<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Contatti</title>
	<atom:link href="http://www.lsdi.it/contatti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.lsdi.it</link>
	<description>Libertà di Stampa / Diritto all'Informazione</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 18:49:49 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Di: marino</title>
		<link>/contatti/comment-page-1/#comment-6781</link>
		<dc:creator>marino</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 08:22:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lsdi.it/blog/?page_id=17#comment-6781</guid>
		<description>E&#039; da un mese che vi chiedo di non ricevere la vostra email settimanale. Cancellatemi! Non so più come fare a liberarvi di voi!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; da un mese che vi chiedo di non ricevere la vostra email settimanale. Cancellatemi! Non so più come fare a liberarvi di voi!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Pilastro Renato</title>
		<link>/contatti/comment-page-1/#comment-6760</link>
		<dc:creator>Pilastro Renato</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 17:09:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lsdi.it/blog/?page_id=17#comment-6760</guid>
		<description>Faccio parte di una associazione che da oltre venticinque anni si batte per la libertà dell&#039;informazione e sono felice di apprendere che altre associazioni sentono la necessità di una pluralità di notizie. Per i nostri politici pluralità significa avere uno spazio nei media secondo  percentuale stabilite per tutti i partiti. Noi per poter scavare sotto le fondamenta del potere costituito dai partiti, leggi RAI, andiamo a sollceitare il teleutente perchè disdica il canone TV. E&#039; una forma di protesta che ci vede unici in Italia nel portarla avanti anche eprchè è una protesta che facciamo a viso aperto con nome cognome e C,F. Se volete possiamo parlarne più approfonditamente. Vi anticipo che domenica 6 settembre 2009 presso il Teatro Civico di Vicenza ci sarà un&#039;assemblea della nostra associazione C.L.I.R.T. dalle ore 9,30 in poi; siete tutti invitati ad esprimere il vostro parere. Pilastro Renato</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Faccio parte di una associazione che da oltre venticinque anni si batte per la libertà dell&#8217;informazione e sono felice di apprendere che altre associazioni sentono la necessità di una pluralità di notizie. Per i nostri politici pluralità significa avere uno spazio nei media secondo  percentuale stabilite per tutti i partiti. Noi per poter scavare sotto le fondamenta del potere costituito dai partiti, leggi RAI, andiamo a sollceitare il teleutente perchè disdica il canone TV. E&#8217; una forma di protesta che ci vede unici in Italia nel portarla avanti anche eprchè è una protesta che facciamo a viso aperto con nome cognome e C,F. Se volete possiamo parlarne più approfonditamente. Vi anticipo che domenica 6 settembre 2009 presso il Teatro Civico di Vicenza ci sarà un&#8217;assemblea della nostra associazione C.L.I.R.T. dalle ore 9,30 in poi; siete tutti invitati ad esprimere il vostro parere. Pilastro Renato</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: am</title>
		<link>/contatti/comment-page-1/#comment-6673</link>
		<dc:creator>am</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 21:06:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lsdi.it/blog/?page_id=17#comment-6673</guid>
		<description>come sa bene l&#039;estensore del comunicato, lo stesso è stato inviato a Il quotidiano della Calabria senza firme o indicazioni di incarichi, e da un numero pubblico di servizsio fax con solo due scarabocchi sotto la dicitura i lavoratori del consorzio autolinee. Nelle redazioni serie, come quella del quotidiano, tali comunicati non vengono presi in considerazione. Solo dopo un contatto diretto e la spiegazione che i due scarabocchi erano nominativi di sindacalisti e non quindi i lavoratori del consorzio, lo stesso è stato pubblicato.
antonio morcavallo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>come sa bene l&#8217;estensore del comunicato, lo stesso è stato inviato a Il quotidiano della Calabria senza firme o indicazioni di incarichi, e da un numero pubblico di servizsio fax con solo due scarabocchi sotto la dicitura i lavoratori del consorzio autolinee. Nelle redazioni serie, come quella del quotidiano, tali comunicati non vengono presi in considerazione. Solo dopo un contatto diretto e la spiegazione che i due scarabocchi erano nominativi di sindacalisti e non quindi i lavoratori del consorzio, lo stesso è stato pubblicato.<br />
antonio morcavallo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: g.angotti@alice.it</title>
		<link>/contatti/comment-page-1/#comment-6649</link>
		<dc:creator>g.angotti@alice.it</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 09:24:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lsdi.it/blog/?page_id=17#comment-6649</guid>
		<description>I POTERI FORTI E LA STAMPA? E’ UN VECCHIO PROBLEMA, MA LA COSTITUZIONE PARLA CHIARO: NESSUNA CENSURA, SU NESSUN ARGOMENTO.
