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3 Marzo 2019 Tag:, , , , , , , , , , , ,
E' dunque pronto e lo pubblicheremo tosto, proprio dentro a questo medesimo post, il programma completo e definitivo del prossimo digit, denominato #digit19 che si svolgerà il 14 e 15 marzo a Prato presso il polo universitario meglio conosciuto in città con l'acronimo PIN. In tutti questi anni di manifestazioni abbiamo cercato di scrivere una storia che fosse coerente a quello che vediamo accadere intorno a noi. E anche nel prossimo appuntamento digit vorremmo proseguire su questa strada. Ancora meglio e visto che sappiamo già che di appuntamenti con digit ce ne saranno quest'anno almeno quattro, ci piacerebbe sin d'ora tracciare un percorso compatibile e coerente non solo ai nostri appuntamenti pregressi ma già in accordo anche con quelli futuri.   Per questo siamo in grado già oggi di dire che il 5g sarà il tratto distintivo di tutti i nostri eventi dell'anno in corso, perché riteniamo che questo nuovo e potente upgrade tecnologico possa essere molto di più che solo una velocizzazione nei tempi di trasmissione dei dati. Siamo convinti che dietro alla tecnologia stavolta ci sia così fortemente presente anche l'aspetto culturale da non poter fare a meno di considerarlo

Diffamazione online. Facciamo chiarezza

16 Gennaio 2017 Tag:
Diffamazione-onlineCerchiamo di fare chiarezza su un tema quanto mai dibattuto. Questa volta ci facciamo aiutare dalla "nostra" avvocata Deborah Bianchi. Il contributo che segue si rivela necessario alla luce di una recente pronunzia della nostra Cassazione che pare avere messo in subbuglio gli ambienti dei giornalisti digitali. Si tratta della cosiddetta “sentenza Tavecchio” ovvero Cass. 54946/16; depositata lo scorso 27 dicembre 2016 ( che trovate scaricabile in fondo) che condanna il direttore di un giornale online e il giornalista che ha redatto il pezzo per un articolo diffamatorio apparso nelle colonne elettroniche a dispetto del principio giurisprudenziale della “non responsabilità” del direttore per i contenuti caricati dai terzi. A questo punto, molti si sono interrogati sui limiti della responsabilità del direttore della testata telematica o del gestore di un blog per i commenti postati  sulla piattaforma dagli utenti o anche dai propri giornalisti. Occorre sorvegliare sempre e comunque? Esistono altre alternative alla sorveglianza h24? (altro…)

Chi gestisce un blog non è responsabile dei commenti: il caso del ‘’Perbenista’’

19 Marzo 2014 Tag:, , ,
PerbenistaIl gestore di un blog non è responsabile dei commenti che vengono inseriti dai lettori: la Corte di Cassazione ha così motivato la sentenza con la quale ha annullato il sequestro del sito Il Perbenista, provvedimento che era stato preso in seguito a un querela.   « Il perbenista – spiega Marco Belviso, giornalista e blogger, responsabile del sito – è un blog attivo ormai da diversi anni e si occupa di denunciare quelle che a nostro avviso sono gli eccessi della casta e della pubblica amministrazione entrando nei palazzi e cercando di capire ciò non va, sempre con la consulenza di alcuni avvocati che ci aiutano in queste ricerche».   (altro…)

Caso Bacchiddu: estendere al web la legge sulla stampa sarebbe un grave sbaglio

20 Febbraio 2014 Tag:, , , , ,
BacchidduUna situazione confusa, forse, ma chiedere che cambi potrebbe portare solo peggioramenti: il caso di Paola Becchiddu, di cui Lsdi si è occupato approfonditamente  (qui,  qui e  qui) si arricchisce di una nuova e autorevole opinione.   Abbiamo chiesto all’ avvocato Carlo Melzi d’ Eril - coautore del libro Le regole dei giornalisti – Istruzioni per un mestiere pericoloso, che Lsdi ha recensito qui  - di spiegarci il suo punto di vista. In questa intervista spiega: ‘’Tutta questa polemica è, secondo me, frutto di un equivoco perché può sembrare che invocare lo statuto della stampa per Internet significhi invocare delle disposizioni di garanzia. E invece così non è, anzi’’.   (altro…)

Per la Cassazione la testata online non è stampa ma per un giudice di Roma il blog sì

18 Febbraio 2014 Tag:, , ,
blogUn blogger è stato condannato ad un anno di reclusione per diffamazione aggravata a mezzo stampa per aver ripreso un articolo il cui autore, citato a giudizio (insieme al direttore) con la stessa imputazione, era stato invece assolto (il fatto non costituisce reato). Le sentenze sono di due giudici dello stesso tribunale, quello di Roma. Il blogger, come riporta Il Fattoquotidiano, è stato dichiarato responsabile dei reati previsti dall’ articolo 595, terzo comma, del codice penale e dall’ articolo 13 della legge 47/1948 ( la legge sulla stampa), e condannato alla pena di un anno di reclusione, per giunta senza benefici di legge. Mentre l’ autore dell’ articolo, Riccardo Bocca, dell’ Espresso, e il direttore di allora, Daniela Hamaui, erano stati assolti dallo stesso Tribunale perché quell’ articolo non era stato ritenuto diffamatorio. (altro…)