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Dossier Tv: l'anomalia italiana

Dossier free-lance
L'altra metà delle redazioni

Dossier Venezuela


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Noam ChomskyLa ‘’dogana’’ dell’informazione.
Come il sistema mediatico, secondo Chomsky,
 filtra e orienta la realtà imponendo l consenso
agli interessi delle élite

Un’ analisi del rapporto fra potere politico e verità nel pensiero di  Noam Chomsky in una tesi di Laurea di una giovane studentessa – La costruzione del consenso attraverso la ‘propaganda’’ e l’ autocensura degli intellettuali, legati direttamente alle élite economico-politiche attraverso analoghi canali di formazione ideologica  - L’ eccesso di informazione come disinformazione - Il mondo trasformato dai mezzi di comunicazione in un meta-mondo composto di rappresentazioni mediali cucite insieme – La riduzione della democrazia

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Trends 2006Svanisce il monopolio del giornalismo professionale
ma per rimodulare il ruolo di “ordinatore”
servono credibilità e trasparenza

Il giornalismo professionale sta perdendo il monopolio sull' informazione giornalistica ma il ruolo di ''ordinatore'' del giornalista non svanirà - almeno fino a quando resterà il modello economico dell' editoria d' informazione. Lo sviluppo impetuoso dei nuovi media, consentendo a ciascun cittadino di esercitare un controllo diretto e approfondito sul flusso delle notizie e di intervenire in prima persona fino a diventare ''editore di se stesso'', sta però, progressivamente, rompendo il carattere gerarchico e unidirezionale del discorso giornalistico (da uno a molti) a favore di un rapporto ''orizzontale'' e conversativo (da molti a molti) e obbligherà sempre di più lo specifico professionale ad orientarsi verso un impegno di credibilità, di affidabilità e di trasparenza.

Sono le linee emerse dall' incontro sul tema ''Tutti giornalisti? Il giornalismo professionale fra blog, aggregatori e industria dei contenuti'', organizzato dalla Federazione nazionale della stampa e da Lsdi, che si è svolto venerdì 26 maggio a Roma nel salone della Fnsi e che ha messo di fronte il mondo del giornalismo professionale, quello della cultura e della pratica digitale e quello dell' Università e della ricerca.

Al dibattito hanno partecipato Paolo Serventi Longhi, Mario Morcellini, Enrico Pulcini, Massimo Mantellini, Giuseppe Granieri, Carlo Sorrentino, Marco Pratellesi e Franco Siddi.

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MemriIl 70% delle notizie online identiche a quelle dei ‘’fratelli’’ a stampa

I giornali stampati e quelli online sono molto simili per quanto riguarda le notizie riportate. In linea di massima, i giornali online ripropongono le notizie stampate. In media, il 70% delle più importanti notizie online è identico alle notizie pubblicate nel giornale stampato. E’ uno dei  risultati a cui è giunta l’ analisi comparativa dei giornali in stampa e online in 16 paesi europei coordinata da Richard van der Wurff ed Edmund Lauf e pubblicata recentemente dall’ Università di Amsterdam col titolo Print and online newspapers in Europe. A comparative analysis in 16 countries, di cui Lsdi pubblica in traduzione italiana i capitoli introduttivi, la parte relativa all’ Italia e le conclusioni.

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America latinaAMERICA LATINA: concentrazione e centralizzazione alla base dell’accesso ristretto all’informazione

Lo sviluppo dell’ industria culturale in America latina rivela una diffusa esclusione dall’ accesso e dall’ uso dei principali beni e servizi dell’ informazione, della comunicazione e della cultura, mentre ciò non accade per quelli gratuiti. La forte concentrazione della proprietà e la centralizzazione della produzione – rilevano Martin Becerra e Guillermo Mastrini nel saggio che qui proponiamo – impediscono le aspettative di maggiore disponibilità delle fonti di comunicazione.

