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E la luna l’è una lampadina *

28 Luglio 2021 Tag:, , , , , , , ,
Contro il logorio dall'arricchimento smodato, astro-magnati unitevi!  Per dare una nuova scossa tecnologica al pianeta Terra sembra ci voglia una nuova corsa verso lo spazio. Fioccano, così,  missioni miliardarie e viaggi luculliani su astronavi private sparate fuori dall'atmosfera terrestre. Anche se più che missioni spaziali interplanetarie sembrano più una serie di passeggiatine digestive,  e più che un nuovo avanzamento tecnologico per l'Umanità sembrano più un gioco di società per pochi selezionatissimi soggetti. I quali,  non ci regalano congegni super-tecnologici,  e nemmeno ci portano verso mete sconosciute e nuove eccezionali scoperte,  bensì  riempiono,  per l'ennesima volta,  d'oro e diamanti - anche i bitcoin sono graditi - tasche e caveau.  Parliamo dunque di questa nuova corsa verso il cosmo intrapresa dal genere umano, anzi, facciamocela raccontare da un gradito ospite d'onore che abbiamo il piacere di tornare ad avere sulle nostre colonne. Si tratta dello scrittore, giornalista e comunicatore Nicola Zamperini, che  ci ha appena concesso di poter pubblicare in forma integrale sul questo sito un suo recente articolo uscito sul  blog Disobbedienze; un pezzo dedicato appunto ai voli spaziali per miliardari solisti, intitolato: "Lo spazio neo-feudale". MetteteVi comodi dunque,  e godeteVi assieme

Sostenibilità sociale e opportunità dentro alla trasformazione digitale

16 Giugno 2021 Tag:, , , , ,
Direttamente dal Festival dell'economia di Trento edizione 2021, proviamo ad estrarre contenuti e riflessioni grazie al lavoro certosino del nostro associato, amico e collaboratore solerte: Marco Dal Pozzo, ingegnere delle tlc grande appassionato di giornalismo, società e politica. In questo post, partendo dalla "sbobinatura essenziale" dagli interventi di Robert Johnson - economista e presidente di Inet  e Michael Spence - premio nobel per l'economia nel 2001,  del panel del festival intitolato: "Trasformazione digitale, opportunità e sostenibilità sociale" svoltosi domenica 6 giugno, proviamo ad esplorare questo argomento, a modo nostro, sottolineando i passaggi più importanti del dialogo a distanza, ed evidenziando le questioni più spinose e cruciali, aggiungendo alcune nostre specifiche riflessioni. In calce al post troverete il video integrale dell'incontro. Grazie per l'attenzione e buona lettura ;)       Domanda - Robert Johnson, presidente INET.
In ambito tecnologico Spence ha lavorato con lo Luohan Academy ( https://www.luohanacademy.com/about/committee/Michael_Spence) che ha pubblicato un rapporto su questioni mediche, big data, etc; nel quale gli scienziati  hanno provato a rispondere a tre principali quesiti:
  1. come possiamo proteggere adeguatamente la privacy personale nell'era dei big data?

L’unico mercato in città

29 Novembre 2019 Tag:, , , , , , , , ,
La Cina lavora per arrivare ad essere l'unico punto di riferimento di qualunque mercato del mondo, e lo fa partendo da un mercato interno che già garantisce al Paese orientale di sopravvivere a qualunque crisi. I numeri di Tik Tok, ultimo arrivato nel mondo dei social network, parlano chiaro: 1 miliardo e 450 milioni di utenti; e ancora non lo conosce nessuno, o quasi, fuori dalla Cina. Torniamo ad occuparci di OTT e di scontro fra titani Usa-China, grazie all'eccellente dossier realizzato per China Files dal nostro collega e amico Nicola Zamperini. Abbiamo ragionato assieme a lui,  e grazie ai suoi contributi, qualche settimana fa di indagini,  concentrazioni e antitrust a carico delle maggiori OTT statunitensi da parte del Governo americano e di molteplici organi giudiziari. Oggi concludiamo l'analisi del dossier del giornalista romano,  grande esperto di mondi digitali, osservando  il tutto da Oriente,  per capire quanto "conti", negli assetti del mondo moderno, la "guerra" economico politica, più o meno manifesta, che l'amministrazione Trump ha scatenato contro la Cina. In termini di concorrenza alle OTT,  la Cina indubbiamente,  è l'unico Paese al mondo in grado di competere con le techno-corporation.

Le imprese editoriali nell’era di Internet (sg)

6 Ottobre 2019 Tag:, , , , , , , , ,
    Aggiungiamo un nuovo tassello al nostro lavoro di analisi sugli Stati generali dell'editoria, che si sono tenuti nei mesi scorsi a Roma per volontà dell'ex viceministro con delega all'editoria Vito Crimi per fare il punto sulla crisi del settore e mettere in grado il Governo di realizzare una serie di interventi per aiutare le aziende del comparto a far fronte alle difficoltà in corso. Il passaggio che proviamo a raccontarVi riguarda: "Le imprese editoriali nell’era di Internet: evoluzione e tenuta del sistema Introduzione".  Un passaggio, nodale, almeno nel titolo, che si è svolto il 20 giugno scorso,  presso la sala polifunzionale della Presidenza del  Consiglio dei Ministri. A dividere  il palco con l'ex sottosegretario Crimi e il capo del dipartimento per l'editoria e l'informazione Ferruccio Sepe c'erano questa volta  i relatori:  Matteo Bonelli, avvocato esperto in diritto societario, e  Ruben Razzante, professore di diritto della comunicazione per le imprese e i media e di diritto dell’informazione all'Università Cattolica di Milano.     Introduzione      
Vito Crimi: L’intervento del Pubblico è stato a mio avviso - siamo qui a discuterne - indirizzato in una direzione unilaterale: che è quella del sostegno all'editore, affinché svolga

Valorizzare la risorsa informazione oggi (sg)

29 Settembre 2019 Tag:, , , , , , , , ,
    Siamo quasi arrivati in fondo al nostro certosino lavoro di osservazione, analisi e contrappunto dedicato agli Stati generali dell'editoria intrapreso dall'oramai ex Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'editoria Vincenzo Crimi nell'ambito della precedente legislatura. Un lavoro indubbiamente utile e che sarebbe davvero disastroso, a nostro avviso, se andasse perduto, nonostante siano ovviamente cambiati, dopo il rinnovo dell'Esecutivo, molti dei protagonisti della vicenda. Il cambio di Governo non ha azzerato la crisi devastante e  pluriennale del settore, e non ha certamente azzerato la necessita urgente e inderogabile di mettere mano al più presto ad una profonda riforma del comparto. E non utilizzare, in qualche modo, tutti gli spunti, spesso davvero unici e anche utili, che sono arrivati dagli Stati generali dell'editoria voluti dal precedente Governo, sarebbe, a nostro avviso, una imperdonabile leggerezza. Ma nel frattempo non dobbiamo nemmeno commettere l'ingenuità di trascurare quello che accade oggi, in politica e nel settore dell'editoria e dell'analisi della crisi,  dopo il cambio alla guida del Paese. Per questo abbiamo pensato fosse utile aprire questo nostro ulteriore post di analisi sull'ennesimo convegno degli Stati generali, quello dedicato al "pluralismo dei territori", come recita il titolo