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I vizi capitali del giornalismo online

18 Novembre 2018 Tag:, , , , , , , ,

Riceviamo e pubblichiamo con piacere uno scritto di un collega  che incarna alcune delle anime del giornalismo praticato oggi nel nostro Paese. Andrea Tortelli, autore della riflessione che vi proponiamo, è un giornalista imprenditore, termine impossibile da scrivere, pronunciare e soprattutto usare in questa nostra Italia del presente per mancanza di relativa qualificazione e soprattutto di certificazione di legittimità. Insomma, come abbiamo avuto modo di appurare noi stessi nel corso di un evento digit di qualche anno fa a Prato, non esistono le condizioni per poter essere sia giornalisti sia imprenditori in Italia. E invece proprio in  questo momento,  più di sempre lo status di giornalista imprenditore,  è diventato  una sorta di "conditio sine qua non" per poter svolgere questa professione, qui ed ora, in Italia ma anche nel resto del mondo. Forse all'estero la questione legale e giuridica non sussiste, oppure è stata in qualche modo risolta,  da noi invece "l'editore di se stesso" non può esistere.  Anche se poi, e le esperienze di decine di editori locali e iper-locali soprattutto nel comparto digitale, ma anche nella radio e televisione e probabilmente anche nella carta stampata, sono lì a dimostrare

Quasi 2 miliardi di dollari dalle Fondazioni ai media Usa nel triennio 2009-2011

23 Novembre 2013 Tag:, ,
Filantropia1 I media americani fra il 2009 e il 2011 hanno ricevuto dalle Fondazioni contributi per i loro progetti pari a 1,86 miliardi di dollari. Un volume di finanziamenti – finalizzati comunque a progetti specifici – con un ritmo di crescita molto alto e che nel campo dei nuovi media risulta superiore a quello dei media tradizionali (stampa, tv e radio) di almeno 4 volte: il 116,5% contro il 29,4%.   Sono alcuni dei dati forniti da una Ricerca - Growth in Foundation Support for Media in the United States -  realizzata da Media Impact Funders in collaborazione con Foundation Center e John S. and James L. Knight Foundation, in cui è stato analizzato a fondo il ruolo della filantropia nella economia dei media.   (altro…)

Calano i contributi su Facebook, segni di progressiva passività sul web

30 Agosto 2011 Tag:, , , , , , , ,
Facebook-trash I dati di una ricerca di GlobalWebIndex su 100.000 internauti in vari paesi del mondo mostrano in generale una tendenza al calo nella scrittura di articoli e nella riproduzione di contenuti originali sulle reti di microblogging (come Twitter) - Meno consumo di contenuti generati dagli utenti e crescita della tendenza a preferire i media tradizionali come fonti di informazione - I contenuti professionali restano le principali fonti di in formazioni, in particolare siti giornalistici e tv, anche se le reti sociali non sono molto staccate - Ma questi contenuti sono sempre più filtrati dalle reti sociali, che sono diventati gli attori principali della loro diffusione verso dei buoni destinatari ---------- Un massiccio declino dei contributi su Facebook – che mette in forse la convinzione di un futuro glorioso per il principale social network – nell’ ambito di un marcato declino della produzione di contenuti in generale: meno scrittura di articoli e meno riproduzione di contenuti originali sulle reti di microblogging (come Twitter). Meno consumo di contenuti generati dagli utenti e crescita della tendenza a preferire i media tradizionali come fonti di informazione. E’ quanto emerge, fra l’ altro, da