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MemriCostruire il "nemico" manipolando la stampa araba

L’ attività del Memri, un istituto di ricerca ‘’indipendente’’, nella tesi di laurea di una studentessa di Padova – Il confronto con le altre fonti – L’ 11 settembre e l’ 11 marzo nel notiziario e nei commenti dei principali organi di informazione arabi – L’ uso di termini chiave come ‘’kamikaze’’, ‘’terrorismo’’, ‘’innocenti’’.

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Washington PstSALVARE IL GIORNALISMO NELL' ERA DIGITALE
UN’ ANALISI DI NEW YORK TIMES E WASHINGTON POST

La carta stampata sta perdendo la credibilità che aveva un tempo. I lettori non hanno la stessa fiducia che affidavano ai giornalisti in passato.
Parte da questo assunto la tesi che Matteo Bosco Bortolaso ha dedicato a un’ analisi di due grandi giornali statunitensi - New York Times e Washington Post - alla ricerca di elementi che – spiega il titolo – possa ‘’salvare il giornalismo nell’ era digitale’’.

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wsisWSIS
Cresce la mobilitazione contro il regime di Ben Alì ma c' è anche chi ritiene Tunisi una occasione importante per i diritti umani

Scarica il punto sul Summit di Tunisi a cura di Lsdi e Cris-Italia

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SLa tv in Europa: Italia linea del fronte per nuove regole comuni

La eccezionale concentrazione che caratterizza il settore del broadcasting italiano, il pasticcio creato dalla collusione tra media e sistema politico, e l’eccessiva attenzione del governo alla gestione del servizio pubblico non sono soltanto “anomalie italiane”. Ma l’ Italia è la linea del fronte della lotta per il varo e l’applicazione di regole comuni per governare il rapporto tra media e potere politico.
Il capitolo relativo al nostro paese del Rapporto sulla tv in Europa diffuso dall’ Open Society Institute (Fondazione Soros). Qui pubblichiamo l’ Introduzione. Il testo integrale in italiano è su http://www.lsdi.it/documenti/media_ita2.pdf

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SFree Press

Piccoli formati
Grandi risultati

Una tesi di laurea ricostruisce il controverso fenomeno dei quotidiani gratuiti

‘’Il successo della free press sembra costituire un primo tentativo di riavvicinamento tra società civile e giornali’’. E’ una delle conclusioni principali di ‘’Piccoli formati, grandi risultati: viaggio nel controverso fenomeno della free press’’, la tesi che qui presentiamo, anche a integrazione del dossier sul fenomeno deiquotidiani gratuiti che Lsdi ha realizzato alcuni mesi fa

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SpotCon un esposto agli Odg di Lombardia e Lazio

Il Codacons denuncia spot occulti nel giornalismo turistico

Nel mirino dell'organismo per la tutela dei consumatori il fenomeno delle spese per la produzione di testi e foto dei reportage pubblicati quasi sempre sostenute dagli stessi operatori turistici economicamente interessati ad orientare il pubblico proprio verso le mete proposte ai lettori - Tornano così a riproporsi quesiti e "tormentoni" sulla corretta applicazione della deontologia professionale da parte di chi accetta soggiorni e viaggi offerti gratis a testate e giornalisti - Una realtà che va anche oltre i confini del settore del turismo. Una riflessione di Amedeo Vergani. 

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Strage Capaci

A mafia trasparente, vuoto in prima pagina.

Perché e come agisce questa equazione? E’ l’ interrogativo al centro della tesi di laurea – La mafia trasparente, analisi e ragioni di un vuoto in prima pagina - (Scienze della comunicazione, Università di Padova, relatore Raffaele Fiengo) che Maria Paola Scaramazza dedica all’analisi di uno di quei casi in cui l’informazione giornalistica, pur con fonti, notizie e personaggi di grande interesse a disposizione, e, soprattutto, di grande peso civile, rinuncia al suo ruolo.