Lettera aperta al Direttore de “Quotidiano della Calabria”
Caro Direttore,
che la parola libertà sia divenuta una delle tante utopie del nostro Paese, lo testimonia il fatto che, anche un semplice articolo di stampa di alcuni lavoratori su un giornale locale, ha avuto non pochi problemi per essere pubblicato. 
Ci riferiamo all’articolo che come lavoratori del Consorzio Autolinee abbiamo ritenuto di dover inviare alla stampa in risposta a quanto pubblicato sul vostro giornale il 04/11/2008, a firma di Antonio Morcavallo, inerente un’indagine della Procura sulla presentazione di certificati medici presentati contemporaneamente nell’Azienda Consorzio Autolinee S.r.l., dietro denuncia del Dottor  G. SCURA  Presidente dell’ANAV. 
Ritenevano di dover evidenziare che la stessa solerzia e la stessa  responsabilità dimostrata in tale occasione da parte del Presidente dell’ANAV, non era stata tale quando con una serrata da parte dell’aziende associate a tale organizzazione datoriale, la Calabria intera per ben undici giorni è stata “sequestrata” lasciata senza servizio, e, nonostante il grave episodio di disservizio, non vi era stata, in quell’occasione, alcuna inchiesta da parte della Procura.
Avevamo inoltre ritenuto di evidenziare, portandolo a conoscenza della pubblica opinione, come il Presidente dell’ANAV, a cui è anche demandato il compito di porsi come garante del rispetto dei diritti inviolabili dei lavoratori per le aziende associate alla sopra citata Associazione Datoriale, come quello di ricevere la retribuzione, che anche in questa occasione non ci pare che nella sua qualità di Presidente, abbia usato la stessa energia per garantire il rispetto di quelle regole fondamentali che attengono ai contratti di lavoro. Infatti, ancora oggi, i lavoratori della Ditta Zanfini, associata ANAV, lamentano la mancata retribuzione delle mensilità Giugno/Ottobre e 14^ mensilità.
Quindi il nostro comunicato stampa, trasmesso a mezzo fax alla vostra Redazione del “Il Quotidiano” per ben tre volte, ed altre due volte consegnato a mano, risultando evidentemente molto scomodo alle lobby del settore, l’articolo in questione è stato curiosamente dimenticato su qualche scrivania della redazione. 
Siamo quindi di fronte  ad un ennesimo episodio di informazione imbavagliata, negata e blindata. Questa nostra nota vuole essere, Sig. Direttore, un affresco sui media anche di casa nostra, che, purtroppo, siamo tenuti a tratteggiare per la difesa della libertà di espressione e perché vogliamo 

Un’informazione trasparente e libera da censure. Ci permetta di affermare che questa è un’anomalia tutta italiana, che indebolisce l’attività dei cronisti rafforzando il potere di editori e di quelle lobby che oggi manipolano l’intero sistema paese. Noi crediamo che oggi purtroppo la professione giornalistica non rispecchi più il sistema di quei valori garantiti dalla Costituzione. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un sistema di comunicazione zoppicante, scardinato dei suoi elementi più importanti, quali il dovere di cronaca e il diritto dei cittadini ad essere informati. Una fotografia invecchiata che non riesce più a raccontare la realtà. Scriviamo questa lettera perché vogliamo che il mestiere del giornalista sia riportato in un quadro di normalità. Ci sono troppi interessi e paure che impediscono di fare il proprio lavoro. Il compito di un giornalista è informare. In Italia siamo ancora incollati invece alla politica, di destra o di sinistra, al potere industriale, alle grandi lobby di settore, unici reali editori di riferimento. Sono i poteri forti insomma a decidere quali sono le notizie da dare e quali quelle da occultare. Ed è abbastanza ovvio capire che di alcuni argomenti non se ne possa parlare. E chi lo fa, paga sulla propria pelle. Non ci sono solo le censure, anche celebri, che tutti conosciamo, ma anche gli editti bulgari che hanno colpito personaggi come  Freccero, Santoro, Biagi. E’ il segno di una democrazia indebolita di una libertà virtuale che nasconde nelle pieghe dell’ipocrisia il carcinoma dell’autoritarismo e della dittatura mediatica. 
