distribuzione

Il futuro delle edicole, le edicole del futuro

21 Luglio 2019 Tag:, , , , , , ,
Cosa dice la regola? Cambiando l'ordine dei fattori il prodotto non cambia. Già nel lontano, lontanissimo se dovessimo adottare i tempi della rivoluzione digitale, 2010,  Pier Luca Santoro in epoca "molto meno sospetta" di questa - quando ancora potevano esserci larghi margini di miglioramento e forse la crisi, sebbene già presente, poteva non apparire così terribile - scriveva un lungo documento raccontando lo stato dell'arte delle edicole e suggerendo correttivi per il futuro dei giornalai. Da sempre anello debole della filiera dell'industria dell'informazione. Tre anni dopo lo stesso esperto di marketing, all'argomento, dedicava un e-book che si intitolava "L'edicola del futuro, il futuro delle edicole". Un ricco pamphlet in cui veniva approfondito l'argomento, e offerte, ancora una volta, numerose strade alternative per provare a scongiurare la crisi in atto nel settore della produzione editoriale, e la conseguente moria dei punti vendita di giornali sul territorio nazionale. Sono passati nel frattempo altri sei anni. Non molto, purtroppo, è stato fatto, come ben sappiamo,  per le edicole e/o per la crisi industriale del comparto dell'informazione, in Italia,  ma anche nel resto del mondo. Si ritorna a parlare di edicole e di crisi

Open data #digit16

29 Settembre 2016 Tag:, , , , , , , , , ,
opendatamonitor_factsheet_may2015_sOpendata: se non c'è riuso non c'è utilità". La creazione, gestione e adattamento dei processi relativi ai dati sono il cardine per ogni redazione. La redazione deve intendersi come la somma di fornitori, compositori e utilizzatori delle informazioni. Esse arrivano in forma di dati, saperli gestire e condividere è la chiave del successo.   dall' Open Data HandBook " La full Open Definition spiega nei dettagli cosa questo significhi. Gli aspetti più importanti sono:
  • Disponibilità e accesso: i dati devono essere disponibili nel loro complesso, per un prezzo non superiore ad un ragionevole costo di riproduzione, preferibilmente mediante scaricamento da Internet. I dati devono essere disponibili in un formato utile e modificabile.
  • Riutilizzo e ridistribuzione: i dati devono essere forniti a condizioni tali da permetterne il riutilizzo e la ridistribuzione. Ciò comprende la possibilità di combinarli con altre basi di dati.
  • Partecipazione universale: tutti devono essere in grado di usare, riutilizzare e ridistribuire i dati. Non ci devono essere discriminazioni né di ambito di iniziativa né contro soggetti o gruppi. Ad esempio, la clausola ‘non commerciale’, che vieta l’uso a fini commerciali o restringe l’utilizzo solo per determinati scopi (es.

Un sistema di distribuzione assurdo impedisce ai magazine di nicchia di raggiungere il proprio pubblico

24 Gennaio 2014 Tag:, , ,
Horror Una bella avventura finita troppo presto. Solo quattrro numeri. Horror Time, il mensile dedicato al cinema e alla letteratura del terrore, ha chiuso i battenti dopo soli quattro numeri.   Il motivo? Non le scarse vendite né  il mancato interesse da parte dei lettori, ma solo una pessima distribuzione. Regioni e città non coperte, senza che si riuscisse nemmeno a sapere il perché.   ‘’Prendiamo atto che non è più possibile percorrere la via della carta e salutiamo ringraziando tutti gli splendidi lettori che ci hanno seguito con affetto per questi quattro numeri della rivista’’   (altro…)

Quale futuro per la carta stampata e le edicole?

12 Aprile 2013 Tag:, , , , , , ,
Santoro La rivoluzione che ha colpito l’editoria passa attraverso Internet ma non è causata dalla Rete di per se stessa. Il sistema editoriale, la sua filiera, dall’ organizzazione interna e dal tipo di proposta di lettura degli editori, alle rivendite, passando per distributori nazionali e locali, richiede un profondo ripensamento. L’ attuale crisi non è il frutto della tanto declamata rivoluzione digitale ma della staticità dell’ offerta e del sistema nel suo complesso che allo scossone dato da crisi economica e dall’avanzare dei media digitali ha mostrato con chiarezza la propria inadeguatezza.   E’ uno dei passaggi finali di “L’edicola del futuro, il futuro delle edicole. Ovvero che fine farà la carta stampata”, un saggio che Pier Luca Santoro (esperto di marketing e di nuovi media ed ex edicolante) ha pubblicato ieri in formato e-book su Informant.   (altro…)