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SContinua l’ espansione dei giornali gratuiti

La Free press alla ricerca dei nuovi lettori

Uno stile comunicativo vicino al web, che attira il pubblico giovane - In arrivo anche i free magazine - Negli Usa comincia la distribuzione porta a porta - Alexander Koeb (Metro): ''Un' altra anomalia italiana l' esclusione dei gratuiti da Audipress e Ads'' -

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Documentari e giornalismo d’ inchiesta

Bowling for ColumbineInformazione come dati vissuti: la magia del “Bowling for colombine” di Michael Moore

Il documentario sta vivendo, soprattutto negli Stati Uniti, una stagione di grande successo: ne sono un esempio le opere di Michael Moore. Pamphlet che possono essere letti anche come una sorta di grandi reportage giornalistici tradotti nel linguaggio cinematografico.

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SIl dilemma digitale

Il rischio di una perdita di specificità del lavoro giornalistico nel calderone della produzione di contenuti impone ai giornalisti di seguire con attenzione le linee di tendenza e gli scontri per l’ egemonia che segnano il mondo della rete, verso cui tutti i gruppi editoriali di informazione giornalistica vengono attratti sempre di più.

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Immagine della strage di Piazza fontanaPiazza Fontana, la memoria a rischio

''Atti sbiaditi, faldoni confusi, carte inservibili e spesso illeggibili. È
l'archivio della strage di piazza Fontana «conservato» a Catanzaro, un pezzo
della storia più nera d'Italia: sedici morti e ottantotto feriti, 12
dicembre 1969''. Così Maria Itri, una giovane giornalista calabrese,
descrive la situazione dell' archivio della strage, conservato a Catanzaro,
consultato per la stesura di una tesi - 'Cinque anarchici del Sud / Una
storia degli anni Settanta'' - che qui pubblichiamo.segue

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STV: l’anomalia italiana

“Tv: l’anomalia italiana”. È il titolo di una raccolta di interventi e documenti curata da Lsdi in occasione di una manifestazione contro la privatizzazione della Rai che si è tenuta a Firenze il 10 febbraio scorso (“Rai. Una per tutti”) e che pubblichiamo sul nostro sito.

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Cartina che rappresenta il muro già costruito, in rosso e quello da costruire in violaUn reportage sul Muro Israele-Palestina come tesi di laurea

Laurearsi realizzando uno dei prodotti più alti e impegnativi della professione giornalistica, quello che molti di noi alle prime armi avevano sempre sognato di fare: un reportage.

È appunto un ampio reportage, elaborato in presa diretta, seguendo il percorso del muro che sta approfondendendo le divisioni e gli odi fra israeliani e palestinesi, la tesi con cui Stefania Bolzan* si è laureata a Padova nel settembre scorso in Scienza delle comunicazioni con Raffaele Fiengo come relatore.

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Immagine di alcuni libri sopra dei giornaliLibri in edicola, giornali in crisi

“L’invasione delle edicole”, ossia metti un libro in mezzo al giornale: capolavori mondiali, pur se datati, o mezze cartucce della letteratura, spacciati alla stregua d’una raccolta di orologi finti o di figurine, di un film in cassetta o di un pareo da spiaggia. Molto più appaganti e istruttivi se uno li legge, oppure oggetti d’arredamento per riempire un metro di libreria, o infine utili zeppe per i tavoli sciancati se non si sa proprio che farsene.
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Dossier Free-lanceDossier free-lance
L' altra metà delle redazioni

Aggiornamento:
Il segretario Fnsi:
Almeno i due terzi dei giornalisti italiani sono fuori dal lavoro dipendente
‘’Il prossimo sarà il rinnovo contrattuale del e sul lavoro autonomo’’
Almeno due terzi dei giornalisti italiani sono fuori dalla sfera del lavoro dipendente. E’ la valutazione che Paolo Serventi Longhi-intervenendo al Circolo della stampa di Milano in occasione della presentazione del Dossier di Lsdi sui free-lance – ritiene più realistica rispetto ai dati ufficiali che possono essere desunti dalle iscrizioni all’ Inpgi 2, e che pure già mostrano un sorpasso numerico dei giornalisti ‘’autonomi’’ rispetto ai giornalisti dipendenti.
Vai all'Intervento di Paolo Serventi Longhi
Vai all'indice del Dossier
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Dossier TV: l’anomalia italiana

