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Salviamo internet

25 Giugno 2018 Tag:, , , , , , , , , , , ,
Buongiorno, o buon pomeriggio o ancora buonasera, a seconda di quando vi accingerete a leggere queste mie righe. Mi chiamo Marco Renzi, sono un giornalista, da alcuni anni scrivo su questo blog e da poco meno di tre anni sono anche presidente dell'Associazione Libertà di Stampa Diritto all'Informazione (Lsdi) che di questo blog è editore da quasi quindici anni e da sette realizza il festival sul giornalismo digitale "digit". Perdonate l'uscita a gamba tesa e la presa di posizione personale ma la materia del contendere è così spinosa e volgare - intesa proprio come lurida -  dal costringermi a sperare di essere querelato e forse  processato e poi ancora imprigionato, insomma in poche parole spero di essere martirizzato, di servire da esempio per impedire lo scempio che quattro o quaranta o quattrocento politici di vari paesi europei stanno per compiere contro la   "libertà di stampa" o meglio ancora contro la  "libertà" di tutti noi affossando "la rete" con un solo pesante manrovescio legislativo ben assestato.     Questo il testo integrale  dell' Articolo 13 - della  nuova legge europea sul diritto d'autore nel mercato unico digitale - quello più assurdo e riprovevole,

Verso una nuova immaginazione

27 Marzo 2018 Tag:, , , , , , , ,
La querelle facebook / cambridge analytica indipendentemente da ogni valutazione, interpretazione o spiegazione più o meno scientifica cui è stata sottoposta, ha il pregio assoluto di aver sdoganato un tema presso il grande pubblico. Di che tema si tratti questo è difficile stabilirlo. Illustri esperti hanno parlato di appropriazione indebita di dati, altri hanno posto l'accento sulla sicurezza o meglio sulla mancanza di sicurezza nella gestione dei dati da parte delle compagnie che dei dati  - i nostri  - sono in qualche modo amministratrici. Qualcuno - pochi a dire il vero - ha posto l'accento sulla questione culturale. Noi, come sapete, da sempre proviamo a dire proprio questo: se nessuno si preoccupa di mettere in condizione le persone di stare online e di utilizzare gli strumenti digitali in modo consapevole, se i rappresentanti dei Governi autorizzano o invocano a gran voce l'intervento delle stesse OTT affinchè controllino o realizzino sistemi di controllo nella gestione dei dati medesimi; di cosa dovremmo poi lagnarci?     Il tema è indubbiamente centrale e investe tutti noi, non solo un manipolo di esperti, e partendo proprio dalle dinamiche più o meno chiare del rapporto tra  un social planetario con

#digits17 Prato 28 ottobre

3 Ottobre 2017 Tag:, , , , , , , ,
Si alza il velo sull'edizione 2017 del festival dedicato al giornalismo digitale fondato e realizzato da noi di Lsdi sei anni fa a Firenze che si chiama digit. Come preannunciato alcuni articoli fa su queste stesse colonne la nostra manifestazione da quest'anno si sdoppia, triplica, quadruplica, insomma da una diventa molte e si sposta, si mette in moto, diventa nomade e  partendo da Prato - il 28 ottobre prossimo - si svolgerà nell'arco dei mesi successivi in tante altre località del BelPaese. Ma andiamo con ordine, intanto il titolo e l'argomento: << La società degli algoritmi: usare e non essere usati >>. Che tradotto significa oltre 50 diversi argomenti sul tema degli algoritmi affrontati, spiegati e ragionati assieme a Voi dai nostri relatori/esperti co-autori della manifestazione.       “Algoritmo”. Un concetto che prende nome dal matematico medievale iraniano Al-Khwārizmī. Un tentativo di simulare il modo in cui pensiamo che funzioni la mente umana. Un processo decisionale razionale passo passo,  per giungere ad un risultato chiaro e semplice da numerosi e caotici dati. Un modo per semplificare il caos della complessità del mondo e ridurre i costi della forza lavoro umana.

Il punto sul giornalismo

28 Agosto 2017 Tag:, , , , , , , ,
Marco Dal Pozzo autore di “1news2cents la qualità costa! un modello sociale per l’editoria (online)” appassionato di giornalismo e informazione, nostro associato in Lsdi e sodale in #digit, oggi recensisce il libro del giornalista televisivo Paolo Pagliaro che si intitola "Il Punto". Buona lettura! Eli Pariser, alla fine del saggio che ha fatto luce – forse per la prima volta a livello “mainstream” - sul funzionamento delle piattaforme sociali online, dava qualche indicazione su come difendersi dagli “attacchi dell’algoritmo”: ai singoli individui Pariser raccomandava di modificare la propria dieta online (per esempio: cancellare i cookie, acquisire conoscenze in materia informatica – secondo un mantra che, nello stesso anno di pubblicazione di “The Filter Bubble” , il 2012, formulava Douglas Rushkoff nel suo “Programma o sarai programmato”; alle aziende di dare trasparenza; ai Governi di formulare delle norme. Il saggio guardava alle piattaforme di condivisione (Facebook), ricerca (Google) e acquisto (Amazon), ma affrontava anche il problema dell’informazione: partendo da un famoso “statement” di Zuckerberg (“Uno scoiattolo che muore davanti casa vostra può essere più interessante per voi delle persone che muoiono in Africa”), faceva emergere il

#digit17 La società degli algoritmi

3 Luglio 2017 Tag:, , , , , , , , , ,
#digit 17 is coming, stay tuned, ne vedremo delle belle ;)  Modo insolito di scrivere l'attacco di un pezzo, del resto l'argomento è dei più caldi e inoltre è anche tutto nostro -  ce lo permettete solo per questa volta?  -  visto che il festival dedicato al giornalismo digitale che giunge quest'anno alla sua sesta edizione, nasce tutto dentro queste colonne e le teste di coloro che su queste colonne ci scrivono da qualche anno, meglio dire decennio? Torna dunque digit e torna con un tema quello degli algoritmi che attraversa in modo ordinato e composto ogni ambito della nostra esistenza: passata, presente e futura senza soluzione di continuità ma con tanta, tantissima necessità di spiegazione e informazione sul tema. #digit17 La società degli algoritmi (usare e non essere usati). Questo il titolo completo dell'evento digit di quest'anno. Un titolo che racconta un mondo, un universo completo su cui indagare in profondità per provare a comprendere nella sua interezza la rivoluzione digitale compiuta e praticata in cui siamo immersi oramai da circa un trentennio.   Da qui ci piacerebbe ripartire con il nostro evento, da qui vorremmo coinvolgervi tutti e in