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Lo smemorato di googlandia

16 Agosto 2020 Tag:, , , , , , , , , , ,
Ogni smemorato dovrebbe avere la sua Collegno, e oggi nel mondo globale dove il concetto di memoria e di ricordo, sembra essere definitivamente cambiato,  non c'è un posto migliore per coltivare e piazzare il nostro smemorato "collettivo"  o meglio, il nostro "collettivo di smemorati", di un motore di ricerca totale e totalizzante come il figlio maggiore di Brin e Page detto confidenzialmente Google. Si scherza, lo sapete, ma per introdurre l'argomento memoria dentro alle nostre odierne riflessioni di studio, il paragone con il celeberrimo caso di cronaca e mediatico degli anni '20 del '900 e il famosissimo "cercatore" di Mountain View ci è sembrato calzante. Il senso delle cose, la traccia che esse lasciano nel mondo e su di noi, il modo in cui propalare le nostre esperienze, le nostre conoscenze ai nostri figli e nipoti, dentro i tempi della rete e dei supporti digitali, è stato un argomento di cui ci siamo occupati nell'edizione numero due di digit, quella andata in scena nel 2013 e di cui abbiamo ottenuto parte della documentazione audio-video solo in queste ultime settimane. Approfittando dell'inaspettato regalo, oggi vorremmo appunto condividere con Voi i video di quel particolare

Chi decide cosa

6 Marzo 2018 Tag:, , , , , , ,
Il mondo algoritmico è ben sintetizzato a nostro avviso in questo screenshot che proviene da Facebook e di cui è autore un editore di e-book, nonchè scrittore e poeta, di nome Fabrizio Venerandi. Nel post che potreste leggere integralmente sul social di Menlo Park, ammesso che lo troviate e se siete dei buoni investigatori digitali,  e se l'algoritmo,  e le bolle o camere dell'eco ve lo consentono; si trovano,  spiegate da Fabrizio e poi molto ben ragionate dai suoi amici/followers,  numerose argomentazioni: tecniche ma anche culturali, che ci rimandano uno spaccato del mondo in cui viviamo la nostra quotidianità assai aderente alla realtà. Non siamo padroni di un bel niente, non abbiamo titolarità di alcun processo, non compriamo una emerita cippa nemmeno quando la paghiamo e pure tanto! Il caso dei drm che sono degli aggeggi che non staremo qui a spiegare ma che limitano la nostra possibilità di leggere un ebook che abbiamo regolarmente acquistato e pagato con moneta sonante è, a nostro avviso, emblematico.  In nome di un presunto tentativo (sottolineiamo presunto almeno una quarantina di volte) di tutelare il diritto d'autore e la possibilità che ignoti (