cultura

Matematici non informatici

23 Marzo 2022 Tag:, , , , , ,
Da quando abbiamo reso il mondo un posto calcolabile alcuni - diremmo i più - si sono convinti che il genere umano per progredire abbia bisogno di informatici, meglio di programmatori. I “developers” -  gli sviluppatori - merce preziosa e richiestissima dalle OTT. Persone che scrivono e testano i codici. Qualcuno direbbe gli algoritmi. Persone in grado di ampliare e rendere sempre più sofisticata la nostra “percezione digitale” del mondo. Qui a bottega non siamo  convinti che la strada da percorrere debba essere per forza questa.  Motivo che ci spinge, facendoci - come sempre -  “aiutare” dai contributi di scrittori, pensatori, giornalisti e scienziati, "illustri",  a provare ad abbozzare un ragionamento diverso. Una riflessione che parte dal concetto di errore. Treccani docet:         
1. Si chiama ERRORE il fatto di allontanarsi, col pensiero o con l’azione, dal bene, dal vero o da ciò che conviene; viene detto errore un peccato, una colpa (scontare i propri errori; un e. di gioventù), 2. oppure un’opinione o un’affermazione contrarie al vero (sei in e. se la pensi così; e. di ragionamento; sono errori di concetto, non di forma), 3. oppure tutto ciò che contrasta con le regole

Narrazioni e fatti

9 Marzo 2022 Tag:, , , , , , ,
Avete fatto caso che in questa nostra società sempre più piena zeppa di dati, dove le informazioni ci sommergono letteralmente, dove per riuscire a gestire questa sempre più imponente mole di elementi è divenuto necessario farsi aiutare e supportare direttamente dalle macchine: i fatti non esistono più o quasi e le notizie sono state risucchiate dalla spirale delle "narrazioni"? Non ha più importanza cosa è successo. Conta solo come viene raccontato e da chi.  Quando diciamo - anche qui - che serve ancora e sempre di più il giornalismo, ci riferiamo in parte anche a questo fenomeno. Una evidenza, che, in questi giorni,  con lo scatenarsi di una guerra dietro e dentro "casa nostra: Europa";  si sta rivelando in modo lampante.   Nella cosiddetta, società dell'informazione,  i fatti paiono scomparire via, via, lasciando spazio -  uno spazio sempre più grande - alle narrazioni. I racconti, non importa quanto corretti e circostanziati, stanno letteralmente sostituendo gli avvenimenti. Lo dice bene, anzi benissimo, il nostro collega e amico Nicola Zamperini in uno dei suoi ultimi articoli pubblicato sul suo canale Telegram "disobbedienze". Il pezzo si intitola: "Lasciate perdere Instagam, Twitter, Facebook e anche Telegram".  In esso,  lo

Un altro anno di Lsdi (auguri di buon anno)

29 Dicembre 2019 Tag:, , , , , , , ,
Torniamo a noi e alla nostra strenna, dopo il Natale, arriva quella di capodanno. Riassumendo e riproponendo in brevi estratti il nostro lavoro dall'estate ad oggi: fra i post  del recente passato, ed eliminando la disamina - analitica e molecolare - sugli Stati generali dell'informazione,  a cui dedicheremo uno specifico post; la narrazione della seconda parte  del 2019 su queste colonne,  inizia con una novità davvero epocale per l'Italia, ma,  permetteteci la retorica, per il mondo intero. Ci riferiamo ad un progetto comune fra soggetti pubblici e privati, primo fra tutti il Comune di Milano, che prevede la creazione di "un piano regolatore dell'intelligenza artificiale e delle reti di connettività per la città di Milano". Ne abbiamo parlato proprio all'inizio di giugno, cercando di riassumere le fasi salienti di un convegno svoltosi nel capoluogo lombardo,  e in cui il sindaco di Milano Beppe Sala,  e il segretario del più grande sindacato italiano,  Maurizio Landini della Cgil, si sono confrontati sul tema: democrazia e digitale; moderati e spronati alla bisogna, da Michele Mezza, giornalista, esperto di algoritmi e grande amico di Lsdi e digit. Estraiamo da quel convegno, e dal racconto

False dicotomie

30 Giugno 2019 Tag:, , , , , , ,
Abbiamo parlato spesso di complessità sulle nostre colonne, forse non abbastanza, ma svariate volte. Oggi, complice il  nostro associato Piero Dominici,  e attingendo a piene mani dai contenuti di una sua recente partecipazione ad una conferenza TED che si è svolta a Roma il 3 maggio scorso, vorremmo provare ad aggiungere dati e spiegazioni a questo tema. O meglio vorremo provare ad associare il concetto di complessità ad alcuni comportamenti "più o meno tipici" del nostro tempo. Ci ha molto preoccupato un tema recentemente balzato agli onori delle cronache. Si tratta del cosiddetto "deepfake". Video creati con tecniche di intelligenza artificiale che sono in grado di mettere la faccia di qualcuno sul corpo di altri e/o far fare cose, o far dire cose, a qualcuno senza che "egli o ella" lo abbia realmente fatto. Questo tipo di applicazione fa il paio con un'altro sofisticato uso dell'intelligenza artificiale di cui avevamo parlato anche qui non molto tempo fa e che era in grado di creare foto di persone, letteralmente, dal nulla.    
Questo programma permette a ciascuno di noi, o meglio crea per chiunque lo voglia e glielo chieda, foto

L’indice o il medio della civiltà (repetita iuvant)

12 Maggio 2019 Tag:, , , , , ,
La Civiltà è come recita il vocabolario enciclopedico della Treccani:  civiltà s. f. [dal lat. civilĭtas -atis, der. di civilis «civile»]. – 1. La forma particolare con cui si manifesta la vita materiale, sociale e spirituale d’un popolo (eventualmente di più popoli uniti in stretta relazione) – sia in tutta la durata della sua esistenza sia in un particolare periodo della sua evoluzione storica – o anche la vita di un’età, di un’epoca. Sotto l’aspetto storico e etnologico, il termine è riferito non soltanto ai popoli socialmente più evoluti della storia lontana o recente (le grandi c. del passato, c. egiziana, c. assiro-babilonese, c. latina, c. slava, c. dei popoli anglosassoni, la c. occidentale, ecc.) ma anche ai popoli primitivi o meno evoluti, estendendosi a designare anche le varie forme di vita di popoli preistorici, ricostruite per merito della paletnologia e dell’archeologia (per es., la c. acheuleana, la c. del bronzo, la c. del ferro, ecc.). Con questo sign. più ampio e più «neutrale», il termine si