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Usa: continua il declino dei giornali

29 Settembre 2008 Tag:, ,
out-76.jpg Secondo il Rapporto 2008 di Ad Age sulle 100 aziende Usa leader nel campo mediatico, il settore giornali ha perso il 6,8% nel 2007 in termini di ricavi mentre l’ online ha registrato un incremento del 10,8% e la tv via cavo del 10,6% - Complessivamente le prime 100 aziende crescono del 4,6%, toccando quasi i 300 miliardi di dollari di fatturato, ma è l’ incremento più lento a partire dalla crisi del 2001 ----------

Le prime 100 aziende editoriali hanno registrato nel 2007 un aumento del 4,6%, il più lento tasso di crescita a partire dalla recessione del 2001.  

Questa crescita moderata del settore dei media rispecchia quello dell’ economia: l’ anno scorso il PIl Usa ha registrato l’ incremento più tiepido (2%) dal 2002, rilevava ieri Bradley Johnson, di AdAge, un sito Usa specializzato nel campo della pubblicità e dell’ economia dei media, mostrando anche i primi segni che l’ economia stava entrando in una fase di recessione.

Chi va meglio fra i media? Non è una sorpresa: è il settore digitale, con

Giornali: già dentro una “spirale mortale”?

22 Giugno 2008 Tag:, , , , , ,
out-15.jpg Ne è convinto Paul Gillin, un veterano dei giornalisti Usa esperto di internet, che cita a conferma gli ultimi dati negativi diffusi dalla Newspaper Association of America – Secondo Gillin per sopravvivere gli editori di giornali dovrebbero eseguire nelle redazioni tagli del 40% e oltre e rafforzarne le versioni online ----------

Mentre da Goteborg il presidente della WAN, l’ Associazione mondiale dei giornali, Gavin O’ Reilly, assicura che “il futuro dei giornali è roseo”, dagli Usa si fanno sentire nuovamente delle voci radicalmente pessimistiche.

Fra queste ultime c’ è, in particolare, quella di Paul Gillin  – un giornalista che da sempre segue internet e le tecnologie informatiche (fra l’ altro è stato cofondatore di TechTarget e direttore di Computerworld) – che parla addirittura di“spirale di morte”.

La notizia di un calo record (meno 14%) dei giornali Usa nel primo trimestre 2008 – diffusa dalla Newspaper Association of America in un venerdì pomeriggio dopo il Memorial Day, sperando forse, rileva Gillin, che così forse sarebbe passata inosservata – dimostra che la realtà è peggiore di quello che anche