cittadinanza

Il punto sulla cittadinanza digitale

29 Ottobre 2018 Tag:, ,
Brevissima premessa. Diceva Enrico Mattei, in un interessante contributo ad una raccolta di Paolo Cacciari sui Beni Comuni, intitolato "La nozione del comune", che i bisogni di bene comune non sono paganti se il diritto non li rende artificialmente tali. Infatti (salvo nel caso di un intervento del diritto sotto forma di ratifica e formalizzazione dell'occupazione esclusiva) il bene comune offre servizi dati per scontati da chi ne beneficia e il suo valore si misura soltanto in termini di sostituzione quando esso non c'è più. La consapevolezza del valore dei beni comuni può essere creata soltanto attraverso uno specifico investimento sul fronte della domanda lavorando sulla consapevolezza del nostro rapporto con il contesto in cui essi producono i loro servizi. Quando questa consapevolezza manca, viene meno l’essere pagante del bisogno di beni comuni.

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E' bloccata in Senato da diversi anni la proposta di modifica dell'Art. 21 della Costituzione Italiana: il disegno di legge costituzionale propone l'introduzione dell'Art. 21 bis, che reciterebbe così: «Tutti hanno eguale diritto di accedere alla rete Internet, in condizione di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e che rimuovano ogni ostacolo di ordine economico e sociale. La legge stabilisce provvedimenti adeguati

Cittadinanza politica per i nuovi lavoratori e le nuove forme del lavoro

18 Giugno 2018 Tag:, , , , , , , , ,
Il nostro Marco Dal Pozzo ci propone una sua riflessione che partendo da uno dei temi principali della nostra ricerca dell'ultimo periodo: l'algoritmo e la sua rilevanza sociale; ci porta ad esplorare un poco più in profondità il tema del lavoro e della contrattazione sindacale, dei diritti e dei doveri dei lavoratori dentro la cosiddetta "società degli algoritmi", come abbiamo noi stessi battezzato il nostro presente, nell'edizione pratese dello scorso anno del nostro festival. Le considerazioni del nostro associato prendono spunto in particolare dal lavoro del giornalista del Manifesto  Benedetto Vecchi, responsabile delle pagine culturali del quotidiano ed esperto di nuovi media, dedicato al nuovo modello economico delle techno companies, meglio conosciute alle nostre latitudini con l'acronimo OTT, Over the top.  Ma lasciamo la penna o meglio la tastiera a Marco Dal Pozzo, che ringraziamo, e al quale ci uniamo nell'augurarvi  buona lettura.   "La contrattazione dell'algoritmo è una battaglia tattica rispetto all'obiettivo più grande di rivedere i nuovi rapporti di lavoro in un sistema in cui, alla promessa della Sharing Economy, si è "arretrati" nel campo della Gig Economy in un percorso che ha lasciato senza casa politica e