(a. f.) - In principio fu l’autocensura. Il 26 gennaio scorso il blog ufficiale di Twitter annunciava che la penetrazione in nuovi mercati (aggiungerei “sensibili”) imponeva una nuova policy rispettosa delle differenze culturali legate alla libertà di espressione dei Paesi in questione.
Una micro-censura geolocalizzata e trasparente, se vogliamo, in basa alla quale i contenuti ritenuti offensivi saranno oscurati solo nel Paese “offeso”, mentre resteranno visibili in tutto il resto del mondo.
(continua...)
Aperta la stagione di caccia (a Twitter)
(a. f.) - In principio fu l’autocensura. Il 26 gennaio scorso il blog ufficiale di Twitter annunciava che la penetrazione in nuovi mercati (aggiungerei “sensibili”) imponeva una nuova policy rispettosa delle differenze culturali legate alla libertà di espressione dei Paesi in questione.
Una micro-censura geolocalizzata e trasparente, se vogliamo, in basa alla quale i contenuti ritenuti offensivi saranno oscurati solo nel Paese “offeso”, mentre resteranno visibili in tutto il resto del mondo.
(continua...)
Una Cnn cinese contro la ‘’propaganda straniera’’
La Cina vuole diffondere al mondo la sua voce in maniera diretta, senza dover dipendere più dal filtro e dalle ‘’distorsioni’’ dei canali di informazione stranieri, e sta mettendo in piedi un canale televisivo di notizie in inglese 24 ore su 24.Per contrastare la "propaganda straniera" sul paese – che, su un territorio enorme, ha una popolazione con un quinto degli abitanti del pianeta, le più alte riserve valutarie al mondo e forze armate in veloce espansione - nascerà – spiega Alessandro Ursic su peacereporter.net - quella che è già stata ribattezzata "la Cnn cinese", una rete che si ispirerà proprio ai tre grandi canali di news in inglese già esistenti (Cnn, Bbc World e Al Jazeera English).
(continua...)
Google, Microsoft e Yahoo insieme di fronte al regime cinese
I tre giganti di internet hanno aderito alla Global Network Iniziative, una rete che potrebbe dare maggiore forza rispetto a Pechino nel campo dei diritti fondamentali dei cittadini
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Unire le forze e redigere un protocollo comune di comportamento che, a parità di condizioni concorrenziali, permetta di muoversi con maggior disinvoltura verso Oriente, sapendo di poter anche far opposizione al regime cinese nel nome del rispetto dei diritti fondamentali dei cittadini.
E' l' obbiettivo di fondo della Global Network Initiative, una rete a cui hanno aderito, insieme, Microsoft, Yahoo e Google, le aziende che - come scrive Giacomo Dotta su Webnews.it - più di ogni altra si sono trovati di fronte alla scelta tra operare esclusivamente per il lucro, oppure fare i conti con i principi democratici di libertà ed opporsi per quanto possibile alle restrizioni del regime cinese. La risposta - sottolinea Dotta - sta per arrivare, appunto, sotto forma di un protocollo che pone il web statunitense in una posizione di maggior forza rispetto alle ambizioni censorie cinesi.


Polemiche dopo gli incidenti scoppiati a Parigi in occasione del passaggio della fiamma olimpica.
Eredità del Maggio '68: 40 anni dopo la polizia francese è diventata maoista...
(da
Internauti cinesi di Pechino e Shangai hanno confermato che la versione in lingua inglese della famosa enciclopedia è ora utilizzabile, ma che sono ancora irraggiungibili voci come Tibet o Piazza Tienanmen
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La vicenda Olimpiadi a Pechino ha offerto ai grafici di tutto il mondo l’ occasione per mettere alla prova la propria creatività nella denuncia delle violazioni dei diritti dell’ uomo da parte della Cina.
Ne sta nascendo una martellante cacofonia che, insieme alle proteste di piazza, potrebbe mettere in serio imbarazzo le autorità di Pechino.
Oltre a Rsf – che ha realizzato una delle interpretazioni più significative, trasformando in manette i cerchi olimpici, diventata ormai un "classico" -, oltre ad Amnesty e agli altri gruppi impegnati nel campo della difesa dei diritti e della libertà di espressione, molti singoli artisti hanno ingaggiato una personale “guerra” contro l’ ipocrisia del regime, mettendo in campo e diffondendo sul web le proprie creazioni.
Su
Sei impaziente di assistere alle Olimpiadi? Ecco qualcosa che non vedrai.
Oppure