detenuti

Rapporto sulle torture della CIA: una pubblicazione tribolata (la timeline di Pro Publica)

12 Dicembre 2014 Tag:, , , ,
obama-brennan-white-house-540“Il Senato americano ha avviato un’indagine sul programma della CIA per i detenuti quasi 6 anni fa. Una bozza del rapporto è stata redatta 2 anni fa. Oggi [8 aprile 2014, NdR], il Senate Intelligence Committee ne ha finalmente divulgato una scottante sintesi. (L’intero rapporto è tuttora classificato) Perché ci è voluto così tanto tempo? Si tratta di una vicenda che riguarda l’indecisione della Casa Bianca, l’opposizione repubblicana, e la ficcanasaggine della CIA”.   Così scriveva Pro Publica in un post di 8 mesi fa, in cui una timeline ricostruiva le tappe che hanno portato alla pubblicazione, il 9 dicembre, del rapporto del Senato statunitense sulle torture praticate dalla CIA ai detenuti sospettati di terrorismo. Un bell’esempio di come il giornalismo possa aiutare a fare chiarezza e mettere in fila i fatti, accompagnando il lettore-cittadino alla comprensione degli stessi e alla formazione autonoma di un'opinione consapevole.   Qui la timeline aggiornata di Pro Publica.

Internet in carcere, Bollate ci comincia a pensare

2 Dicembre 2013 Tag:, , ,
Bollate1 ‘’Internet in carcere, perché no?’’.  E’  il tema centrale affrontato nel dossier dell’ ultimo numero di Carte Bollate, ‘’il giornale scritto, pensato e finanziato dai detenuti del carcere di Bollate, una delle tre strutture carcerarie dell’area milanese, insieme a San Vittore e a Opera’’.   La direttrice della rivista, Susanna Ripamonti, racconta di aver girato agli addetti ai lavori la domanda se sia proprio impensabile un accesso limitato e controllato al web, anche per chi sta in carcere, e spiega perché, da quello che le sembra, sarebbe una cosa che ‘’si può fare’’.   (altro…)

Giornalisti: diventa norma deontologica la Carta di Milano sui diritti dei detenuti

14 Marzo 2013 Tag:, , , , , , , ,
Carcere Con l’ approvazione da parte del Consiglio nazionale dell’ Ordine, la ‘’Carta di Milano’’ - la Carta relativa ai diritti dei detenuti – diventa ufficialmente un protocollo deontologico obbligatorio per tutti i giornalisti italiani. Il documento è stato approvato all’ unanimità dal Cnog.   Aggiornamento. Dal testo però manca il principio del diritto all' oblio - è stato sottolineato nella conferenza stampa tenuta venerdì 15 marzo nella sala conferenze di Regina Coeli. Ma il segretario nazionale dell' Ordine, Giancarlo Ghirra, ha annunciato che proporrà lui stesso la modifica in tal senso del testo in occasione della prossima riunione del Cnog, in programma ad aprile. >   (altro…)