ambiente

Circolare, circolare, non c’è niente da vedere (pt2)

1 Settembre 2019 Tag:, , , , , , , ,
   Seconda e ultima parte del corposo dossier scritto dal nostro associato, giornalista scientifico specializzato in ambiente ed esperto di giornalismo e comunicazione: Sergio Ferraris.  Come ci capita spesso abbiamo provato a scherzarci un pochino sopra, a cominciare dal titolo. Cerchiamo di non prenderci troppo sul serio - sebbene la materia sia serissima e il lavoro fatto da Ferraris sia eccellente - perchè, permetteteci una nota giornalistica ricavata dalla cronaca quotidiana, le questioni ambientali sembrano davvero interessare a tutti, ma non ci sembra che poi si stia davvero facendo nulla per affrontarle, concretamente. Pensate all'annoso e davvero insolubile, almeno apparentemente,  problema dei "rifiuti". Ebbene oramai anche in Italia siamo alla quasi totale copertura territoriale del sistema di recupero, detto anche riciclaggio. Quasi ovunque, dai più piccoli ai più estesi comuni,  lo smaltimento dei rifiuti viene fatto in modo differenziato e con la raccolta porta a porta. Tutti noi ci impegniamo in prima battuta per dividere la plastica dal vetro, per recuperare i rifiuti organici dagli inorganici, per togliere dagli imballi la carta e il cartone e riporli nell'apposito contenitore, etc.etc. Ebbene è notizia di questi giorni che le posate

L’automa, l’ambiente e il giornalismo

10 Aprile 2018 Tag:, , ,
L'intelligenza artificiale arriva nel mondo dell'informazione ponendo seri problemi anche a quella ambientale. I giornalisti e il mondo dell’informazione, compresa quella ambientale, sono pronti all'arrivo delle macchine? No, il motivo è semplice. Si pensa che l'informazione e la comunicazione siano un lavoro d’intelligenza troppo elevata perchè possa essere sostituito da computer e robot. Ed è vero solo in parte. Se da un lato possiamo osservare che il report di McKinsey sulla diminuzione del lavoro causata dai robot e dall'intelligenza artificiale mette solo una piccola fetta del giornalismo nel calderone di chi perderà  il lavoro entro il 2050 - il 50% in meno, 350 milioni in Cina e 11 milioni in Italia, di posti di lavoro persi  - sotto a un altro profilo si può notare che l'intelligenza artificiale cambierà  in maniera drastica il modo di lavorare anche dei giornalisti. Un interessante articolo uscito sul sito European Journalism Observatory, scritto da Thomas Schmidt, fa il punto delle prospettive non al 2050 ma al 2027. (altro…)

I relatori di #digits17 – Deborah Bianchi

17 Ottobre 2017 Tag:, , , , , , , , ,
Prosegue la discesa a tappe verso #digits17, anzi meglio, verso il primo appuntamento con la nostra manifestazione che come oramai avrete saputo, se ci seguite un pochino, quest'anno si sdoppia e prosegue dopo la Toscana, anzi meglio, dopo il  " PIN di Prato 28 ottobre "  verso altri lidi nel resto dell'Italia, preparandosi a diventare un modello esportabile, perchè no?     Pronto finalmente il programma definitivo, anche impaginato e graficamente rifinito grazie al lavoro di Francesco Vieri, artista fotografo pratese già passato per digit, che si è prestato -  bontà sua -  a darci una mano per realizzare il manifesto della tappa pratese della nostra manifestazione, eccolo a Voi diviso in due: (altro…)

Il giornalismo ambientale e la sfida dei nuovi valori

29 Novembre 2013 Tag:, , ,
Fima

È nata poco più di un anno fa ma può già contare su un centinaio di soci tra testate, giornalisti e accademici: è la Fima - Federazione Italiana Media Ambientali, che si propone di raccogliere attorno a sé tutti coloro che si occupano di informazione e di comunicazione “green”.

 

Il 7 novembre la Fima ha tenuto a Rimini la sua prima assemblea generale, con l’obiettivo di condividere il programma di lavoro per il 2014 ed eleggere i propri rappresentanti per il triennio 2014-2016.

  Marco Fratoddi, direttore di Nuova Ecologia, è stato eletto segretario generale, mentre Mario Salomone*, direttore di .Eco,  è stato nominato presidente.   Lsdi lo ha intervistato.  

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Informazione e ambiente: un incontro pubblico sugli strumenti di accesso ed il ruolo dei media

16 Marzo 2012 Tag:
Cambiamento climatico, degrado ambientale, perdita di biodiversità, effetti sulla salute pubblica: le sfide per la sostenibilità dello sviluppo, legate alle priorità ambientali, richiedono innanzitutto la disponibilità di informazioni nonché un loro utilizzo efficace da parte di tutti, decisori, giornalisti e cittadini. Questi i temi al centro dell’incontro pubblico “Informazione Ambientale: il diritto di accesso dei cittadini ai dati in possesso delle amministrazioni pubbliche: la Convenzione di Aarhus, possibilità per i cittadini e ruolo dei media”, organizzato da Libertà e Giustizia - Circolo di Roma, LSDI e Rete Internazionale delle Donne per la Pace (Roma, 30 marzo 2012. Qui il programma dell' incontro).   (altro…)