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15M, la sigla degli ‘indignados’, domina la blogosfera spagnola nel 2011

19 Novembre 2011 Tag:, , , , ,
BitacoraL' analisi di 21 milioni di post pubblicati su Bitacoras.com per tracciare una radiografia dei blog di lingua spagnola nel 2011 - I blog personali sono quelli più diffusi (22,85%), seguiti da quelli di storia, arte e letteratura (14,53%), notizie e attualità (10,16%) e di cultura e società (10,02%) ------- 15M (che sta per 15 maggio, la sigla con cui viene chiamato in Spagna il movimento degli ‘’indignados’’) è stato il termine più diffuso e utilizzato nei blog di lingua spagnola nel 2011. Lo ha rilevato una radiografia dello stato della blogosfera realizzato da Bitacoras.com, il principale aggregatore spagnolo, che ha analizzato i materiali prodotti quest’ anno sulle 15 piattaforme di contenuti di 16 paesi ispanofoni: 20.833.417 post su 576.681 blog. ‘’15M’’ – racconta 233grados.com - è in testa alla classifica dei termini più ricorrenti nei quasi 4 milioni di ricerche registrate da Bitacoras.com, seguito da Acampadasol (gli occupanti della grande piazza della Puerta del Sol di Madrid che è stata il cuore degli avvenimenti madrileni). (altro…)

Quotidiani: 519 milioni di copie al giorno
I lettori (per ora) sono più numerosi degli internauti

13 Ottobre 2011 Tag:, , , , ,
Vienna Secondo gli ultimi dati di WAN-IFRA, l’ associazione mondiale degli editori e stampatori di giornali (che sta celebrando il suo Congresso annuale a Vienna), le testate quotidiane nel 2010 erano salite a 14.853, con una media di 17.000 copie giornaliere diffuse a titolo - La lettura del quotidiano rappresenta l’ 8% del tempo di consumo dei media, ma il mezzo raccoglie il 20% di tutti gli investimenti pubblicitari - Le cose però si stanno complicando anche perché non c’ è più corrispondenza fra cicli economici e andamento della pubblicità- I ricavi della pubblicità digitale non riescono a compensare le perdite della carta stampata.  - I social media stanno cambiando il concetto e il processo di raccolta e diffusione dei contenuti. Ma nell’ arena dei media sociali non si è ancora riusciti a trovare dei modelli economici efficaci ---------- Il numero di lettori dei quotidiani, su scala mondiale, continua ad essere superiore a quello degli utenti di internet, almeno per il 20%. I primi, in un giorno medio, raggiungono 2,3 miliardi di persone, contro 1,9 miliardi di internauti giornalieri. Sono i dati che fanno da sfondo al Congresso dell’

“La democrazia muore dietro le porte chiuse” : il FOIA e la trasparenza degli atti pubblici

14 Gennaio 2010 Tag:, , , , , , , , , , , ,
Una approfondita tesi di laurea analizza il Freedom of Information Act, lo strumento che dovrebbe assicurare ai cittadini la garanzia di trasparenza sugli atti della pubblica amministrazione (e che negli Usa ha consentito la pubblicazione dei Memorandum segreti del governo Bush sulle torture) - Il problema dell’ arretratezza italiana nel campo della cultura della trasparenza e l’ importanza di una nuova legge che regolamenti la possibilità di accesso ai documenti amministrativi o, per lo meno, il miglioramento di quella esistente ------ Freedom Of Information Act, FOIA. E’ lo strumento che dovrebbe assicurare ai cittadini la garanzia di trasparenza sugli atti della pubblica amministrazione e che negli Usa ha consentito la pubblicazione (col via linbera del presidente Obama) dei Memorandum governativi sui ‘’metodi duri’’ di interrogatorio di sospetti terroristi da parte della CIA (vedi Lsdi, ”Ma che torture…”). All’ analisi del FOIA un giovane ricercatore, Fabio Friso, ha dedicato una tesi di laurea (relatore Raffaele Fiengo) – Freedom of Information Act (FOIA), l’ accesso ai documenti del governo federale statunitense alla portata di tutti’’-, che, come avevamo annunciato, pubblichiamo su Lsdi. La lettura di questa tesi, come sottolineava Fiengo introducendo il Dossier sulle torture