business model

Membership cui prodest?

5 Dicembre 2017 Tag:, , , , ,
Quella del titolo a nostro avviso non è una domanda retorica. E siamo anche pronti nella migliore logica marzulliana - ammesso che ci passiate il neologismo -  a darci e darVi una risposta: a tutti, rispondiamo, nessuno escluso, e di seguito proviamo a spiegare il perchè. La membership serve e servirà a tutti, ribadiamo,  soprattutto come modello culturale da comprendere più che come possibile modello di business, almeno per come la vediamo noi. Parlare, anzi riparlare di membership ci è venuto in mente dopo aver visto il grande cambiamento proposto recentemente da uno dei maggiori quotidiani italiani: la Repubblica. (altro…)

Nuovi business model: qualcuno comincia a farcela? Il caso di 4 giornali Usa

17 Febbraio 2013 Tag:, , , , ,
Naples La ricerca di nuovi business model per l’ informazione giornalistica nell’ era digitale sta facendo qualche passo in avanti? Alcuni segnali sembrano suggerire di sì, anche se forse è troppo presto per dirlo.   Al New York Times il numero zero (un +0,3%) viene salutato come una sorta di ‘’vittoria’’ dopo anni di percentuali di ricavi in calo - come si vede dalla tabella –, tanto che  Ken Doctor ci costruisce uno dei suoi Newseconomics.   (altro…)

Il declino della centralità del quotidiano (e del modello economico imperniato sulla carta)

27 Dicembre 2012 Tag:, , , , , , ,
Fra le tante previsioni che i maggiori esperti di media hanno affidato in questi giorni a Nieman Lab***, colpisce quella che riguarda la fine dei quotidiani come pubblicazioni, appunto,  quotidiane e la loro trasformazione in periodici con frequenza bi o tri-settimanale.   Non è una novità il fatto che alcuni quotidiani americani abbiano cominciato a modificare la frequenza di uscita nelle edicole. Ma, al di là dei problemi di risparmi nei costi di carta, inchiostri, stampa, diffusione, ecc., quello che colpisce è il totale cambiamento di quadro che si profila: insomma la ‘’morte’’ del concetto stesso di quotidiano che, da strumento centrale e più autorevole della diffusione del discorso giornalistico, finirebbe per ridursi a una delle tante fonti di informazione, una  fonte sostanzialmente di nicchia. Mentre, parallelamente, l’ intero modello economico dell’ industria giornalistica centrato sulla stampa cederebbe il passo a quello basato sul digitale.   Martin Langeveld*, che affronta la questione in un ampio articolo su Niemanlab (The Coming Death of seven-day publication), delinea uno scenario con quattro tendenze.   (altro…)

Financial Times, i soldi dei lettori (carta e online) supereranno nel 2012 quelli della pubblicità

14 Marzo 2012 Tag:, , , , , ,
La progressione delle vendite dei dispositivi mobili e la costante evoluzione tecnologica permette di intravedere delle grandi opportunità per l’editoria. Lo stile di consumo delle notizie cambia rapidamente, diventa sempre più individuale ed è atemporale, nel senso che può essere esercitato in qualsiasi momento della giornata e da qualsiasi luogo. (altro…)