bufale

La verità non sta dentro le gabbie

22 maggio 2017 Tag:, , , , , , , , , ,
Il gran parlare che si fa oggi  sulla verità, sull’aggettivo diventato improvvisamente sostantivo “post-verità”, e sulle fake news di Trumpiano esempio, ha creato, a nostro modestissimo avviso, prima una lieve distorsione fra la natura del dibattito e il suo significato. In seguito e a stretto giro di posta la distorsione si è andata via via ampliando,  e ora sta assumendo sempre più le dimensioni di una voragine, enorme, cosmica.     Come spesso accade, soprattutto nel BelPaese, ci siamo subito dimenticati del significato e del motivo della contesa, e ci siamo suddivisi in mille rivoli sparsi che commentano ad ogni piè sospinto questa o quella posizione più o meno autorevole, più o meno politicamente schierata, più o meno utile alla soluzione del problema.     Come dire: tanto rumore per nulla, ma anche, alla toscana: " Tanto tonò  che piovve! ". Alla fine infatti “dibatti che ti dibatti”, qualcuno ha pensato bene di alzare il tono e dalla sua privilegiata e potente posizione, legittimata peraltro da pubbliche elezioni e quindi da un voto popolare democraticamente espresso, di presentare un disegno di legge -  addirittura di respiro internazionale - per imporre nuove norme alla libertà di espressione.

Affidabilità dell’ informazione, un plugin contro le ‘’bufale’’

1 febbraio 2012 Tag:, , ,
Un plugin che segnali il grado di attendibilità delle informazioni diffuse su internet. E’ una delle possibili soluzioni tecnologiche al problema delle ‘’bufale’’,  suggerita da Juan Carlos De Martin, docente al Politecnico di Torino, che con Luca De Biase è stato interpellato da Lab.vodafone.it sulla questione della qualità dell’ informazione. (altro…)

Bufale giornalistiche e macchine da scrivere

29 aprile 2011 Tag:, , ,
Pino Bruno propone nel suo blog delle riflessioni interessanti sulla diffusione di notizie false anche su siti normalmente "autorevoli" Questa storia dovrebbe diventare case study nelle scuole di giornalismo. Tutto comincia con una notizia pubblicata il 17 aprile dall’India’s Business Standard. Nei magazzini di Godrej & Bojce Manifacturing Company, l’ultimo fabbricante di macchine per scrivere al mondo – scrive il giornale – sono rimaste soltanto 500 macchine. La produzione è cessata per mancanza di ordini. La notizia viene rilanciata il giorno successivo dal Daily Mail e poi, martedì 19, da CBC e USA Today. Agenzie di stampa, giornali, televisioni e siti internet di tutto il mondo fanno il resto, con un copia-incolla virale. Con una sola eccezione: Gawker.Ne ho già parlato martedì scorso. Il redattore Seth Abramovitch legge la news e non si accontenta di riproporla così com’è. Fa qualche telefonata in giro, cerca in rete, contatta il responsabile delle vendite di una grande azienda del settore e scopre che, in realtà, ci sono altri produttori di macchine per scrivere, in Cina, Giappone e Indonesia. (altro…)