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Lo smemorato di googlandia

16 Agosto 2020 Tag:, , , , , , , , , , ,
Ogni smemorato dovrebbe avere la sua Collegno, e oggi nel mondo globale dove il concetto di memoria e di ricordo, sembra essere definitivamente cambiato,  non c'è un posto migliore per coltivare e piazzare il nostro smemorato "collettivo"  o meglio, il nostro "collettivo di smemorati", di un motore di ricerca totale e totalizzante come il figlio maggiore di Brin e Page detto confidenzialmente Google. Si scherza, lo sapete, ma per introdurre l'argomento memoria dentro alle nostre odierne riflessioni di studio, il paragone con il celeberrimo caso di cronaca e mediatico degli anni '20 del '900 e il famosissimo "cercatore" di Mountain View ci è sembrato calzante. Il senso delle cose, la traccia che esse lasciano nel mondo e su di noi, il modo in cui propalare le nostre esperienze, le nostre conoscenze ai nostri figli e nipoti, dentro i tempi della rete e dei supporti digitali, è stato un argomento di cui ci siamo occupati nell'edizione numero due di digit, quella andata in scena nel 2013 e di cui abbiamo ottenuto parte della documentazione audio-video solo in queste ultime settimane. Approfittando dell'inaspettato regalo, oggi vorremmo appunto condividere con Voi i video di quel particolare

Essere o non essere, digitali, oggi

26 Aprile 2020 Tag:, , , , , ,
C'è questa indagine molto interessante della McKingsey commentata da Vincenzo Cosenza sul suo blog che riguarda gli usi e i costumi delle persone durante la quarantena in casa,   per arginare il diffondersi dell'epidemia. L'analisi riguarda proprio le attività svolte online dagli italiani durante questo periodo di cattività. In qualche modo, e fra le altre cose, il documento rileva,  secondo noi, anche il nostro essere stati catapultati "volenti o nolenti" dentro un universo quasi esclusivamente digitale, nel quale, molti di noi, hanno dovuto - per ovvi motivi - inventarsi un lavoro, o meglio, un modo per proseguire ad essere efficienti, "agili", per dirla con i termini giusti, rispetto alla propria normale attività professionale. Gli studenti, quei nativi digitali,  erroneamente considerati esperti di questo mondo virtuale, hanno dovuto imparare - quasi tutti da zero e insieme ai propri insegnanti -  un modo "smart", di fare scuola a distanza, per non parlare di tutti gli altri mondi e modi di "fare ed essere", che abbiamo dovuto re-imparare a gestire dentro le nostre casette, e attraverso i nostri device: telefoni, tablet o computer; rigorosamente da remoto. L'essere connessi, quello che ci piaceva fare e