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Campagna del Cpj per il diritto di cronaca: la politica aggressiva di Obama sui ‘leaks’ intimidisce giornalisti e fonti

17 Agosto 2014 Tag:, , ,
silenced E’ appena uscito negli Usa Silenced, un documentario che racconta le intimidazioni e le persecuzioni a cui sono stati sottoposti tre esponenti dei servizi di sicurezza americani che avevano rivelato informazioni relative alla tortura, alla sorveglianza di massa e ad altri abusi di potere del governo.   E’ stato finanziato in parte, per 40.000 dollari, da una campagna di fundraising su Kickstarter, ed è prodotto da Susan Sarandon e diretto da Jamies Spione.   (altro…)

La storia “dell’ unico giornalista detenuto nel mondo occidentale per aver fatto il suo mestiere”

22 Marzo 2014 Tag:, , , , , ,
Shuler1L’ ultima condanna ai danni di Roger Shuler, 57enne blogger-giornalista dell’Alabama, è del 15 marzo (90 giorni di reclusione) per resistenza a pubblico ufficiale: il 23 ottobre scorso, si era opposto ai poliziotti che erano giunti a prelevarlo a casa sua con l’ accusa di oltraggio alla Corte. La sentenza è stata sospesa per due anni, ma Shuler - l’ unico giornalista che, secondo il CPJ (Committee to Protect Journalists), è in galera nel mondo occidentale solo per aver svolto la sua attività - dovrà pagare comunque le spese processuali e rimane in carcere per la precedente vicenda.   Tutto risale al suo mancato rispetto dell’ingiunzione di un giudice a rimuovere dei post dal suo blog (Legal Schnauzer) che accusavano Rob Riley, figlio dell’ex governatore dell’Alabama Bob Riley, di aver avuto un affaire extra-matrimoniale. Ingiunzione che secondo molte fonti è del tutto incostituzionale, essendo questo un chiaro caso di “free speech”, protetto dal Primo Emendamento.   (altro…)

Quanta paura del web

20 Dicembre 2008 Tag:, ,
cpj.jpg Il rapporto annuale del Committee to Protect Journalists sui giornalisti in stato di arresto – Il numero sempre crescente di giornalisti on-line detenuti – I perché di tanta attenzione e solerzia (nella foto Reuters: Abdel Karim Suleiman, blogger egiziano, dietro le sbarre) ---------- di Andrea Fama Nel suo rapporto annuale il Committee to Protect Journalists ha censito i giornalisti attualmente in stato di arresto per l’esercizio della propria libertà d’espressione. Sono 125, due in meno dello scorso anno, grazie alla generosa liberazione di due giornalisti da parte di Cuba (che tampina la Cina nella triste classifica dei Paesi con il maggior numero di giornalisti detenuti, tra l’altro con le accuse più disparate).
Il dato che spicca dall’analisi del CPJ, però, è che per la prima volta il numero di giornalisti on-line detenuti (45%) supera quello dei colleghi della carta stampata (42%). Scomponendo le cifre, poi, si scopre che buona parte degli e-journalist in stato di arresto è costituita da freelance che, non avendo le necessarie coperture legali, economiche e politiche, sono i più esposti al rischio di

Vita dura per i media indipendenti anche nell’ ”altro Iraq”

27 Maggio 2008 Tag:,
out-31.jpg Anche nella regione curda, descritta come pacifica e democratica, arresti, aggressioni, e intimidazioni contro i giornalisti avvengono regolarmente, e si sono anzi intensificati di pari passo con lo sviluppo di una stampa indipendente – In un articolo su Osservatorio Iraq una sintesi del Rapporto preparato dal CPJ ---------- “Presentata come un faro della democrazia e della libertà di espressione, la regione kurda – formata dalle tre province settentrionali di Dahuk, Irbil, e Sulaimaniya  – a uno sguardo più ravvicinato mostra una faccia un po’ diversa.

Arresti, aggressioni, e intimidazioni contro i giornalisti avvengono regolarmente, e si sono molto intensificati negli ultimi tre anni, di pari passo con lo sviluppo di una stampa indipendente, di dimensioni modeste ma combattiva”.Lo racconta Ornella Sangiovanni in un un articolo molto interessante sull’ Osservatorio Iraq, segnalando un Rapporto appena pubblicato del Committee to Protect Journalists (CPJ), organizzazione per la difesa della libertà di stampa che ha sede a New York.
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Cpj: 2007 anno più sanguinoso per la stampa

17 Febbraio 2008 Tag:, ,
Putin in una caricatura Il Committee to Protect Journalists ha appena presentato alle Nazioni Unite il suo annuale Rapporto dal titolo “Attacks to the Press" e sottolinea come l’ anno passato sia stato il periodo più tragico degi ultimi decenni per i giornalisti - In Cina il primato per le detenzioni, mentre minacce, aggressioni e repressione governativa colpiscono ormai anche i blogger e i semplici cittadini che cercano di esercitare il diritto all’ informazione ----------

New York - Il 2 marzo 2007 Ivan Safronov, ex colonnello della aeronautica militare russa viene trovato morto a Mosca da due studenti. Safronov scriveva di affari militari per il quotidiano economico-finanziario Kommersant. Aveva fiutato una storia interessante: la vendita di jet militari e di missili da Mosca a Damasco, passando per la Bielorussia. Uno scoop che avrebbe fatto scandalo: cosa avrebbe detto la comunità internazionale di fronte ad una vendita simile, con un paese che è accusato assieme all’Iran di rifornire i “terroristi” di Hezbollah? Gli affari sono ciechi alla politica? E quale sarebbe stata la reazione di Washington?
Forse era meglio che l’ex uomo dell’aeronautica non parlasse. O magari