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Diritto all’oblio #digit16

19 ottobre 2016 Tag:, , , , , , , , , ,
diritto-all-oblio Il parere degli studenti di scienze della comunicazione: Si è mai veramente dimenticati in rete? È possibile esercitare il proprio diritto all’oblio? E se si, in che modo?   Oggi viviamo nella società dell’informazione, essere connessi ad internet è diventato un aspetto profondamente radicato nella nostra esperienza quotidiana, in quanto ha cambiato il nostro modo di relazionarci con il mondo e con le informazioni, diventate fruibili in qualsiasi momento della giornata.   Nonostante la rete sia un archivio dinamico in continuo aggiornamento, ogni contenuto immesso dagli utenti in rete, come un post, una foto o un link, non viene mai dimenticato. Questa peculiarità porta, inevitabilmente, al centro del dibattitto pubblico il tema del diritto all’oblio. Con la locuzione "diritto all'oblio", si intende una particolare forma di garanzia che prevede la non diffondibilità, senza particolari motivi, di precedenti pregiudizievoli dell'onore di una persona, in particolare i precedenti giudiziari. In sostanza, si tratta del diritto di un individuo ad essere dimenticato, o meglio, a non essere più ricordato per fatti che in passato furono oggetto di cronaca.

Crisis management #digit16

18 ottobre 2016 Tag:, , , , , , , , , , , ,
crisisQuando si parla di crisis management si intende una situazione critica nella quale un’azienda o un’organizzazione si trova e ne può determinare una diminuzione della fiducia degli utenti e un crollo dei profitti. In queste situazioni delicate la comunicazione durante e dopo la crisi è fondamentale per salvaguardare la reputazione e l’immagine dei soggetti coinvolti. Oggi la maggior parte del valore aziendale si gioca sugli asset intangibili; è fondamentale creare un legame stabile con i propri consumatori in modo che essi stessi diventino promotori del brand. In una situazione di crisi, solitamente imprevedibile, se l’azienda si trova sprovvista di un sistema di pianificazione in grado di contenere i danni è necessario prendere le redini immediatamente per evitare che i rumors si diffondano a macchia d’olio soprattutto attraverso internet. Sul web la notizia diventa globale, tutti i processi di comunicazione vengono accelerati e, soprattutto, si crea un “luogo della memoria” nel quale tutti possono ritrovare informazioni ed esprimere opinioni. (altro…)

La Toscana degli uffici stampa #digit16

17 ottobre 2016 Tag:, , , , , , , , , , ,
monitoraggio-uffici-stampaMetà dei Comuni della Toscana non ha un ufficio stampa. È quanto emerge dal primo Rapporto sugli uffici stampa toscani, promosso dall'Associazione Stampa Toscana e dal Gus in collaborazione con l'Anci Toscana. Su 271 Comuni che hanno risposto alla rilevazione, 148 non hanno un ufficio stampa. Complessivamente operano negli uffici stampa dei Comuni toscani 97 giornalisti e 9 agenzie/società di giornalisti che "coprono" il servizio per conto di 29 Comuni. Monitorati anche altri uffici stampa pubblici (Regione Toscana, Agenzie, enti e fondazioni regionali, Asl e aziende ospedaliere, Università, Camere di commercio) e privati (Associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, Terzo Settore, società partecipate).   estratto dalla presentazione della ricerca di Dario Rossi  
"...la volontà di capire le dinamiche che in questi anni hanno portato alla disordinata crescita di uffici stampa, di portavoce, di soggetti della comunicazione politica. Tutto quanto risulta dentro quel mondo che nel lontano anno 2000 fu al centro del tentativo concordato, attraverso l'adozione della legge 150, di normare e regolare le richieste crescenti di informazione, poi definitivamente esplose con la crescita del web. (altro…)

Giornalismo dalla pratica alla teoria #digit16

14 ottobre 2016 Tag:, , , , , , , , ,
gioI giornalisti oggi subiscono la mutazione del giornalismo e non la guidano. In uno scenario in continua trasformazione pratiche consolidate e assodate diventano obsolete in batter d'occhio, figure professionali fino a poco tempo fa indispensabili sono cancellate. E i giornalisti, nonostante siano ancora ai vertici della filiera editoriale non riescono a guidare questi processi. In primo luogo non c'è l'abitudine, da parte dei giornalisti, di ragionare sul proprio lavoro in termini industriali, cosa che hanno sempre demandato agli editori, ma soprattutto c'è un'arretratezza generale nel capire come le tecnologie stiano cambiando tutto il lavoro giornalistico. C'è necessità, quindi, di partire dalla pratica, obsoleta - ma sempre fondante -  per arrivare a una teoria innovativa, sulla quale costruire la nuova filiera editoriale. Non esiste, a livello mondiale, nessuna ricetta. In ogni paese, regione, comune o quartiere nel quale si voglia aprire un organo d'informazione la questione necessita di studi e metodologie ad hoc. E' necessaria una sartoria editoriale specifica e di dettaglio. (altro…)

Conferenze stampa digitali #digit16

12 ottobre 2016 Tag:, , , , , , , , ,
digitalprIl digitale ha rivoluzionato anche l'ufficio stampa. Oltre all'utilizzo di mail e siti, per facilitare il lavoro dei giornalisti ora ci sono anche i social che sono diventati una primaria fonte d'informazione per gli addetti ai lavori  - fino a un paio danni fa sarebbe stato difficile trovare un lancio d'agenzia che ammettesse il fatto che la dichiarazione riportata: "è stata fatta su Facebook". I social sono un canale di diffusione diretta per aziende e politici che bypassa i sistemi tradizionali usati dall'ufficio stampa, ne muta le dinamiche e cambia anche il sistema di relazioni che l'ufficio stampa ha con gli stessi giornalisti delle testate. Le dinamiche del settore delle relazioni, delle comunicazioni e degli uffici stampa, sono quindi mutate profondamente, ma soprattutto, sono tuttora in  rapido e continuo cambiamento. E' necessario rispondere a questi cambiamenti e, soprattutto, mantenere attivi canali di comunicazione tra aziende/istituzioni e giornalisti, social media manager e blogger, senza farsi superare dalla realtà dei fatti. (altro…)