fake news

La satira non è ufficiale (sarà forse gentiluomo?)

22 Ottobre 2018 Tag:, , ,
" Sono l'autore della pagina. Questo è un post serio, poi torneremo a cazzeggiare come prima 😉.   Ho creato questa pagina un mese fa per mettere in evidenza in chiave satirica le caratteristiche di questo governo.   Ho dichiarato sin da subito che la pagina non fosse del vero Di Maio, e l'ho fatto in tre diversi modi: 1) la J nel cognome 2) l'indirizzo della pagina (https://m.facebook.com/dimaioparodypage/) 3) la descrizione della pagina, cliccando su informazioni pagina (parody account ufficiale, aperto dal lunedì al sabato, chiuso la domenica).   Nonostante questi avvisi, il 90% delle persone non si è resa conto che la pagina non appartenesse al vero Luigi Di Maio, e questo nonostante l'assurdità e la surrealità dei post (Gratta e Vinci nelle scuole, tagli alle pensioni d'oro da 700 €, la love-story con Virginia (anzi, Verginia 😀) Raggi, etc. etc. In un mese ho ricevuto migliaia di messaggi di complimenti ma anche tantissime segnalazioni (oltre 10mila) di persone che ritenevano fosse opportuno far chiudere la pagina, poiché sbeffeggiava il Movimento 5 Stelle. In realtà l'intento non è mai stato quello di sbeffeggiare il Movimento 5 Stelle, ma solo di mettere in evidenza alcune loro caratteristiche e alcune loro debolezze, che

I dati siamo noi

3 Settembre 2018 Tag:, , , , , , ,
Si approssima l'autunno, pare sarà molto caldo, e non per questioni climatiche. Pare anche che il dibattito sul giornalismo abbia ripreso vigore in queste prime settimane di rientro al lavoro dopo le vacanze estive. Sulle bacheche dei principali social rimbalzano da qualche giorno notizie di vario tipo dedicate al nostro comparto professionale. E come tutti i giornalisti sanno bene,  quando una cosa fa notizia, difficilmente è positiva. Dunque si torna a parlare della crisi del giornalismo suggerendo a vario titolo ricette e soluzioni. Qui a bottega come sapete bene, non crediamo molto alla crisi, anzi  in più di un'occasione abbiamo  provato a spiegare quanto la "presunta crisi dovuta all'avvento della rivoluzione digitale" potesse essere in realtà una bellissima opportunità per tutti noi, per il rilancio della professione. Una convinzione che continuiamo a sostenere su queste colonne ogni volta che riusciamo a trovare esempi e contenuti degni di nota. Molti stimoli e conferme abbiamo trovato  ad esempio nella lettura delle relazioni di fine anno dei presidenti delle Autorità Garanti per la privacy, per le comunicazioni e della concorrenza e del mercato. Nelle parole di Soro, Cardani e Pitruzzella abbiamo identificato  molti

Verso una nuova immaginazione

27 Marzo 2018 Tag:, , , , , , , ,
La querelle facebook / cambridge analytica indipendentemente da ogni valutazione, interpretazione o spiegazione più o meno scientifica cui è stata sottoposta, ha il pregio assoluto di aver sdoganato un tema presso il grande pubblico. Di che tema si tratti questo è difficile stabilirlo. Illustri esperti hanno parlato di appropriazione indebita di dati, altri hanno posto l'accento sulla sicurezza o meglio sulla mancanza di sicurezza nella gestione dei dati da parte delle compagnie che dei dati  - i nostri  - sono in qualche modo amministratrici. Qualcuno - pochi a dire il vero - ha posto l'accento sulla questione culturale. Noi, come sapete, da sempre proviamo a dire proprio questo: se nessuno si preoccupa di mettere in condizione le persone di stare online e di utilizzare gli strumenti digitali in modo consapevole, se i rappresentanti dei Governi autorizzano o invocano a gran voce l'intervento delle stesse OTT affinchè controllino o realizzino sistemi di controllo nella gestione dei dati medesimi; di cosa dovremmo poi lagnarci?     Il tema è indubbiamente centrale e investe tutti noi, non solo un manipolo di esperti, e partendo proprio dalle dinamiche più o meno chiare del rapporto tra  un social planetario con

Facebook e Cambridge Analytica, terza puntata.

23 Marzo 2018 Tag:, , , , ,
Siamo arrivati alla terza puntata della questione Facebook/Cambridge Analytica. Di seguito un nuovo commento di Marco Dal Pozzo, l'intervento di Michele Mezza a #digitRoma che spiega, il 2 febbraio scorso, la questione e alcune ns riflessioni passate sulle "regole" dei social media.  (altro…)

Il punto sul giornalismo

28 Agosto 2017 Tag:, , , , , , , ,
Marco Dal Pozzo autore di “1news2cents la qualità costa! un modello sociale per l’editoria (online)” appassionato di giornalismo e informazione, nostro associato in Lsdi e sodale in #digit, oggi recensisce il libro del giornalista televisivo Paolo Pagliaro che si intitola "Il Punto". Buona lettura! Eli Pariser, alla fine del saggio che ha fatto luce – forse per la prima volta a livello “mainstream” - sul funzionamento delle piattaforme sociali online, dava qualche indicazione su come difendersi dagli “attacchi dell’algoritmo”: ai singoli individui Pariser raccomandava di modificare la propria dieta online (per esempio: cancellare i cookie, acquisire conoscenze in materia informatica – secondo un mantra che, nello stesso anno di pubblicazione di “The Filter Bubble” , il 2012, formulava Douglas Rushkoff nel suo “Programma o sarai programmato”; alle aziende di dare trasparenza; ai Governi di formulare delle norme. Il saggio guardava alle piattaforme di condivisione (Facebook), ricerca (Google) e acquisto (Amazon), ma affrontava anche il problema dell’informazione: partendo da un famoso “statement” di Zuckerberg (“Uno scoiattolo che muore davanti casa vostra può essere più interessante per voi delle persone che muoiono in Africa”), faceva emergere il