condivisione

Un altro anno di Lsdi (auguri di buon anno)

29 Dicembre 2019 Tag:, , , , , , , ,
Torniamo a noi e alla nostra strenna, dopo il Natale, arriva quella di capodanno. Riassumendo e riproponendo in brevi estratti il nostro lavoro dall'estate ad oggi: fra i post  del recente passato, ed eliminando la disamina - analitica e molecolare - sugli Stati generali dell'informazione,  a cui dedicheremo uno specifico post; la narrazione della seconda parte  del 2019 su queste colonne,  inizia con una novità davvero epocale per l'Italia, ma,  permetteteci la retorica, per il mondo intero. Ci riferiamo ad un progetto comune fra soggetti pubblici e privati, primo fra tutti il Comune di Milano, che prevede la creazione di "un piano regolatore dell'intelligenza artificiale e delle reti di connettività per la città di Milano". Ne abbiamo parlato proprio all'inizio di giugno, cercando di riassumere le fasi salienti di un convegno svoltosi nel capoluogo lombardo,  e in cui il sindaco di Milano Beppe Sala,  e il segretario del più grande sindacato italiano,  Maurizio Landini della Cgil, si sono confrontati sul tema: democrazia e digitale; moderati e spronati alla bisogna, da Michele Mezza, giornalista, esperto di algoritmi e grande amico di Lsdi e digit. Estraiamo da quel convegno, e dal racconto

Il gruppo è stato archiviato

8 Maggio 2017 Tag:, , , , , , , , , , , ,
Per la serie come sarà ( è ) la nostra vita (digitale ma anche no, forse meglio dire vita e basta!!!) ai tempi di oggi, quando appartieni ad una comunità, e quella comunità è anche un vasto e variegato gruppo su un social media, tanto per non far nomi: facebook;  e un giorno di un mese e di un anno noti e molto simili al 22 aprile del 2017, uno degli amministratori di quel gruppo di lavoro/comunità decide di chiudere il gruppo medesimo, archiviando (la parola non è stata scelta casualmente) mesi/anni/decenni di lavoro, di esperienze, di vita?     Succede ogni giorno, succede a tutti noi, succede nella vita reale, in quella che ogni giorno trascorriamo fra luci ed ombre fuori e dentro la rete,  nella nostra unica e indivisibile dimensione che è quella della vita stessa digitale/analogica/in presenza o in remoto che sia. Questa vita: la nostra. (altro…)

Dalla catena di produzione all’economia della condivisione #digit16

20 Ottobre 2016 Tag:, , , , , , , , , , ,
rivoluzione-digitaleLa cosiddetta “rivoluzione digitale” sta cambiando il campo giornalistico e conseguentemente costringe a continui processi di riadattamento le organizzazioni redazionali. Probabilmente si sta andando verso il superamento nel giornalismo del modello organizzativo industriale, caratterizzato - per quanto riguarda i processi produttivi - da una logica sequenziale: dalla raccolta alla presentazione delle notizie, realizzate da aziende tese a conseguire profitti attraverso un doppio canale di finanziamento - il pubblico e gli utenti pubblicitari; mentre – per quanto concerne i modelli di fruizione – ci troviamo davanti a una progressiva de-ritualizzazione, ben simboleggiata - negli anni passati - dalla mattutina lettura del giornale (la hegeliana preghiera laica), oppure dalla conviviale visione del Tg a cena; mentre, ormai, tutti siamo raggiunti dappertutto e in ogni momento da informazioni. (altro…)

Open data #digit16

29 Settembre 2016 Tag:, , , , , , , , , ,
opendatamonitor_factsheet_may2015_sOpendata: se non c'è riuso non c'è utilità". La creazione, gestione e adattamento dei processi relativi ai dati sono il cardine per ogni redazione. La redazione deve intendersi come la somma di fornitori, compositori e utilizzatori delle informazioni. Esse arrivano in forma di dati, saperli gestire e condividere è la chiave del successo.   dall' Open Data HandBook " La full Open Definition spiega nei dettagli cosa questo significhi. Gli aspetti più importanti sono:
  • Disponibilità e accesso: i dati devono essere disponibili nel loro complesso, per un prezzo non superiore ad un ragionevole costo di riproduzione, preferibilmente mediante scaricamento da Internet. I dati devono essere disponibili in un formato utile e modificabile.
  • Riutilizzo e ridistribuzione: i dati devono essere forniti a condizioni tali da permetterne il riutilizzo e la ridistribuzione. Ciò comprende la possibilità di combinarli con altre basi di dati.
  • Partecipazione universale: tutti devono essere in grado di usare, riutilizzare e ridistribuire i dati. Non ci devono essere discriminazioni né di ambito di iniziativa né contro soggetti o gruppi. Ad esempio, la clausola ‘non commerciale’, che vieta l’uso a fini commerciali o restringe l’utilizzo solo per determinati scopi (es.

Culture Visuelle, la conversazione come motore di ricerca

4 Ottobre 2012 Tag:, , , , , , ,
Abbiamo pubblicato spesso su Lsdi la traduzione di articoli tratti da Culture visuelle, una piattaforma di analisi e di dibattito scientifico sull’ immagine che fa capo al Laboratoire d’histoire visuelle contemporaine (Lhivic/EHESS), animato da André Gunthert. Si tratta di un insieme di blog gestiti da ricercatori, insegnanti e studenti che lavorano e dialogano a cielo aperto. Sono soprattutto specialisti dei media, del visuale o della storia dell’ arte, ma anche sociologi, medievisti o antropologi.  Proponiamo qui una analisi dell’ attività e degli obbiettivi di Culture Visuelle, scritta dallo stesso Gunthert: un esempio molto interessante di sperimentazione nel campo della ricerca di nuove forme di attività scientifica, sociale e collaborativa.   (altro…)