Il senso della nostra lettera Sig. Direttore, non è quindi solo quello di una semplice lagnanza per un comunicato stampa non pubblicato sul suo giornale, ma questa lettera vuole essere soprattutto un appello accorato che uomini liberi le rivolgono perché vorremmo che l’attività del cronista non si indebolisca fino a diventare pressoché nulla. I giornalisti non si possono autocensurare per imposizioni che vengono dall’alto: editori, politica, poteri forti, lobby di settore.
Forse è tempo che si intervenga con una riforma seria per ridefinire le regole di questa professione così importante per la democrazia e per la libertà del nostro Paese. Sarebbe un segnale di civiltà e un modo per togliere il bavaglio all’informazione. Perché, come è scritto nella Costituzione, all’Art. 21:  “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Inoltre con sentenza 15 giugno 1972 n. 105 la Corte Costituzionale ha stabilito che “Esiste un interesse generale alla informazione - indirettamente protetto dall&#039;articolo 21 della Costituzione - e questo interesse implica, in un regime di libera democrazia, pluralità di fonti di informazione, libero accesso alle medesime, assenza di ingiustificati ostacoli legali, anche temporanei, alla circolazione delle notizie e delle idee”.
Nel ringraziarla per l’attenzione le porgiamo distinti saluti 
                                                                                    Lavoratori del Consorzio Autolinee S.r.l.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I POTERI FORTI E LA STAMPA? E’ UN VECCHIO PROBLEMA, MA LA COSTITUZIONE PARLA CHIARO: NESSUNA CENSURA, SU NESSUN ARGOMENTO.<br />
Lettera aperta al Direttore de “Quotidiano della Calabria”<br />
Caro Direttore,<br />
che la parola libertà sia divenuta una delle tante utopie del nostro Paese, lo testimonia il fatto che, anche un semplice articolo di stampa di alcuni lavoratori su un giornale locale, ha avuto non pochi problemi per essere pubblicato.<br />
Ci riferiamo all’articolo che come lavoratori del Consorzio Autolinee abbiamo ritenuto di dover inviare alla stampa in risposta a quanto pubblicato sul vostro giornale il 04/11/2008, a firma di Antonio Morcavallo, inerente un’indagine della Procura sulla presentazione di certificati medici presentati contemporaneamente nell’Azienda Consorzio Autolinee S.r.l., dietro denuncia del Dottor  G. SCURA  Presidente dell’ANAV.<br />
Ritenevano di dover evidenziare che la stessa solerzia e la stessa  responsabilità dimostrata in tale occasione da parte del Presidente dell’ANAV, non era stata tale quando con una serrata da parte dell’aziende associate a tale organizzazione datoriale, la Calabria intera per ben undici giorni è stata “sequestrata” lasciata senza servizio, e, nonostante il grave episodio di disservizio, non vi era stata, in quell’occasione, alcuna inchiesta da parte della Procura.<br />
Avevamo inoltre ritenuto di evidenziare, portandolo a conoscenza della pubblica opinione, come il Presidente dell’ANAV, a cui è anche demandato il compito di porsi come garante del rispetto dei diritti inviolabili dei lavoratori per le aziende associate alla sopra citata Associazione Datoriale, come quello di ricevere la retribuzione, che anche in questa occasione non ci pare che nella sua qualità di Presidente, abbia usato la stessa energia per garantire il rispetto di quelle regole fondamentali che attengono ai contratti di lavoro. Infatti, ancora oggi, i lavoratori della Ditta Zanfini, associata ANAV, lamentano la mancata retribuzione delle mensilità Giugno/Ottobre e 14^ mensilità.<br />
Quindi il nostro comunicato stampa, trasmesso a mezzo fax alla vostra Redazione del “Il Quotidiano” per ben tre volte, ed altre due volte consegnato a mano, risultando evidentemente molto scomodo alle lobby del settore, l’articolo in questione è stato curiosamente dimenticato su qualche scrivania della redazione.<br />
Siamo quindi di fronte  ad un ennesimo episodio di informazione imbavagliata, negata e blindata. Questa nostra nota vuole essere, Sig. Direttore, un affresco sui media anche di casa nostra, che, purtroppo, siamo tenuti a tratteggiare per la difesa della libertà di espressione e perché vogliamo </p>
<p>Un’informazione trasparente e libera da censure. Ci permetta di affermare che questa è un’anomalia tutta italiana, che indebolisce l’attività dei cronisti rafforzando il potere di editori e di quelle lobby che oggi manipolano l’intero sistema paese. Noi crediamo che oggi purtroppo la professione giornalistica non rispecchi più il sistema di quei valori garantiti dalla Costituzione. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un sistema di comunicazione zoppicante, scardinato dei suoi elementi più importanti, quali il dovere di cronaca e il diritto dei cittadini ad essere informati. Una fotografia invecchiata che non riesce più a raccontare la realtà. Scriviamo questa lettera perché vogliamo che il mestiere del giornalista sia riportato in un quadro di normalità. Ci sono troppi interessi e paure che impediscono di fare il proprio lavoro. Il compito di un giornalista è informare. In Italia siamo ancora incollati invece alla politica, di destra o di sinistra, al potere industriale, alle grandi lobby di settore, unici reali editori di riferimento. Sono i poteri forti insomma a decidere quali sono le notizie da dare e quali quelle da occultare. Ed è abbastanza ovvio capire che di alcuni argomenti non se ne possa parlare. E chi lo fa, paga sulla propria pelle. Non ci sono solo le censure, anche celebri, che tutti conosciamo, ma anche gli editti bulgari che hanno colpito personaggi come  Freccero, Santoro, Biagi. E’ il segno di una democrazia indebolita di una libertà virtuale che nasconde nelle pieghe dell’ipocrisia il carcinoma dell’autoritarismo e della dittatura mediatica.<br />
