Citizen journalism

Modelli giornalistico digitali #digit16

7 ottobre 2016 Tag:, , , , , , , , ,
altermondesAltermondes nasce nel 2005 con un obiettivo ambizioso: parlare di esteri come non lo si era mai fatto, dal basso, dando voce e penna alla società civile che ovunque ai quattro angoli del pianeta si batte per un mondo diverso. Quando nel 2014 Altermondes si trasforma in cooperativa, l'ambizione è ancora più grande: portare avanti questo approccio di giornalismo in una struttura aperta e genuinamente partecipativa che riunisca quasi 200 fra lettori, organizzazioni della società civile (associazioni, sindacati, ONG...), giornalisti e fotografi. Troppa ambizione forse: come un moderno Icaro, Altermondes si è bruciato ed è caduto.
 
Ma negli ultimi due anni, il sito web di Altermondes è stato un laboratorio, o meglio un terreno di gioco, per tentare una serie di esperimenti su formati, ritmi, conversazioni. C'è spazio sul web per un giornalismo che non rincorre il "tema caldo" del momento? I lettori sono pronti a confrontarsi su temi di attualità fuori dalla logica del like/commento di due righe? Come si coniuga una linea editoriale ambiziosa con le esigenze dei social? Vita, morte e (pochi) miracoli di una meteora sparita troppo presto dai cieli d'Europa.

Freedom of information act: perchè i media italiani lo ignorano? / 2

31 ottobre 2014 Tag:, , , , , , , ,
Tesi2Continuiamo la trascrizione dei contenuti del panel sul Freedom of Information Act di #digit14. Le conclusioni del primo intervento di Peter Gomez che apre uno spiraglio introducendo l' innovazione tecnologica e la Rete stessa come via obbligatoria per il miglioramento. Il FOIA e l' informazione locale: qui gli equilibri spesso sono governati da vecchie logiche, racconta Marco Giovanelli, che però forse sono più vicine alla ricerca di trasparenza che garantirebbe l' adozione del FOIA. Poi l'intervento di Angelo Cimarosti  e gli spunti preziosi di Raffaele Fiengo.   (altro…)

Il citizen journalism? Bello, importante, ma non è giornalismo. ‘’Solo il giornalismo istituzionale può avere affidabilità’’

20 aprile 2014 Tag:,

Cj2Di fronte al giornalismo fatto dai cittadini i giornalisti di mestiere si chiudono a riccio temendo che esso possa sottrarre spazio alla sfera occupazionale della professione ed enfatizzano la legittimazione che verrebbe dal carattere collettivo delle strutture che producono giornalismo.

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YouReporter, il successo italiano del citizen journalism

5 marzo 2014 Tag:, , , ,
Youreporter «In Italia c’era bisogno di YouReporter. Dal punto di vista tecnico, innanzitutto: c’erano un sacco di file, tanti videomaker, tanti elaborati che giravano in qualsiasi formato possibile. In quel periodo, il punto di vista del giornalista era quello di trovarsi a far fronte con molte testimonianze, di qualsiasi evento possibile, dall’incidente al fatto di cronaca, ma con l’impossibilità tecnica di recuperarle. Una piattaforma in cui potessero essere messe delle immagini, un luogo in cui si potesse caricarle e condividerle, a quell’epoca non c’era. C’era YouTube, che ancora oggi è però tutta un’altra cosa: un immenso mare, dispersivo e senza alcuna logica. Era necessario guardare a come il citizen journalism veniva utilizzato nel resto del mondo, a cosa attingere e al modello a cui ispirarsi».   E’ così che Angelo Cimarosti, il più noto dei tre fondatori di Youreporter,  racconta perché e come - a lui, a Luca Bauccio e Stefano De Nicolo - venne l’ idea di far nascere nel 2008 una piattaforma che raccogliesse foto e video realizzati dai cittadini e ne regolasse il flusso. La startup ha riscosso negli anni un grandissimo successo (ora supera i 50 milioni di stream

Usa, una ‘shield law’ per il giornalismo: ormai è chiaro che non basta proteggere solo i giornalisti

22 ottobre 2013 Tag:, , , , , ,
ShieldJosh Stearns in un recente studio realizzato per l’ organizzazione non profit Free Press, descrive tre esempi concreti di giornalismo fatto da persone che non erano e non si sognavano neanche di essere dei giornalisti. Il Rapporto ha fatto riaccendere il dibattito su quale obbiettivo una eventuale ‘’legge scudo’’ dovrebbe avere: proteggere i giornalisti o gli ‘’atti di giornalismo’’?  Ne abbiamo parlato diffusamente qui ad esempio).   Stearns – spiega Mathew Ingram  su Paidcontent.org-  approfondisce ora la questione, mostrando come sia difficile trovare delle definizioni legali che coprano tutti i possibili modi in cui gli individui possono agire da giornalisti - senza avere addosso nessuna etichetta professionale formale.   (altro…)