Dossier free-lance
L'altra metà delle redazioni

Dossier Venezuela

Ultime notizie

20-01-2008
La sfida digitale


Daily Telegraph: più chiusure in una stessa giornata – FT: storie sul sito appena possibile, gli scoop su carta svaporano in pochi attimi – Times: l’ importante è il valore aggiunto- Il futuro dei giornali è online. Ma i quotidiani come stano rispondendo alle esigenze di produrre informazione su differenti piattaforme e di seguire il flusso continuo di notizie? Roy Greenslade, uno dei principali analisti dei problemi del giornalismo contemporaneo, ha visitato in questi giorni le redazioni di tre grandi quotidiani UK, Times, Telegraph e Financial Times, e documenta in questo ampio articolo come viene vissuta la spinta verso l’ integrazione

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20-01-2008
Homicide Report, grande cronaca nera in formato blog


Sul Los Angeles Times il blog di un cronista segue tutti gli omicidi registrati nella zona – Un database con cui il giornale ha realizzato una avanzatissima mappa interattiva con tutti i dati relativi ai vari episodi

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20-01-2008
Nuove imprese col nuovo giornalismo, un sito documenta sforzi e idee

'’Journalism Enterprise.com’’ analizza i siti web che investono e sperano di fare soldi col giornalismo nell’ epoca dei new media. In pratica una sorta di TechCrunch nel campo della editoria online

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20-01-2008
La Biblioteca del Congresso Usa apre una pagina su Flickr


Oltre 3.000 fotografie messe a dsposizione del pubblico, a cui vene chiesto di collaborare alla loro classificazione tramite ‘’tag’’ – E’ solo una parte minima dei 14 milioni di immagini conservate nella Biblioteca – Flickr lancia il progetto ‘’The Commons’’

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20-01-2008
17 mln di visitatori al mese per il New York Times

Il NYT resta in testa alla classifica negli Usa, seguito da Usa Today (10 milioni, +9%) e Washington Post (8,5 mln, +11%)- Preoccupazioni pere gli editori dopo la decisione della Wal Mart di eliminare dagli scaffali dei propri spermercati 1.000 testate

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18-01-2008
I sindacati vogliono Alain Minc fuori da Le Monde
La rete Intersindacale dei giornalisti francesi denuncia ‘’manovre’’ di Minc per arrivare a una ricapitalizzazione che favorirebbe i gruppi Lagardère e Prisa e ne chiede l’ allontanamento immediato – Circa 10 milioni di euro di perdite nel 2007 – Una situazione di stallo
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18-01-2008
Cittadini fotoreporter documenteranno le elezioni Usa

Riparte, potenziato e sotto l’ ombrello del New York Times, il ‘’Polling Place Photo Project’’, lanciato nel novembre 2006 da Jay Rosen come una tappa dello sviluppo del giornalismo dei cittadini – L’ obbiettivo è di realizzare ‘’un grande archivio fotografico in cui condensare la ricchezza e la complessità del processo elettorale americano’’

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17-01-2008
Boom di video sui siti dei giornali, il Wef presenta un ‘manuale’

Il World Editors Forum ha prodotto una serie di articoli che illustrano come usare i video al meglio – L’ analisi di Le Figaro e del Nouvel Observateur e la sperimentazione video del Volksfreund

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17-01-2008
Controproducente l’ oggettività?

La tesi di un ricercatore dell’ università di Duke - La pretesa neutralità dei media tradizionali porterebbe a tacere una parte delle informazioni disponibili

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17-01-2008
Privacy e Fair Use online a rischio in Italia

Bernardo Parrella segnala alcune pericolose continuità con la legge Pisanu sul trattamento del traffico telematico e la modifica di un articolo sulla legge sul diritto d’ autore

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