Bbc

Discriminazione per sesso ma anche per età fra i presentatori tv nel Regno Unito

17 Maggio 2013 Tag:, , , , , ,
[caption id="attachment_20378" align="alignleft" width="300"]Miriam OReilly ha vinto due anni fa con la BBC una causa per discriminazione su base dell' età Miriam OReilly ha vinto due anni fa con la BBC una causa per discriminazione su base dell' età[/caption] Meno di uno su cinque presentatori  delle reti televisive britanniche con più di 50 anni è donna.   Lo rivela un nuovo studio citato dal Guardian, secondo cui, in particolare,  la BBC (tv e radio), Sky, ITN,  Channel 4 e Channel 5 messe insieme hanno appena 26 donne (il 18%) su un totale di 481 presentatori con più di 50 anni. Inoltre le donne over-50 rappresentano solo il 5% dei presentatori in video di tutte le età e di entrambi i sessi e il 7% della forza lavoro, sia fuori che sullo schermo.   (altro…)

Perché i giornalisti devono usare Twitter

14 Febbraio 2012 Tag:, ,
Twitter è entrato a far parte del giornalismo, anche se restano ancora timidezze e perplessità sul suo utilizzo – Ma la conferma principale viene dal fatto che i grandi media stanno concentrando rapidamente la loro attenzione sulla piattaforma di microblogging: i nuovi regolamenti di Sky News e BBC sono la testimonianza che ormai l’ uccellino è parte del sistema-notizia - Su Reportr.net un articolo di Alfred Hermida, docente e giornalista esperto di nuovi media   (altro…)

Twitter: anche BBC chiede ai suoi giornalisti di non dare ‘’buchi’’

12 Febbraio 2012 Tag:, , , , , ,
Dopo l’ Associated Press e Sky News, anche la BBC invita i suoi redattori a non dare ‘’buchi’’ alla testata pubblicando su Twitter notizie, anche importanti, prima di averle passate alla piattaforma dell’ emittente. Le norme – spiega il Guardian – si applicano a tutti i corrispondenti, produttori e cronisti del broadcast, a cui viene vietato di pubblicare notizie o articoli su Twitter prima di aver avvertito i colleghi della redazione   (altro…)

Come i social media stanno cambiando la BBC

13 Settembre 2011 Tag:, , ,
BbcI social media sono un ''terremoto positivo'' per i giornalisti: lo sostiene Kevin Bakhurst,  vice capo della Redazione multimediale del più prestigioso servizio pubblico radiotelevisivo mondiale, la BBC in un suo intervento all’ International Broadcasdting Convention di Amsterdam - Fonti di notizie e coinvolgimento dei cittadini ---------- di Pino Bruno (da pinobruno.it) I social media? Un terremoto positivo per i giornalisti, sostiene il vice capo della redazione multimediale del più prestigioso servizio pubblico radiotelevisivo mondiale, la BBC. Kevin Bakhurst ne ha parlato all’ International Broadcasting Convention di Amsterdam. Dati alla mano, il giornalista britannico ha detto anche perché Twitter, Facebook, YouTube e compagnia giocano un ruolo sempre più importante nelle redazioni: • Fonti di notizie. I social media aiutano a raccogliere di più, rapidamente, e a volte meglio, le informazioni di base. E’ disponibile una più ampia gamma di voci, idee e testimoni oculari. • Coinvolgimento del pubblico. E’ più facile ascoltare e parlare con il nostro pubblico. Grazie ai social media, il pubblico si ampia e diversifica, grazie alla pluralità delle piattaforme (radio, TV, Web TV, social network) di distribuzione.

100.000 bambini già iscritti al social network della BBC

11 Luglio 2008 Tag:
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MyCBBC - il sito di social networking della BBC per i bambini dai 6 ai 12 anni ha raggiunto i 100.000 utenti. Lo annuncia Media Guardian.

I grandi siti come Facebook, MySpace e Bebo chiedono ai loro associati un’ età minima di 13 anni.

MyCBBC punta invece a riempire lo spazio per gli utenti più piccoli, proteggendo comunque la loro identità e limitando a 16 il numero degli amici che è possibile invitare. In più, gli utenti che diventano “amici” devono per prima cosa superare un test e il loro profilo può essere visto solo dalla cerchia dei 16 amici.

Il sito consente agli utenti di utilizzare il materiale dei programmi della BBC per personalizzare le proprie pagine e di disegnare il loro “rifugio” con gli strumenti a disposizione.

 “Le nostre ricerche mostrano che mentre i ragazzini amano i siti come ‘World of Warcraft’, i piccoli sono ancora troppo fragili per poterli frequentare”, ha spiegato Marc Goodchild, capo della sezione interattiva BBC Childrens. “Noi