AllVoices

Un premio per citizen journalism di qualità

6 Settembre 2008 Tag:, , ,
out-103.jpg AllVoices, un sito di cj, assegnerà 10.000 dollari a chi per primo raggiungerà un milione di pagine viste con un suo articolo ---------- Non si sa ancora come monetizzare l’ UGC (User-generated content), ma i contenuti prodotti dagli utenti possono dare a chi li produce un po’ di soldi. Se sono di buona qualità. E’ quello che promette un nuovo sito di citizen journalism, AllVoices (vedi Lsdi, Un sito di Citizen Journalism senza giornalisti)  un “mezzo di informazione aperto, dove chiunque può scrivere articoli e notizie da qualsiasi paese”. AllVoices – racconta Poynter.org – ha appena lanciato un Excellence in Citizen Media program – i cui partecipanti possono ricevere fino a 10.000 dollari per i loro contributi (qui il programma dettagliato).

Il programma, partito il 19 agosto, andrà avanti fino al 19 febbraio 2009, prevede un compenso di 10.000 dollari per il primo dei contribute che riusciranno a raggiungere il tetto del milione di pagine totali viste. Incentivi da 1.000 dollari verranno dati a chi raggiunge via via le 100.000 pagine viste.

Un sito di Citizen Journalism senza giornalisti

20 Luglio 2008 Tag:,
out-72.jpg E' Allvoices, che permette a chiunque di pubblicare un articolo immediatamente, con delle tecnologie che tagliano fuori dal quadro la funzione del redattore - Il team esecutivo è composto da scienziati, ingegneri e sviluppatori di software ed è guidato da Amra Tareen, una ex venture capitalist che si occupava di telecomunicazioni - Di fronte alla complessità del lavoro “potremmo in futuro assumere dei giornalisti - dice -, ma per il momento non sentiamo di averne bisogno” - Un articolo di Paul Gillin ----------

Un sito di citizen journalism senza giornalisti: è il tentativo compiuto da  Allvoices, il cui team esecutivo è composto da scienziati, ingegneri e sviluppatori di software. L’ azienda è guidata da Amra Tareen, una ex venture capitalist che si occupava di telecomunicazioni.

Tareen – segnala Paul Gillin su Newspapers Death Watch – ha spiegato che il suo impegno è motivato dall’ altruismo: il mondo potrebbe essere un luogo migliore se tutti potessero scambiarsi e condividere le loro storie l’ uno con l’ altro. L’ interesse è scattato anche dopo una visita