renderti conto che gli sprechi colossali che riferisci accadevano con il silenzio-assenzo degli italiani in Italia, che non vogliono stare a sentire a noi italiani di fuori e che pensano di liquidarci con qualche centesimo. Il problema e’ che anche quello va ai soliti noti e a noi non arriva niente. Gli italiani all’ estero che ricevono” termina il mio amico bassetto che tradisce le origini meridionali con l’ immancabile cervejnha (birretta) gelata, “sono ammanicati con gli italiani d’Italia. Risultato loro prendono tutto.”

Sei radio “più uguali” delle altre

31 Luglio 2008 Tag:,
Pannella In un articolo su infodem.it Beppe Lopez denuncia la vicenda di alcune emittenti private finanziate dallo Stato “con trucchi e sotterfugi grotteschi e scandalosi, ai danni di tutte le altre radio. Con tanti saluti alla promozione del pluralismo e della libera concorrenza di mercato” - Ma chi ha sentito parlare di "movimenti politici" come 'Roma idee' o 'A viva voce'? ---------- “Si facciano pure i tagli dei fondi per l’editoria – anzi si debbono fare! – ma lo si faccia con un minimo di dignità e di logica, eliminando le costose, indebite rendite parassitarie e i numerosi e imbrogli e raggiri tuttora consentiti”. E’ così che Beppe Lopez, giornalista e scrittore, autore del libro “La casta dei giornali” (ed. Stampa alternativa), conclude su infodem.it – il sito da lui diretto – una nuova denuncia contro una delle tante storture delle norme sul finanziamento pubblico delle testate giornalistiche. Questa volta al centro della sua analisi sono alcune radio, in particolare “quelle sei radio più uguali delle altre”, finanziate in quanto sedicenti “organi di partiti politici rappresentati in Parlamento”. Finanziate – spiega Lopez nella sua analisi – “con trucchi e sotterfugi grotteschi e scandalosi, ai