copyright

Senza scampo

20 Ottobre 2019 Tag:, , , , , , , ,
"Il servizio pubblico, fondamentale per la democrazia,  va rafforzato e protetto sul web". Così si intitola la lettera aperta che i capi delle più potenti televisioni europee,  Rai compresa, hanno inviato,  attraverso la diffusione su alcuni quotidiani europei -  il Corriere della Sera da noi -  agli Over the Top. In realtà la lettera potrebbe non essere indirizzata in modo specifico a nessuno. Ma come recita il detto: "parla a nuora perché suocera intenda"  i destinatari non possono che essere i capi delle techno-corporation, dette anche meta-nazioni digitali.  Quindi riportando le dichiarazioni della Presidente della Commissione Europea, e poi citando  fatti, circostanze, e nobili intenti,  nella lettera si chiedono spazi e tutele ai "cosiddetti" padroni del web.  Dando loro per l'ennesima volta un riconoscimento eccessivo, un potere inusitato, e un'autorità del tutto fuori luogo. Nella missiva, purtroppo,  è tutto molto chiaro, scontato. Secondo la visione dei dirigenti delle maggiori reti televisive europee, internet è di fatto uno spazio chiuso, lottizzato e gestito dagli Over the Top, ed è dunque a loro che ci si deve rivolgere. Una constatazione che ci ha letteralmente fatto saltare sulla seggiola. Ma come, ci siamo detti, in

Becchi e bastonati

21 Gennaio 2019 Tag:, , , , ,
La colorita frase del nostro titolo odierno non lascia dubbi. Il fatto per il quale ci definiamo "cornuti e mazziati" per usare un' altra espressione idiomatica altrettanto nota è: la famigerata normativa europea sul copyright. Sulla vicenda ci siamo già espressi in modo tutt'altro che conciso e nemmeno troppo tecnico. Per noi qui a bottega l'espressione del titolo si confà in modo perfetto con l'approvazione di detta normativa. Ma nelle ultime settimane e a pochi giorni dall'ennesimo pronunciamento della Commissione europea sulla medesima, è successo un fatto a dir poco strano, se non sospetto. Uno degli attori della vicenda, uno dei protagonisti della riforma: Google, per non far nomi; ha dato il via ad una campagna pubblicitaria serrata e assai costosa per informare il maggior numero di utenti europei e non che se la normativa dovesse essere approvata senza ulteriori rimaneggiamenti succederebbero fatti gravi, molto gravi. Sono state preparate pagine informative specifiche online sulla vicenda i cui link sono stati diffusi sui social network, in particolare su facebook e twitter e poi è stato diffuso su decine e decine di quotidiani cartacei europei un annuncio pubblicitario specifico.  Il cartello confezionato dagli

Chi decide cosa

6 Marzo 2018 Tag:, , , , , , ,
Il mondo algoritmico è ben sintetizzato a nostro avviso in questo screenshot che proviene da Facebook e di cui è autore un editore di e-book, nonchè scrittore e poeta, di nome Fabrizio Venerandi. Nel post che potreste leggere integralmente sul social di Menlo Park, ammesso che lo troviate e se siete dei buoni investigatori digitali,  e se l'algoritmo,  e le bolle o camere dell'eco ve lo consentono; si trovano,  spiegate da Fabrizio e poi molto ben ragionate dai suoi amici/followers,  numerose argomentazioni: tecniche ma anche culturali, che ci rimandano uno spaccato del mondo in cui viviamo la nostra quotidianità assai aderente alla realtà. Non siamo padroni di un bel niente, non abbiamo titolarità di alcun processo, non compriamo una emerita cippa nemmeno quando la paghiamo e pure tanto! Il caso dei drm che sono degli aggeggi che non staremo qui a spiegare ma che limitano la nostra possibilità di leggere un ebook che abbiamo regolarmente acquistato e pagato con moneta sonante è, a nostro avviso, emblematico.  In nome di un presunto tentativo (sottolineiamo presunto almeno una quarantina di volte) di tutelare il diritto d'autore e la possibilità che ignoti (

Se un link non crea ‘’nuovo pubblico’’ non viola il copyright

17 Febbraio 2014 Tag:, , ,
Curia Inserire sul proprio sito un link a un contenuto che un altro sito mette gratuitamente a disposizione del pubblico non richiede nessuna autorizzazione da parte di chi ne detiene il copyrighyt.   Lo ha deciso la Corte europea di giustizia, in una sentenza datata 13 febbraio spiegando che – come riporta Hollywoodreporter  - il link non comporta la comunicazione di quei contenuti ad un nuovo pubblico. E quindi, secondo la direttiva europea 2001/29, dal momento che non c’ è un nuovo pubblico, non è richiesta l’ autorizzazione dei detentori del copyright.   (altro…)

Fotogiornalismo: Marksta, una App per difendere i diritti sugli scatti iPhone

10 Gennaio 2013 Tag:, , , ,
Marksta John D. McHugh è un fotogiornalista di razza che non disdegna gli scatti con l’iPhone quando è in gioco la sua vita e le circostanze non permettono alternative. McHugh, che prima di essere ingaggiato dall’AFP ha lavorato per l’Associated Press e The Guardian, si è stancato di vedere le sue foto in giro per il web, condivise senza la sua firma.   Così, con l’aiuto di uno sviluppatore, ha creato l’applicazione Marksta, che permette di stampigliare nome e copyright (come si vede nella foto qui accanto).   (altro…)