Il senso della nostra lettera Sig. Direttore, non è quindi solo quello di una semplice lagnanza per un comunicato stampa non pubblicato sul suo giornale, ma questa lettera vuole essere soprattutto un appello accorato che uomini liberi le rivolgono perché vorremmo che l’attività del cronista non si indebolisca fino a diventare pressoché nulla. I giornalisti non si possono autocensurare per imposizioni che vengono dall’alto: editori, politica, poteri forti, lobby di settore.<br />
Forse è tempo che si intervenga con una riforma seria per ridefinire le regole di questa professione così importante per la democrazia e per la libertà del nostro Paese. Sarebbe un segnale di civiltà e un modo per togliere il bavaglio all’informazione. Perché, come è scritto nella Costituzione, all’Art. 21:  “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Inoltre con sentenza 15 giugno 1972 n. 105 la Corte Costituzionale ha stabilito che “Esiste un interesse generale alla informazione &#8211; indirettamente protetto dall&#8217;articolo 21 della Costituzione &#8211; e questo interesse implica, in un regime di libera democrazia, pluralità di fonti di informazione, libero accesso alle medesime, assenza di ingiustificati ostacoli legali, anche temporanei, alla circolazione delle notizie e delle idee”.<br />
Nel ringraziarla per l’attenzione le porgiamo distinti saluti<br />
                                                                                    Lavoratori del Consorzio Autolinee S.r.l.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: deflex</title>
		<link>/contatti/comment-page-1/#comment-6623</link>
		<dc:creator>deflex</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 11:49:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lsdi.it/blog/?page_id=17#comment-6623</guid>
		<description>Salve,
non siamo giornalisti, ma abbiamo fatto un video sulle ripercussioni della discussione in Parlamento di una legge che imbavaglierà magistrati e giornalisti vietando la pubblicazione degli atti di indagine e delle intercettazioni depositate come atti pubblici. DLQ ha intervistato alcuni giornalisti per scoprire cosa accadrebbe se la legge venisse approvata. 
Con il nuovo disegno di legge, il giornalista che fa il suo dovere, e cioè racconta la verità, rischia di trovarsi censurato, con il “bavaglio”, oppure di finire in galera. 
Da “professione reporter” a “professione riporter”.
il link al video è:

http://www.dietrolequintesavona.it/?p=102

un caro saluto

Stefano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve,<br />
non siamo giornalisti, ma abbiamo fatto un video sulle ripercussioni della discussione in Parlamento di una legge che imbavaglierà magistrati e giornalisti vietando la pubblicazione degli atti di indagine e delle intercettazioni depositate come atti pubblici. DLQ ha intervistato alcuni giornalisti per scoprire cosa accadrebbe se la legge venisse approvata.<br />
Con il nuovo disegno di legge, il giornalista che fa il suo dovere, e cioè racconta la verità, rischia di trovarsi censurato, con il “bavaglio”, oppure di finire in galera.<br />
Da “professione reporter” a “professione riporter”.<br />
il link al video è:</p>
<p><a href="http://www.dietrolequintesavona.it/?p=102" rel="nofollow">http://www.dietrolequintesavona.it/?p=102</a></p>
<p>un caro saluto</p>
<p>Stefano</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessio</title>
		<link>/contatti/comment-page-1/#comment-6449</link>
		<dc:creator>Alessio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 09:43:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lsdi.it/blog/?page_id=17#comment-6449</guid>
		<description>salve
sono Alessio Neri neolaureato magistrale con una tesi in storia del giornalismo dal titolo &quot;Vecchie redazioni e weblog: convivenza possibile?&quot;. Inutile dirvi che ho attinto (e citato) molto del materiale che pubblicate e che mi è servito anche per creare in mente un quadro generale e sempre aggiornato sulle nuove forme di giornalismo. Per questo volevo segnalarvi che la mia tesi di laurea è interamente caricata su scribd http://www.scribd.com/doc/4092251/Vecchie-redazioni-e-weblog-convivenza-possibile-tesi-intera (ma la si trova anche divisa per capitoli) oppure sul mio blog http://noteventhedogs.splinder.com/tag/vecchie+redazioni+e+weblog+convi
Vi ringrazio per l&#039;attenzione e continuo a leggermi gli ultimi vostri pezzi. Complimenti per il bel lavoro che portate avanti.
