editori

Solo il 2,8% del fatturato dall’ online: doccia fredda sugli editori francesi

15 maggio 2010 Tag:, ,
Francia Nel 2009 il fatturato dei siti web di informazione è stato pari a 410 milioni di euro contro 14,3 miliardi di euro di fatturato complessivo – Secondo una ricerca della società Precepta sui modelli di business dell’ online, "i siti dei media francesi sono dei nani pubblicitari ” rispetto ai giganti del web ---------- I ricavi del web hanno rappresentato nel 2009 solo il 2,8% della cifra totale d’ affari di tutti i media francesi: 410 milioni di euro su 14,3 miliardi di fatturato complessivo. La doccia fredda per gli editori – racconta Mediawatch – è venuta dai risultati di uno studio specifico della società Precepta sui modelli di business dei media online d’ oltralpe. I dati – osserva Mediawatch – sono molto lontani da quell 10% che ancora qualche anno fa si sperava di raggiungere o dal 20% che addirittura qualcuno annunciava nelle settimane scores… Dopo crescite fino al 30% all’ anno dal 2000, il volume d’ affari dell’ online è sceso su livelli di incremento del 6% nel 2009. E le prospettive non sono buone, secondo la ricerca. (continua...)

Google? “La causa di tutti i mali” per gli editori francesi

21 dicembre 2008 Tag:, , ,
La stampa francese Intervenuto a una seduta degli Stati Generali della stampa scritta a Parigi, Josh Cohen, che di Google è News Business Product Manager, è stato accolto da una violenta bordata di accuse da parte dei principali editori di quotidiani e settimanali francesi – ''Non chiediamo pietà, ma una più giusta suddivisione dei ricavi pubblicitari'' - Ma c’ è anche chi sostiene che gli editori sono semplicemente incapaci di mettersi in causa e di capire che “la fonte dei ‘loro’ problemi siamo ‘noi’, noi l’ audience, noi i lettori, che li abbandoniamo perché il loro prodotto non è all’ altezza e non vale il prezzo” ----------

L’ editoria francese ha scatenato negli ultimi giorni una forte campagna contro Google, indicata da molti come fonte di ogni male e principale responsabile della crisi. L’ occasione è venuta dagli Stati generali sulla stampa scritta (di cui abbiamo già ripetutamente parlato, vedi qui e qui) e in particolare dall’ incontro con Josh Cohen, che di Google è News Business Product Manager, arrivato specificamente da New York per spiegare come Google intenda « collaborare alla soluzione del problema », e sottoposto

Niente panico: il futuro del giornalismo continuerà ad appartenere ai giornalisti

6 luglio 2008 Tag:, ,
out-141.jpg Ne è sicuro Roy Greenslade, un autorevole giornalista del Guardian - Sul suo blog osserva che i mali economici dell’ industria dei giornali non sono “terminali” anche se, aggiunge, “dobbiamo immaginarci un futuro con un nuovo business model basato su ricavi più bassi, con cui sostenere piccole redazioni di alta qualità, che servirà probabilmente dei mercati di nicchia" ----------

Sebbene le preoccupazioni di giornalisti ed editori sulla diminuzione dei ricavi pubblicitari siano giustificate, il futuro - dice Roy Greenslade del Guardian - appartiene ancora ai giornalisti. Greenslade ritiene che i mali economici non siano terminali – i giornali si possono adattare – ma l’ era dei mass media, dice, “potrebbe essere finita”.

Lo segnala un articolo su Editor’s weblog.

"Dobbiamo immaginarci un futuro con un nuovo business model basato su ricavi più bassi, con cui sostenere piccole redazioni di alta qualità, che servirà probabilmente dei mercati di nicchia”, scrive Greenslade sul suo blog, citando diversi studi che confermano la difficile situazione finanziaria dei giornali,  sostenendo però che i giornalisti potranno affrontare queste previsioni

Giornali: già dentro una “spirale mortale”?

22 giugno 2008 Tag:, , , , , ,
out-15.jpg Ne è convinto Paul Gillin, un veterano dei giornalisti Usa esperto di internet, che cita a conferma gli ultimi dati negativi diffusi dalla Newspaper Association of America – Secondo Gillin per sopravvivere gli editori di giornali dovrebbero eseguire nelle redazioni tagli del 40% e oltre e rafforzarne le versioni online ----------

Mentre da Goteborg il presidente della WAN, l’ Associazione mondiale dei giornali, Gavin O’ Reilly, assicura che “il futuro dei giornali è roseo”, dagli Usa si fanno sentire nuovamente delle voci radicalmente pessimistiche.

Fra queste ultime c’ è, in particolare, quella di Paul Gillin  – un giornalista che da sempre segue internet e le tecnologie informatiche (fra l’ altro è stato cofondatore di TechTarget e direttore di Computerworld) – che parla addirittura di“spirale di morte”.

La notizia di un calo record (meno 14%) dei giornali Usa nel primo trimestre 2008 – diffusa dalla Newspaper Association of America in un venerdì pomeriggio dopo il Memorial Day, sperando forse, rileva Gillin, che così forse sarebbe passata inosservata – dimostra che la realtà è peggiore di quello che anche

E’ scontro fra Google ed editori sulla “protezione” dei contenuti

15 marzo 2008 Tag:, ,
Acap Il motore di ricerca si rifiuta di applicare ACAP, il nuovo sistema messo a punto dagli editori per ottenere criteri più efficaci di protezione dei diritti - Google: “Noi vogliamo solo indirizzare gli utenti sui siti dei giornali. Perché gli editori non vogliono approfittare di questa opportunità?” – Gli editori: “Google vorrebbe usare i nostri contenuti senza pagare” ----------

Google ha di nuovo rifiutato di usare l’ Automated Content Access Protocol (ACAP), la tecnologia di protezione dei contenuti che, secondo gli editori, potrebbe mettere fine al conflitto fra produttori di informazione e motori di ricerca sull’ uso dei contenuti stessi. Lo annuncia Journalism.co.uk.

La decisione rinfocola i contrasti fra il motore di ricerca e i produttori di contenuti e qualche commentatore ritiene che siano in atto le prime avvisaglie di una “guerra” che opporrà Google e gli editori nei prossimi anni.

In effetti si tratta di una partita decisiva. Pur non producendo direttamente contenuti, l’ azienda di Mountain View, attraverso l’ aggregatore di notizie Google News, potrebbe diventare un potentissimo concorrente