cronaca

L’ Ordine che vorremmo

26 Settembre 2017 Tag:, , , , , , , ,
L’Ordine che vorremmo non esiste, ci riferiamo al nostro ordine professionale quello dei giornalisti italiani. L’anomalia tutta o quasi solo italiana che costringe chi vuole svolgere questo mestiere non ad intraprendere un percorso di studi specifico che nel BelPaese non esiste, ma invece un percorso che porta ad un'improbabile gavetta a distanza negli organi di informazione ufficialmente riconosciuti per conseguire un'altrettanto improbabile piccola o media o grande retribuzione per poter dimostrare nell’arco di un periodo più o meno lungo di collaborazione con uno o più organi delle medesima informazione e altrettanti direttori responsabili (regolarmente iscritti all’Ordine medesimo) di aver svolto questo mestiere, quello del giornalista, in forma non univoca ma ugualmente retribuito e quindi aver diritto ad essere iscritto all’Ordine nell’albo dei pubblicisti. Oppure ancora meglio, essere assunti - per davvero e sul serio - in uno e uno soltanto di questi fantomatici organi di informazione e venire retribuiti a contratto per mesi diciotto in modo da poter dimostrare di aver svolto il “praticantato” e quindi aver diritto a potersi presentare all’esame di Stato per poter ottenere la qualifica di giornalista professionista.

Fare il giornalista

21 Agosto 2017 Tag:, , , , , , , , ,
Come si fa a fare il giornalista oggi in Italia? Domanda retorica, domanda potenzialmente pericolosa, domanda tendenziosa per innescare le solite becere polemiche sulle istituzioni e le leggi sul giornalismo in questo nostro Paese? No, non oggi e non in questo post. Oggi vorremmo soltanto provare a dare qualche semplice suggerimento, magari  utilizzando alcuni esempi.   Esempio numero uno:  il crowdfunding. Ovvero? La possibilità di raccogliere fondi presso i propri lettori, o meglio presso la propria bolla ( filter bubble, camere dell'eco, in altre parole i nostri contatti online generati dai nostri comportamenti online attimo dopo attimo e filtrati attraverso gli algoritmi che governano gli strumenti che usiamo dentro l'ecosistema digitale ). Perdonate la spiegazione un pochino semplicistica che ci auguriamo risulti  comunque efficace. A strumenti come il crowdfunding ricorrono sempre più spesso gli operatori dell'informazione (con o senza tesserino, fuori o dentro il Belpaese). (altro…)

Il caso Egitto #digit16

21 Settembre 2016 Tag:, , , , , ,
regeniNei regimi dittatoriali, il controllo dell'informazione è fondamentale e nell'ambito di informazione rientrano anche e soprattutto le comunicazioni di attivisti, oppositori e semplici cittadini sui social network. Dal 2009 in avanti, con le accuse di brogli durante le elezioni in Iran e la successiva repressione voluta da Mahmoud Ahmadinejad, il fenomeno delle intercettazioni telematiche non si è più arrestato. Dalla Cina all'Egitto oggi chi non protegge le proprie comunicazioni in rete rischia molto, dal carcere alla sparizione forzata. (altro…)

La forza del giornalismo

4 Settembre 2015 Tag:, , , , , ,
fotografa-niño-sirio << Non sono riuscita a fare niente per lui, tutto quello che ho potuto fare è stato far sentire il suo grido al mondo intero >> Nilufer Demir   Quando il giornalismo riesce ad ancorarsi ai fatti e metterli in tutta la loro portata, riesce a superare la pochezza degli interessi e l'indifferenza dei vari paesi. Questa è la forza del giornalismo quando emerge nella sua autenticità e indipendenza.   Storify realizzato da Iris Rossi con i contributi di (in ordine alfabetico) Paolo di Stefano, una firma del Corriere; Raffaele Fiengo, professore di Linguaggio giornalistico all'Università di Padova; Vittorio Roidi, docente di Etica e deontologia della comunicazione alla Scuola di giornalismo radio e tv di Perugia e alla Lumsa e ed ex presidente FNSI.   Una #foto diventa simbolo della tragedia dei #rifugiati  

Come ‘coprire’ i suicidi: a Filadelfia un seminario per i cronisti

21 Agosto 2012 Tag:, , , , ,
Il suicidio è la seconda causa di morte negli Stati Uniti fra gli studenti dei college, la terza fra i giovani fra i 15 e i 24 anni e la decima per quanto riguarda tutta la popolazione americana. Quindi coprire giornalisticamente i casi di suicidio pone ai redattori e alle redazioni delle questioni delicate e importanti. Lo segnala il Dart Center for Journalism & Trauma annunciando per il 21 e 22 settembre  un seminario dedicato al tema e rivolto ai giornalisti di Filadelfia e del nord-est degli Usa.   (altro…)