cultura digitale

Potenza e pratica della teoria

19 Settembre 2017 Tag:, , ,
Riportiamo qui di seguito il gradito intervento di Piero Dominici, docente universitario e formatore professionista, si occupa da vent'anni di complessità e teoria dei sistemi.    di Piero Dominici  
«La disposizione mentale di un teorico è utile non solo per sondare i segreti ultimi dell’universo, ma per molti altri compiti. I fenomeni del mondo attorno a noi sono interconnessi. Essi possono ovviamente essere considerati come entità separate e studiati come tali, ma fa molta differenza se li vediamo come parte di qualcosa di più generale! Molti fatti diventano allora più che dati singoli da memorizzare: le loro interconnessioni ci permettono di usare una descrizione sintetica, una sorta di teoria, uno schema per apprenderli e ricordarli. Essi cominciano ad acquistare un senso. Il mondo diventa più comprensibile. Il riconoscimento di regolarità è qualcosa di naturale per noi essere umani: noi stessi, dopo tutto, siamo sistemi complessi adattativi. È nella nostra natura, per eredità biologica e anche per trasmissione culturale, riconoscere strutture, identificare regolarità, elaborare schemi nella nostra mente. Tuttavia, questi schemi vengono non di rado promossi o retrocessi, accettati o respinti, in risposta a pressioni selettive ben diverse da quelle operanti nelle

Se due miliardi vi sembran pochi

29 Maggio 2017 Tag:, , , , , ,
Abbiamo provato a leggere le condizioni d’uso di Facebook, armatevi di pazienza se intendete provarci anche voi, perchè i link abbondano. Ci sono sempre approfondimenti a questo o quell’altro link per saperne di più.     In ogni caso alla fine del nostro giro fra "terms & conditions" abbiamo capito che su Facebook non si potrebbe fare nulla di quello che ognuno di noi regolarmente mette in pratica, e che sostanzialmente se hai un profilo su Facebook, sei di Facebook. Di loro proprietà, intendiamo.    
<< l’utente accetta di utilizzare Facebook  a suo rischio e pericolo>> [cit. dalle condizioni d'uso di Facebook]
    Il nostro intento è mettere in evidenza alcuni punti dell’accordo con la piattaforma su cui siamo tutti, ma proprio tutti, (1.94 mld di utenti attivi al mese nel mondo secondo gli ultimi dati) per sottolineare che non c'è differenza fra mondo reale e mondo digitale. Perché i social, la rete,  sono parte del nostro quotidiano, della nostra cultura;  e che non sempre leggiamo e comprendiamo le "loro" regole d'ingaggio, ma che invece,  è importante - very very much -  leggerle, per comprendere ancora più a fondo

App e giornalismo: Italia ancora in deficit di cultura digitale

23 Maggio 2014 Tag:,
AppIl giornalismo italiano soffre un deficit di cultura digitale, rispetto a quello di altri paesi, proprio in un momento in cui le soluzioni offerte dal mondo digitale, come ad esempio le applicazioni per smartphone e tablet, possono agevolare sia la produzione che la distribuzione e fruizione dei contenuti. Ed è proprio su quest’ultimo aspetto che i media tradizionali che si stanno spostando sul mobile sono «ancora ad uno stato non troppo evoluto rispetto ad altri progetti in altre nazioni che hanno già fatto passi da gigante».   Fabio Lalli, amministratore delegato e fondatore di  Iquii,digital company specializzata in marketing digitale, sviluppo di applicazioni per mobile, internet of things e wearable”, tratteggia così il rapporto attuale tra giornalismo italiano e mondo digitale.   (altro…)