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Redazioni come nuove scuole di giornalismo: Politico e Condé Nast allevano nuove leve

25 Giugno 2014 Tag:, , , ,
politicoPolitico e Condé Nast si mettono in affari nel ramo della formazione al giornalismo. L'ecosistema dell’informazione sobbolle: un mondo immotoper lungo tempo, uguale e sé stesso per decenni, ora, all’improvviso, è luogo di grande trasformazione, non sempre indolore o tranquilla. Media tradizionali, testate cartacee e TV, in sofferenza  sin quasi fino all’ estinzione (quotidiani su carta) e nuovi media (il giornalismo elettronico) in lenta e al contempo tumultuosa, nel suo prender forma, ascesa. Questo processo di trasformazione, teso alla sopravvivenza sotto altre forme, tocca anche la formazione dei nuovi talenti, come osserva Edirin Oputu sulla Columbia Journalism Review .   (altro…)

Quotidiani Usa: qualche segnale positivo dopo anni di forte declino

13 Aprile 2013 Tag:, , , , , , , ,
Naa1 La  Newspaper Association of America (NAA) ha tirato un sospiro di sollievo – e con qualche ragione - di fronte alla notizia che il calo dei ricavi dei quotidiani Usa era stato solo del 2% nel 2012, passando da 39,5 miliardi di dollari del 2011 a 38,6 miliardi del 2012.   E’ una cosa di cui rallegrarsi davvero – spiega Dean Starkman in un' analisi sull' edizione online della Columbia Journalism Review – se si considera che il fatturato del settore è sceso di circa 20 miliardi di dollari visto che esso era a 57,4 miliardi del 2003, con alcuni anni che hanno toccato un tasso di declino vicino al 20% (vedi i dati qui). (altro…)

Nuovi business model: qualcuno comincia a farcela? Il caso di 4 giornali Usa

17 Febbraio 2013 Tag:, , , , ,
Naples La ricerca di nuovi business model per l’ informazione giornalistica nell’ era digitale sta facendo qualche passo in avanti? Alcuni segnali sembrano suggerire di sì, anche se forse è troppo presto per dirlo.   Al New York Times il numero zero (un +0,3%) viene salutato come una sorta di ‘’vittoria’’ dopo anni di percentuali di ricavi in calo - come si vede dalla tabella –, tanto che  Ken Doctor ci costruisce uno dei suoi Newseconomics.   (altro…)

La diminuzione della lunghezza degli articoli non significa la fine del ‘longfom journalism’

26 Gennaio 2013 Tag:, , , ,
  Ingram In un articolo recente sulla Columbia Journalism Review, che ha suscitato varie polemiche, Dean Starkman ha analizzato  il declino del cosiddetto ‘’longform reporting’’, quella forma di giornalismo che si esprime in articoli e servizi di ampio respiro, con più di 2.000 parole. Secondo i suoi dati, un quotidiano come il Los Angeles Times l’ anno scorso ha pubblicato circa l’ 85% in meno  di articoli di quella lunghezza rispetto a dieci anni fa, e secondo Starkman questo declino comporta una perdita rilevante sul piano della ‘’pubblica conoscenza’’.   (altro…)