comunità

Traffico versus Comunità (e altre segnalazioni)

1 Giugno 2014 Tag:, , ,
Datamedia- Traffico versus Comunità - Rai-YouTube fine delle trasmissioni - Corriere.it: oltre il paywall - Quel che Google sa di te e il dilemma da un trilione di dollari - Lotti: "In arrivo risorse al digitale, sfida agli editori tradizionali" - Fondo straordinario, Liberati (Anso): Soldi a tutti o a nessuno (altro…)

La memoria storica dei giornali per fare comunità sui social network

7 Marzo 2013 Tag:, , , , , , , ,
SimiUtilizzare vecchi contenuti può essere un’ idea per animare in modo intelligente e diverso gli account ufficiali di Facebook o Twitter. Ad esempio riproponendo articoli di grandi autori: come curiosità storica, o meglio ancora, per la sua capacità anche a distanza di anni, di parlarci su un tema tornato di attualità. Mentre può essere utilizzata una timeline di Facebook per ricostruire tutto “lo storico” di una vicenda: ad esempio come ha fatto il Wall Street Journal per aggregare in un unico “luogo” tutti gli articoli che hanno seguito la quotazione in borsa della creatura di Mark Zuckerberg. Sono alcune idee per utilizzare le enormi quantità di dati, documenti, immagini, notizie che si sono stratificate negli archivi dei quotidiani e che possono raccontare una parte essenziale di una comunità. Ne parla Lelio Simi in un articolo sul suo blog, Senzamegafono, riprendendo gli spunti offerti da un pezzo del Poynter, 5 ways journalists can

Il declino della centralità del quotidiano (e del modello economico imperniato sulla carta)

27 Dicembre 2012 Tag:, , , , , , ,
Fra le tante previsioni che i maggiori esperti di media hanno affidato in questi giorni a Nieman Lab***, colpisce quella che riguarda la fine dei quotidiani come pubblicazioni, appunto,  quotidiane e la loro trasformazione in periodici con frequenza bi o tri-settimanale.   Non è una novità il fatto che alcuni quotidiani americani abbiano cominciato a modificare la frequenza di uscita nelle edicole. Ma, al di là dei problemi di risparmi nei costi di carta, inchiostri, stampa, diffusione, ecc., quello che colpisce è il totale cambiamento di quadro che si profila: insomma la ‘’morte’’ del concetto stesso di quotidiano che, da strumento centrale e più autorevole della diffusione del discorso giornalistico, finirebbe per ridursi a una delle tante fonti di informazione, una  fonte sostanzialmente di nicchia. Mentre, parallelamente, l’ intero modello economico dell’ industria giornalistica centrato sulla stampa cederebbe il passo a quello basato sul digitale.   Martin Langeveld*, che affronta la questione in un ampio articolo su Niemanlab (The Coming Death of seven-day publication), delinea uno scenario con quattro tendenze.   (altro…)