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I vizi capitali del giornalismo online

18 novembre 2018 Tag:, , , , , , , ,

Riceviamo e pubblichiamo con piacere uno scritto di un collega  che incarna alcune delle anime del giornalismo praticato oggi nel nostro Paese. Andrea Tortelli, autore della riflessione che vi proponiamo, è un giornalista imprenditore, termine impossibile da scrivere, pronunciare e soprattutto usare in questa nostra Italia del presente per mancanza di relativa qualificazione e soprattutto di certificazione di legittimità. Insomma, come abbiamo avuto modo di appurare noi stessi nel corso di un evento digit di qualche anno fa a Prato, non esistono le condizioni per poter essere sia giornalisti sia imprenditori in Italia. E invece proprio in  questo momento,  più di sempre lo status di giornalista imprenditore,  è diventato  una sorta di "conditio sine qua non" per poter svolgere questa professione, qui ed ora, in Italia ma anche nel resto del mondo. Forse all'estero la questione legale e giuridica non sussiste, oppure è stata in qualche modo risolta,  da noi invece "l'editore di se stesso" non può esistere.  Anche se poi, e le esperienze di decine di editori locali e iper-locali soprattutto nel comparto digitale, ma anche nella radio e televisione e probabilmente anche nella carta stampata, sono lì a dimostrare

I protagonisti di #digitTorino

23 settembre 2018 Tag:, , , , , , , , , , ,
Come forse saprete, il prossimo 5 ottobre digit, la nostra manifestazione pubblica dedicata ai temi del giornalismo e della comunicazione digitale, si sposterà a Torino, per la prima volta nella sua storia, giunta al settimo anno. Saremo dalle 9 alle 19 presso la keynote room del ToolBox Coworking di via Agostino da Montefeltro 2, con un evento speciale, anche per noi, che di eventi così ne abbiamo organizzati già molti. La novità sarà rappresentata dal formato dell’evento, 8 speech di 1 ora l’uno suddivisi in due sessioni di 4 ore ciascuna. Una sorta di TEDx del giornalismo, se ci è concesso  di prendere a prestito il noto e nobile formato delle conferenze spettacolo nate in USA e che da qualche anno si sono diffuse in tutto il mondo, Italia compresa. Vediamo dunque di conoscere un poco meglio i protagonisti del nostro #digitTorino formato “one man speech”, ammesso che si possa dire (non credo). In ordine sparso- e non seguendo il programma- il primo di cui vorremmo parlarvi è il sociologo della complessità Piero Dominici. Il professor Dominici è un grande amico di digit e lsdi, insegna comunicazione pubblica all’Università di

Televisione liquida, 5G e algoritmi

11 settembre 2018 Tag:, , , , , , , , , , ,
Torniamo ad occuparci come promesso di giornalismo e dei temi della rivoluzione digitale così come sono stati ben definiti nel pieno dell'estate che ora volge al termine nelle relazioni annuali dei presidenti delle Autority per la privacy, per le comunicazioni e per il mercato.  Si tratta di riflessioni assai utili su  temi da sempre affrontati alle nostre latitudini. La scorsa settimana abbiamo estratto alcune parti, a nostro avviso significative dalla relazione annuale di Angelo Soro presidente dell'Autorità per la privacy.  Questa settimana passiamo al vaglio le 32 cartelle della relazione svolta lo scorso 11 luglio da Angelo Marcello Cardani presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Di seguito proviamo dunque a sottoporvi i passaggi che abbiamo estrapolato dalla relazione del presidente Cardani secondo un ordine di uscita diverso dall'originale e che ricalca le tematiche di cui ci occupiamo su queste pagine. In calce ad alcuni dei passaggi che abbiamo estratto dalle relazioni  e che riportiamo di seguito abbiamo aggiunto, in alcuni casi,  ulteriori nostre riflessioni che speriamo possano arricchire il dibattito. Grazie dell'attenzione e buona lettura!   Estratti dalla relazione di fine anno del Presidente dell'Autorità  per le garanzie nelle comunicazioni Angelo

Disobbedienti si diventa

16 luglio 2018 Tag:, , , , , , ,
Bentrovati per la lettura della seconda parte della nostra scheda dedicata al saggio di Nicola Zamperini edito per Castelvecchi che si intitola "Manuale di disobbedienza digitale".  Prima di proseguire nella lettura del saggio e nella conseguente estrazione di quei passaggi che abbiamo giudicato particolarmente interessanti, vorremmo dedicare l'apertura di questo post alla parte conclusiva del volume.  Le 100 regole di disobbedienza che l'autore inserisce in coda al volume e che fra il serio e il faceto costituiscono il pretesto, ma anche il senso più vero e profondo dell'opera. L'ennagolo come lo definisce Zamperini, un elenco lungo ma nemmeno troppo di suggerimenti,   perchè, come dice lui stesso citando il romanzo Il disertore di Jean Giono:  "disertori non ci si improvvisa e di un buon fuggiasco occorrerà ricordare la cura con cui ha cancellato la sua pista".  Per continuare nel nostro gioco del mettere in evidenza e segnalare, abbiamo provato ad estrarre 10 di queste cento regolette, quelle che a nostro insindacabile avviso sono le più urgenti e forse anche  le più facilmente attuabili o magari solo le più poeticamente suggestive, quelle che, sempre a nostro avviso, restituiscono meglio a ciascuno di

Sulla disobbedienza

9 luglio 2018 Tag:, , , , , , ,
Dentro la società degli algoritmi ci siamo, volenti o nolenti. E visto che non possiamo starne fuori allora conviene almeno provare ad essere critici, non assecondare le macchine in tutto e per tutto, aggiungere un pizzico di disobbedienza alla nostra vita. Il suggerimento arriva da un interessante libro, solo in versione cartacea per il momento, edito da Castelvecchi che si intitola proprio : "Manuale di disobbedienza digitale". Immaginiamo che l'autore, il giornalista Nicola Zamperini, quel digitale del titolo forse l'avrebbe anche evitato, pensando lui come noi  immaginiamo -  che digitale è da trent'anni la nostra vita e che non dicotomici siamo bensì poco avvezzi a considerarci digitali a trecentosessanta gradi e per 24 ore al giorno dentro a questa stessa vita che è la nostra, di tutti noi, chi più chi meno.     In questa nuova ma costante e irrinunciabile dimensione di vita ci sono, secondo Nicola Zamperini, dei comportamenti che sarebbe meglio adottare per preservare la nostra integrità, la nostra essenza, il nostro essere uomini prima che soggetti di studio o di raccolta dati per conto terzi. E allora quando ci iscriviamo ad un social, quando utilizziamo una piattaforma per effettuare