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Un giornalismo per il futuro

3 dicembre 2018 Tag:, , , , , , , , ,
Quale futuro per il giornalismo? Quale strada imboccare? Cosa proporre per salvare una professione indispensabile per il buon funzionamento della democrazia? E’ la domanda che la “Fondazione Murialdi” ha posto ad alcuni esperti e uomini di cultura, con l’intenzione di portare un contributo all’analisi in un momento delicato per la vita del paese e per lo sviluppo dell’informazione.       La Fondazione Murialdi ha avuto una serie di audizioni e confronti sul futuro della professione e in vista di un possibile diverso assetto normativo del giornalismo nel nostro Paese. Il testo che pubblichiamo di seguito  è la trascrizione dell’intervento di Raffaele Fiengo al comitato scientifico della Fondazione Paolo Murialdi presieduta da Nicola Tranfaglia tenutasi il primo ottobre scorso.       "Parto da una idea consolidata: il nuovo assetto della comunicazione non permette al giornalismo o ai giornalismi di posizionarsi in modo significativo rispetto a quello che solitamente è stato nel secolo scorso.     Il giornalismo, nei paesi di democrazia liberale, ha svolto una funzione dialettica rispetto ai poteri. Quindi nei grandi fatti, e anche nei piccoli, nelle vicende nazionali e nei vari paesi, ha avuto un certo ruolo, non irrilevante nella formazione delle opinioni pubbliche.     Oggi la trasformazione avvenuta nella comunicazione non permette

Il mondo sta costruendo un suo cervello

11 novembre 2018 Tag:, , , , , , ,
Parafrasando l'ennesimo slogan pubblicitario del passato torniamo a raccontare l'ultima edizione del nostro festival dedicato al giornalismo (digitale) -  sempre più tra parentesi - che si è svolto lo scorso 5 ottobre a Torino. Lo facciamo come già accaduto in un post precedentemente pubblicato qualche settimana fa proprio qui, ancora una volta attraverso i Vostri tweet. Proviamo di nuovo a fare anche un piccolo esperimento di giornalismo fornendo Il racconto dei fatti attraverso quello che i fatti hanno raccontato ai partecipanti all'evento senza mediazione alcuna. Le prime immediate reazioni di  chi ha assistito e partecipato al convegno  subito dopo o mentre ascoltava le relazioni degli esperti che abbiamo avuto il piacere di ospitare a #digitTorino. La seconda parte della "tempesta perfetta" scatenata online dai Vostri tweet nel giorno della nostra manifestazione arriva in concomitanza con l'inizio della pubblicazione online dei video integrali della giornata di lavoro, ovvero gli atti "ufficiali" del convegno torinese. Uno di questi video lo associamo a questo post e lo inseriamo proprio in fondo a questo articolo. Si tratta della relazione del professor Mario Rasetti, grande scienziato ed esperto mondiale di problematiche che hanno a che

Glocal il festival delle contaminazioni

5 novembre 2018 Tag:, , , , , , , , , , , , ,
La grande novità della nuova edizione del festival del giornalismo "glocale" che si svolgerà a Varese dal 8 all'11 novembre è costituita a nostro avviso dalla capacità degli organizzatori di VareseNews di proporre un programma che raccontando le ultime novità assolute della professione giornalistica riesce a comporre una narrazione in grado di definire il mondo intero a 360°, senza tralasciare nulla e senza tradire la vocazione formativa dell'evento. Quest'anno, più di sempre, si parlerà di giornalismo raccontando però esperienze diverse e variegate che arrivano da mille mondi diversi: da quello del cinema, della politica, della cronaca, della musica, della salute, del sociale, dell'economia, dell'arte e del cibo.     Ospiti noti, famosi addirittura insieme ad "absolute beginners", spiegheranno con dovizia di particolari e con la stessa convinta immedesimazione e partecipazione le loro esperienze, le loro capacità, le loro conoscenze, e tutte le novità che il mondo dell'informazione e della comunicazione ha proposto nell'ultimo anno. Si parlerà di politica nel prologo del festival il 6 e 7 novembre assieme a due protagonisti, due amministratori "glocali" che, presentando altrettanti libri, parleranno del presente e del passato recente del nostro Paese. Ci riferiamo a Roberto Maroni, ex

Il punto sulla cittadinanza digitale

29 ottobre 2018 Tag:, ,
Brevissima premessa. Diceva Enrico Mattei, in un interessante contributo ad una raccolta di Paolo Cacciari sui Beni Comuni, intitolato "La nozione del comune", che i bisogni di bene comune non sono paganti se il diritto non li rende artificialmente tali. Infatti (salvo nel caso di un intervento del diritto sotto forma di ratifica e formalizzazione dell'occupazione esclusiva) il bene comune offre servizi dati per scontati da chi ne beneficia e il suo valore si misura soltanto in termini di sostituzione quando esso non c'è più. La consapevolezza del valore dei beni comuni può essere creata soltanto attraverso uno specifico investimento sul fronte della domanda lavorando sulla consapevolezza del nostro rapporto con il contesto in cui essi producono i loro servizi. Quando questa consapevolezza manca, viene meno l’essere pagante del bisogno di beni comuni.

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E' bloccata in Senato da diversi anni la proposta di modifica dell'Art. 21 della Costituzione Italiana: il disegno di legge costituzionale propone l'introduzione dell'Art. 21 bis, che reciterebbe così: «Tutti hanno eguale diritto di accedere alla rete Internet, in condizione di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e che rimuovano ogni ostacolo di ordine economico e sociale. La legge stabilisce provvedimenti adeguati

A cosa servono i convegni

8 ottobre 2018 Tag:, , , , , , ,
Per noi arrivare a mettere in piedi un incontro pubblico significa completare un percorso. Arrivare al momento in cui ci confronteremo con le persone presentando loro le riflessioni nostre e degli altri relatori  è il momento più alto del nostro lavoro, quello che dà finalmente pieno significato alle nostre osservazioni, agli studi, alle riflessioni. Ma è anche il momento in cui i ragionamenti si compongono per davvero grazie al supporto e all'apporto di coloro che decidono di intervenire al confronto live e prestano la loro attenzione e il loro personale contributo al dibattito. Si sono appena spente le luci del nostro ultimo incontro pubblico: #digitTorino, e noi, in attesa di proporVi come sempre i filmati integrali degli interventi dei relatori che hanno animato la giornata, proviamo a realizzare un piccolo esperimento di giornalismo praticato, raccontandovi la giornata attraverso i tweet che noi stessi, qualche relatore, e gli spettatori che nella maggior parte dei casi sono anche essi giornalisti e comunicatori, hanno realizzato e poi postato online. La foto d'apertura dell'articolo è quella che a nostro avviso racconta meglio la giornata torinese. Si tratta di uno scatto del nostro Marco