algoritmi

Curatela, superficialità e ignoranza

11 Maggio 2022 Tag:, , , , ,
Essere digitali nel nostro presente non significa certamente essere schiavi o peggio vittime delle continue novità o meglio evoluzioni - o presunte tali -  che la tecnologia snocciola a perdifiato. Lo schema sociale che asseconda attimo dopo attimo gli upgrade progressivi e continui che le fabbriche di "aggeggi tecnologici" sfornano a ciclo continuo non può corrispondere ad un modo corretto di assimilare la cultura digitale che permea da anni le nostre vite. In altri termini e come spesso ci è accaduto di dire: non comprenderemo mai il cambiamento se non ci faremo abbracciare da esso, se non costruiremo una corretta cultura del presente basata sui contenuti, sull'arte, sulla conoscenza e non sui gadget sempre più sofisticati che la tecnologia ci permette di realizzare. L'aspetto su cui vorremmo riflettere oggi va oltre questa premessa e prova ad affrontare un poco più d'appresso il modo in cui la "cultura digitale" -  quella vera, a nostro avviso -  sta cambiando e ha già profondamente cambiato il nostro approccio alle cose della vita. Per aiutarci a capire prendiamo in prestito alcuni passaggi di un testo fondamentale per "afferrare" il cambiamento, il saggio di Ed Finn del 2018

Identità vo’ cercando

27 Aprile 2022 Tag:, , , , ,
Siamo numeri,  masse sterminate da censire, catalogare, schedare, mediante sofisticati sistemi di controllo che ci riconoscono, meglio, ci identificano, visto che  conoscono la nostra faccia? Oppure siamo persone, entità singole che pensano, in perenne mutamento, oscillanti, incerti, creativi, incoerenti, in una parola: "liberi"?  Indubbiamente, siamo questo e quello. Quando ci troviamo in pericolo, bisognosi di aiuto e soccorso - cerchiamo controllo; e quando invece insofferenti, giocosi, "bradi e selvaggi", seppur nel rispetto delle minime regole di coesistenza civile -  siamo in cerca, all'opposto,  soltanto di praterie sconfinate in cui scorrazzare liberi da ogni tipo di sorveglianza.  Di sicuro, a nostro avviso,  non siamo pecore alla mercè degli algoritmi di schedatura e controllo che le "piattaforme" - dette anche "techno corporation" o ancora meglio "meta nazioni digitali" -  da Seul a Pechino, passando per Europa, Americhe e Asia,  ci vogliono propinare a profusione per garantire:  "la nostra sicurezza".  Anche perchè, con buona pace dei sistemi di apprendimento automatico delle macchine - siano essi machine o deep learning  - l'errore, vivaddio, regna ancora sovrano dentro alle nostre vite e dentro ai sistemi "intelligenti" che provano a governarle. E' successo ad esempio in un aeroporto

Generazione tik tok (seconda parte)

16 Febbraio 2022 Tag:, , , , , , ,
Ci sono differenze importanti,  fra gli algoritmi. Tali differenze,  notevoli e composite,  cambiano in modo evidente il nostro rapporto con i codici che organizzano la nostra vita. Le peculiarità dei programmi che orientano i nostri comportamenti non sono solo di natura tecnica e compilativa. Nel senso che non hanno origine solo nel modo in cui gli sviluppatori "umani o artificiali" compilano le stringhe di codice che compongono gli algoritmi. Le differenze sono molteplici e hanno origini più profonde, più complesse, diverse e stratificate. Sono una somma di cambiamenti in divenire. Sono, a nostro avviso,  - reggetevi - il tessuto stesso della nuova realtà digital/analogica che ci circonda. Una nuova dimensione complessa - non semplice ne semplificata, attenzione -  nella quale siamo letteralmente immersi, attimo dopo attimo.  La nostra  riflessione arriva a conclusione della lettura del primo libro di Francesco Marino, giornalista, comunicatore ed esperto di questioni digitali,  che si intitola:  "Scelti per te:Come gli algoritmi governano la nostra vita e cosa possiamo fare per difenderci”.  In qualche modo lo dice e lo dimostra lo stesso Marino, e grazie ad alcuni estratti dal suo testo, proveremo a ribadirlo anche noi, nella seconda parte,

Generazione tik tok (prima parte)

9 Febbraio 2022 Tag:, , , , , , ,
Partendo dai tik tokers, e andando a ritroso fra instagrammers,  followers, o "semplici", web surfers; potremmo scoprire e scoprirci digitali, molto digitali. Molto più digitali di quanto noi stessi avremmo mai pensato di essere. E non ci riferiamo, solamente,  a chi è nato dentro al digitale, e quindi non conosce altra vita, altro presente, altro scenario, se non quello caratterizzato dal web e dagli strumenti mobili di utilizzo dei panorami intangibili ma aumentabili di internet. Pensiamo a tutti, giovani e vecchi, che utilizzando  strumenti, sistemi e procedure, nate e mutuate dentro a questo mondo che vive dentro e fuori dalla rete  - onlife per dirla col filosofo Luciano Floridi - trascorrono il loro presente in una dimensione a cavallo fra quella tangibile, e in parte limitata, dall'esperienza sul campo,  e quella smaterializzata ma immensamente più vasta, dei molteplici universi raggiungibili navigando online. La nostra esperienza di vita quotidiana insomma. Una vita semplificata, forse,  ma di certo non veramente più semplice. Una vita veloce, inutilmente sempre di corsa, dove stare a galla, forzatamente, è diventata la massima più importante, a scapito di qualsiasi ricerca della profondità, della complessità, di qualsivoglia stratificazione. La nostra  riflessione

Supplenti e algoritmi

25 Novembre 2021 Tag:, , , , , ,
Torniamo ad occuparci di "società algoritmica".  Un argomento a noi assai caro e sul quale abbiamo speso molto tempo, sangue, sudore e lacrime. Grazie al contributo importantissimo di Michele Mezza e ai suoi studi, qui a bottega abbiamo preso ad occuparci di come gli algoritmi stiano in qualche modo "modellando" la società odierna. Lo abbiamo fatto in  tempi remoti - in senso digitale -  e certamente non sospetti. Ci abbiamo scherzato sopra -  ci proviamo sempre - con titoli ironici; abbiamo dedicato alla materia una intera edizione del nostro festival digit, abbiamo chiesto pareri a personaggi illustri e competenti e li abbiamo riportati su questo blog. Oggi torniamo ad occuparci della questione algoritmica -  che nel frattempo si è fatta sempre più evidente e pressante -  prendendo spunto da un articolo uscito sul quotidiano  "Essenziale" qualche giorno fa. Il pezzo si intitola inequivocabilmente : "L'algoritmo che lascia la scuola senza supplenti".  Vi consigliamo di leggerlo integralmente. Noi abbiamo chiesto a Maurizio Codogno,  - il Matematto - matematico, divulgatore scientifico, scienziato lui medesimo,  e scrittore illustre;  un parere tecnico sul caso in questione  e lui ci ha inviato lo scritto