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Le imprese editoriali nell’era di Internet (sg)

6 Ottobre 2019 Tag:, , , , , , , , ,
    Aggiungiamo un nuovo tassello al nostro lavoro di analisi sugli Stati generali dell'editoria, che si sono tenuti nei mesi scorsi a Roma per volontà dell'ex viceministro con delega all'editoria Vito Crimi per fare il punto sulla crisi del settore e mettere in grado il Governo di realizzare una serie di interventi per aiutare le aziende del comparto a far fronte alle difficoltà in corso. Il passaggio che proviamo a raccontarVi riguarda: "Le imprese editoriali nell’era di Internet: evoluzione e tenuta del sistema Introduzione".  Un passaggio, nodale, almeno nel titolo, che si è svolto il 20 giugno scorso,  presso la sala polifunzionale della Presidenza del  Consiglio dei Ministri. A dividere  il palco con l'ex sottosegretario Crimi e il capo del dipartimento per l'editoria e l'informazione Ferruccio Sepe c'erano questa volta  i relatori:  Matteo Bonelli, avvocato esperto in diritto societario, e  Ruben Razzante, professore di diritto della comunicazione per le imprese e i media e di diritto dell’informazione all'Università Cattolica di Milano.     Introduzione      
Vito Crimi: L’intervento del Pubblico è stato a mio avviso - siamo qui a discuterne - indirizzato in una direzione unilaterale: che è quella del sostegno all'editore, affinché svolga

Valorizzare la risorsa informazione oggi (sg)

29 Settembre 2019 Tag:, , , , , , , , ,
    Siamo quasi arrivati in fondo al nostro certosino lavoro di osservazione, analisi e contrappunto dedicato agli Stati generali dell'editoria intrapreso dall'oramai ex Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'editoria Vincenzo Crimi nell'ambito della precedente legislatura. Un lavoro indubbiamente utile e che sarebbe davvero disastroso, a nostro avviso, se andasse perduto, nonostante siano ovviamente cambiati, dopo il rinnovo dell'Esecutivo, molti dei protagonisti della vicenda. Il cambio di Governo non ha azzerato la crisi devastante e  pluriennale del settore, e non ha certamente azzerato la necessita urgente e inderogabile di mettere mano al più presto ad una profonda riforma del comparto. E non utilizzare, in qualche modo, tutti gli spunti, spesso davvero unici e anche utili, che sono arrivati dagli Stati generali dell'editoria voluti dal precedente Governo, sarebbe, a nostro avviso, una imperdonabile leggerezza. Ma nel frattempo non dobbiamo nemmeno commettere l'ingenuità di trascurare quello che accade oggi, in politica e nel settore dell'editoria e dell'analisi della crisi,  dopo il cambio alla guida del Paese. Per questo abbiamo pensato fosse utile aprire questo nostro ulteriore post di analisi sull'ennesimo convegno degli Stati generali, quello dedicato al "pluralismo dei territori", come recita il titolo

Giornalismo radiotelevisivo: garanzie di libertà e indipendenza professionale (sg)

8 Settembre 2019 Tag:, , , , , , , , ,
   Dopo la pausa estiva torniamo ad occuparci degli Stati generali dell'editoria. Riprendiamo il nostro lavoro di analisi puntuale di tutti gli incontri fra addetti ai lavori e rappresentanti delle istituzioni voluto dal Governo -  oramai ex - per analizzare la crisi del comparto e mettere a punto interventi a supporto. Proseguiamo ripartendo dall'incontro del 6 giugno scorso, tenutosi nella  Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dedicato al "Giornalismo radiotelevisivo: garanzie di libertà e indipendenza nello svolgimento della professione", cui hanno partecipato il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con delega all’informazione e all’editoria, Vito Crimi,  Marco Gambaro, Professore di Economia e Industria dei Media dell'Università Statale di Milano,  Ruben Razzante, Professore di Diritto della Comunicazione per le imprese e i media e di Diritto dell’Informazione dell'Università Cattolica di Milano, e Ferruccio Sepe, Capo Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, che ha moderato l'incontro.     Come siamo soliti fare introduciamo l'argomento in discussione prendendo a prestito la definizione del vocabolario dell'enciclopedia Treccani. Oggi parleremo di radio e tv e quindi iniziamo dalla spiegazione contenuta sul vocabolario della scatola delle meraviglie, prima quella

Come funziona una techno-corporation

18 Agosto 2019 Tag:, , , , , , ,
   La notizia è ghiotta e di strettissima attualità. I monopattini elettrici, dopo aver ricevuto il bene placito del Comune di Milano per circolare liberamente nel territorio cittadino, da Ferragosto sono stati bloccati dagli stressi amministratori milanesi per motivi di sicurezza e in attesa  di regole certe sull'utilizzo. Regole, che il Comune si appresta ad emanare, ma che ancora di fatto non esistono. L'uso di questi mezzi "ecologici" per aiutare i residenti a coprire "l'ultimo miglio" dei loro spostamenti nel centro storico allargato del capoluogo lombardo,  è durata poco più di 15 giorni. Ma piccoli incidenti, multe a raffica, e disagi vari alla cittadinanza "non mono-pattinante", (si scherza),  hanno convinto gli assessori competenti a ritirare -  per il momento -  il permesso di noleggio dei mezzi alle ditte che gestiscono il servizio a Milano. Ebbene, fra le varie aziende interessate dal provvedimento e più in generale al "business", dei monopattini elettrici, troviamo una compagnia "globale", nata in un garage in un campus degli Stati Uniti,  che si chiama LIME, su cui, grazie ad un eccellente articolo di Nicola Zamperini -  che ci ha concesso di pubblicarlo integralmente - vorremmo provare

Nuove categorie professionali nell’editoria: criticità e prospettive (pt2)(sg)

11 Agosto 2019 Tag:, , , , , , ,
La seconda parte della nostra cronaca della giornata degli Stati generali dell'editoria dello scorso 4 giugno dedicata, come dice il titolo, alle nuove professioni dell'editoria, si apre con l'intervento dell'allora Presidente della Federazione Italiana Relazioni Pubbliche - Ferpi - Pier Donato Vercellone. Nei mesi successivi i vertici della Ferpi sono stati rinnovati. L'attuale della Federazione è Rossella Sobrero. La prima parte del post si concludeva con l'intervento del "moderatore" del dibattito, il consigliere del dipartimento dell'editoria Ferruccio Sepe, ribadendo il tema in discussione, ovvero le nuove professioni dell'editoria,  ricordava come i social, in particolare per la pubblica amministrazione, siano uno strumento da maneggiare con estrema cura e soprattutto con cognizione di causa. E segnalava l'esempio, molto recente al tempo del dibattito, della querelle fra il social media manager dell'Inps e alcuni utenti sulla bacheca di facebook dell'ente, sul tema del "reddito di cittadinanza". Continuiamo dunque la nostra analisi dell'incontro proseguendo nell'estrazione dei passaggi salienti degli interventi degli esperti e del pubblico presenti all'evento, buona lettura:     Pier Donato Vercellone: In generale da alcuni studi possiamo dire che i comunicatori in Italia sono circa 100.000.  Credo più o meno come i giornalisti. Da quanto mi