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Quella volta che andammo in Senato

23 Maggio 2016 Tag:, , , , , , , , , , , , , , ,
Commissione I Affari CostituzionaliTerra, data astrale 5 maggio 2016, proseguono le avventure dell'astronave Lsdi nei profondi meandri dei palazzi del potere politico e amministrativo della galassia Italia, meglio conosciuta ovunque come il Belpaese. Dopo l'escursione, non senza qualche ammaccatura e ferite lievi, alla Camera dei deputati dello scorso gennaio  per essere ascoltati in audizione informale, sui due disegni di legge della nuova proposta legislativa per mettere a disposizione fondi pubblici per l'editoria in discussione presso la commissione cultura di quel ramo, non del Lago di Como, ma del Parlamento italiano. Nelle scorse settimane il presidente e il vice presidente della nostra associazione di giornalisti che studiano il giornalismo, sono stati nuovamente invitati nelle segrete stanze del potere. La nuova audizione informale si è svolta presso la commissione affari costituzionali del  Senato e ha riguardato, ancora una volta, il disegno di legge sui contributi pubblici all'editoria che nel frattempo da due è diventato uno attraverso un meccanismo di  fusione, riveduta e corretta (???)  dei testi precedenti. (altro…)

”Ma che torture…”

10 Gennaio 2010 Tag:
waterboardingSu Lsdi e Giornalismo e democrazia la traduzione integrale dei memorandum del Dipartimento della giustizia Usa sui metodi ‘’duri’’ di interrogatorio della Cia resi pubblici da Obama - Il Freedom Of Information Act (FOIA) e la pessima situazione italiana - Il giornalismo italiano è più dedito alle opinioni che ai fatti. E non ha, salvo eccezioni, l’abitudine di lavorare sui documenti - Mentre le imprese editoriali non coltivano l’indipendenza, ma, nella migliore delle ipotesi cercano una equidistanza quantitativa, non chiedono ai loro giornalisti di fornire gli elementi per il processo di formazione dell’opinione pubblica - Anche per indicare una strada presentiamo questi testi - Una indicazione di metodo per un buon giornalismo -------------- di Raffaele Fiengo Abbiamo deciso di tradurre i documenti sulle torture resi pubblici da Obama per metterli a disposizione dei giornalisti e dei lettori. Si tratta di testi che sono stati solo sommariamente resi noti in Italia dai mass media. E si tratta indubbiamente di scritti importanti rispetto alla difesa dei diritti umani, anche di quelli dei detenuti sospettati di terrorismo. I documenti che pubblichiamo sono stati resi pubblici in seguito all’azione legale intentata dall’ACLU, l’ American Civil Liberties Union,