brand journalism

Giornalismo sul campo o meglio sul brand

3 Novembre 2019 Tag:, , , , ,
Ogni tanto, chi ci segue lo sa, oltre a chiacchierare - più o meno amabilmente -  con Voi, di massimi sistemi del giornalismo e della comunicazione, proviamo anche a fare qualche incursione giornalistica in proprio. Qualche esperimento di giornalismo praticato, tanto per non perdere la mano, e provare a sperimentare sulla nostra pelle le innovazioni "giornalistico/comunicative" di cui parliamo spesso nei nostri articoli. Questa volta abbiamo preso spunto da un post pubblicato su linkedln, il social "del lavoro", da un giornalista che per motivi noti solo all'algoritmo del social medesimo, fa parte della nostra bolla. Il giornalista in questione si chiama Marco Onorato, e alcune settimane fa ha scritto un post su linkedln per presentare una innovazione di prodotto da parte di una multinazionale dell'igiene personale. Il post ci è parso interessate, sia per la notizia in esso contenuta, sia per l'azione intrapresa dall'azienda e la strategia specifica di marketing che sembra esserci. Abbiamo dunque ripreso il post medesimo ( in data 14 settembre 2019 )  - lo abbiamo condiviso con la nostra rete sul medesimo social, aggiungendo una richiesta di commento ad alcuni "amici",  esperti di giornalismo e comunicazione. L'esperimento giornalistico

Raccolta pubblicitaria, dalla carta al digitale (sg)

15 Settembre 2019 Tag:, , , , , , , , , , ,
Proseguiamo, a grandi balzi, e relativi resoconti,  nella disamina dei molteplici incontri degli Stati generali dell'editoria, voluti dal Governo giallo-verde e che ad oggi non si sa bene che fine faranno, dopo il cambio di Governo e il relativo cambio di Sottosegretario all'editoria.  La nostra impressione, a poco più di metà del lavoro di analisi è che il lavoro iniziato dentro queste riunioni possa essere utile, ma sia solo una prima, anzi primissima e molto superficiale fase, che se non trovasse una sua continuazione più approfondita e concertata in modo trasparente e condiviso con la politica (intesa come programmazione e gestione amministrativa, non come strumentalizzazione partitica) porterebbe scarsi, se non inesistenti benefici, al dibattito sull'informazione. Che è invece centrale, come ben sappiamo, nell'odierna società della conoscenza, basata sempre più sulla gestione - meglio se corretta e partecipata - dei dati. Oggi ci occupiamo dell'incontro dedicato alla pubblicità e quindi ad una delle principali fonti di sostentamento del settore. L'incontro, come sempre coordinato dall'allora sottosegretario all'editoria Vito Crimi,  (come sapete da qualche giorno il Dipartimento è guidato da Andrea Martella del Pd)  e condotto dal capo

Expo e giornalismo

25 Luglio 2016 Tag:, , , , , , , , , ,
expoIl problema della commistione tra informazione e pubblicità è una delle cause più gravi della scarsa credibilità del giornalismo italiano. Occorrerebbe incentivare l’editoria, o almeno quella parte di essa che lo desideri, a liberarsi dalla dipendenza pubblicitaria. Maria Djokic una studentessa del corso di “Linguaggio giornalistico” del dipartimento di Comunizione dell'Università di Padova del Professor Raffaele Fiengo ha svolto una tesi di laurea sul tema esaminando in particolare il ruolo giocato dalla stampa durante l'Expo. Il titolo della tesi che poi troverete allegata in forma integrale in calce all'articolo era: "L'Expo e il giornalismo". (altro…)

Il giornalismo narrativo al servizio del brand journalism?

28 Agosto 2013 Tag:, , , , , ,
Brand Le aziende, i marchi, dovrebbero saper raccontare delle belle storie e diventare come quelli che attirano l' attenzione di tutti e sono sempre circondati da persone che ridono e sono d’ accordo con qualsiasi cosa essi dicano. Michael Brito, vicepresidente di Edelman Digital, una delle più importanti agenzie di relazioni pubbliche al mondo, pensa che questo meccanismo sia applicabile ai marchi industriali o commerciali attraverso il cosiddetto ‘’brand journalism’’*. E in un articolo in cui annuncia la pubblicazione di un manuale su questo processo - Your Brand: The Next Media Company – spiega come e perché. E’ interessante seguire il suo ragionamento perché viene da un uomo che è al centro del mondo del marketing e delle relazioni pubbliche.        (altro…)

La Nissan vincerà un Premio Pulitzer?

7 Novembre 2012 Tag:, , , , , , , , , ,
Non lo esclude, in un nuovo articolo su Zdnet, Tom Forenski, secondo cui le grandi corporation potrebbero costituire il futuro nuovo modello economico per l’ informazione di qualità – Ovviamente, sarebbe preferibile se il giornalismo serio fosse sostenuto da una entità terza, indipendente, ma questa attualmente non sembra una opzione possibile visto che l’ attuale modello si indebolisce sempre di più.   E allora Cisco (che ha già assunto un team di giornalisti per un magazine online sulle tecnologie) o Nissan (che produce servizi televisivi con veterani della BBC e di altre testate tv), e poche altre grandi aziende, come Intel, potrebbero essere i prototipi per assicurare il futuro al giornalismo di alta qualità – Diventando editori ‘’impuri’’ di nuovo giornalismo invece di continuare a sponsorizzare vecchie testate in declino   (altro…)