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Cartina che rappresenta il muro già costruito, in rosso e quello da costruire in violaUn reportage sul Muro Israele-Palestina come tesi di laurea

Laurearsi realizzando uno dei prodotti più alti e impegnativi della professione giornalistica, quello che molti di noi alle prime armi avevano sempre sognato di fare: un reportage.

È appunto un ampio reportage, elaborato in presa diretta, seguendo il percorso del muro che sta approfondendendo le divisioni e gli odi fra israeliani e palestinesi, la tesi con cui Stefania Bolzan* si è laureata a Padova nel settembre scorso in Scienza delle comunicazioni con Raffaele Fiengo come relatore.

Il lavoro di Stefania Bolzan ricostruisce in maniera ricca e puntuale la storia del muro e delinea tutto il ventaglio delle implicazioni politiche e sociali della sua costruzione, corredando il tutto con numerose mappe e una fitta serie di dati. Oltre a una interessante carrellata delle principali posizioni pro e contro il muro.

Ma la tesi restituisce anche la crudezza e la profondità della tragedia umana delle popolazioni della zona, con testimonianze, racconti e diari di alcune figure emblematiche della vicenda.

Dopo aver analizzato tratto dopo tratto il tracciato del muro, la tesi analizza alcune delle questioni di fondo della sua realizzazione, dal problema dei permessi di transito, ai contraccolpi sul livello di vita delle popolazioni palestinesi. Fino al problema del controllo delle risorse idriche, che costituisce uno dei punti chiave del conflitto e uno degli ostacoli maggiori all’avvio di una soluzione equa della questione.

Il lavoro di Stefania Bolzan è tra l’altro di forte attualità dopo la conferma di Abu Mazen alla testa dell’Anp e la nascita di un nuovo governo Sharon, due elementi di novità che fanno trasparire – ma in questo caso il pessimismo è d’obbligo – qualche spiraglio sul fronte della ripresa delle trattative.

(Pino Rea)

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*Stefania Bolzan, 22 anni, della provincia di Treviso, ha frequentato il corso di laurea in Scienze della Comunicazione - nuovo ordinamento - presso l'Università degli Studi di Padova, scegliendo il piano di studi previsto dal curriculum “comunicazione di massa”.

Nel settembre 2004 si è laureata discutendo la tesi che pubblichiamo. Il lavoro è il frutto di una ricerca, promossa e incoraggiata da Raffaele Fiengo nell’ambito del corso di “Teorie e tecniche del linguaggio giornalistico”, che si conclude all’incirca un anno dopo il viaggio compiuto in Israele e Cisgiordania nel luglio 2003, durante il quale affiorò un forte interesse per la spinosa questione del Muro, a quel tempo ancora troppo scarsamente trattata dalla stampa internazionale.

Dopo la laurea di primo livello, Stefania ha scelto di continuare i propri studi in giornalismo e si è iscritta al corso di laurea specialistica in “Editoria, media e giornalismo” all’Università “Carlo Bo” di Urbino.