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La censura strisciante di algoritmi social e news pseudo-personalizzate

26 maggio 2014 Tag:, , , ,

filterBernardo Parrella racconta come negli Usa non mancano progetti che cercano di porre rimedio alle varie forme di censura strisciante (la Filter Bubble descritta da Eli Pariser nell’omonimo libro del 2012) determinate dagli algoritmi utilizzati da molte testate e spazi social per incrementare le proprie statistiche (e peggio).

  Un meccanismo che ci trasforma da semplici lettori in pedine del marketing online.   È noto che oggi spesso sono gli algoritmi a decidere la diffusione delle news online, ovvero i rilanci social creati automaticamente dalle varie piattaforme in base ai nostri gusti pregressi e ai link e agli interessi dei nostri ‘amici’. Non a caso tempo fa abbiamo parlato dell'effetto Facebook sull'informazione in Rete  e dei ‘robot’ che portano alla perdita di quella serendipità invece necessaria per imbattersi in temi e regioni poco seguite dal mainstream.