Alessio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>salve<br />
sono Alessio Neri neolaureato magistrale con una tesi in storia del giornalismo dal titolo &#8220;Vecchie redazioni e weblog: convivenza possibile?&#8221;. Inutile dirvi che ho attinto (e citato) molto del materiale che pubblicate e che mi è servito anche per creare in mente un quadro generale e sempre aggiornato sulle nuove forme di giornalismo. Per questo volevo segnalarvi che la mia tesi di laurea è interamente caricata su scribd <a href="http://www.scribd.com/doc/4092251/Vecchie-redazioni-e-weblog-convivenza-possibile-tesi-intera" rel="nofollow">http://www.scribd.com/doc/4092251/Vecchie-redazioni-e-weblog-convivenza-possibile-tesi-intera</a> (ma la si trova anche divisa per capitoli) oppure sul mio blog <a href="http://noteventhedogs.splinder.com/tag/vecchie+redazioni+e+weblog+convi" rel="nofollow">http://noteventhedogs.splinder.com/tag/vecchie+redazioni+e+weblog+convi</a><br />
Vi ringrazio per l&#8217;attenzione e continuo a leggermi gli ultimi vostri pezzi. Complimenti per il bel lavoro che portate avanti.<br />
Alessio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Nela</title>
		<link>/contatti/comment-page-1/#comment-6433</link>
		<dc:creator>Nela</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Sep 2008 23:04:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lsdi.it/blog/?page_id=17#comment-6433</guid>
		<description>Salve,
la ringrazio di avermi contattato. 
La password per acedere al PDF è: diplomskiradpdf
Può fare riferimento, o al progetto-blog in generale, o allo stesso PDF della tesi. (Prossimamente, comunque, la versione attuale del PDF sarà aggiornata con alcune modifiche). Il progetto-tesi è quasi finito, ma il blog è pensato come un continuo work-in-progress.
La chiedo, comunque, che nel caso decidesse di riferire al PDF della mia tesi, o di ri-pubblicarlo, di linkare comunque verso il mio blog (http://clickmedia.wordpress.com), e di informarmi nel caso del utilizzo dei materiali.


Cordiali saluti,
N.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve,<br />
la ringrazio di avermi contattato.<br />
La password per acedere al PDF è: diplomskiradpdf<br />
Può fare riferimento, o al progetto-blog in generale, o allo stesso PDF della tesi. (Prossimamente, comunque, la versione attuale del PDF sarà aggiornata con alcune modifiche). Il progetto-tesi è quasi finito, ma il blog è pensato come un continuo work-in-progress.<br />
La chiedo, comunque, che nel caso decidesse di riferire al PDF della mia tesi, o di ri-pubblicarlo, di linkare comunque verso il mio blog (<a href="http://clickmedia.wordpress.com" rel="nofollow">http://clickmedia.wordpress.com</a>), e di informarmi nel caso del utilizzo dei materiali.</p>
<p>Cordiali saluti,<br />
N.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: PORCASI GAETANO</title>
		<link>/contatti/comment-page-1/#comment-6415</link>
		<dc:creator>PORCASI GAETANO</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 21:45:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lsdi.it/blog/?page_id=17#comment-6415</guid>
		<description>IL PITTORE ANTIMAFIA GAETANO PORCASI RACCONTA CON LE SUE OPERE LE PAGINE BUIE DELL&#039;ITALIA DEL DOPOGUERRA DAL 1943 AL 2008.L&#039;ULTIMA OPERA IMPORTANTE DEDICATA SULLA LIBERTA&#039; DI INFORMAZIONE E DIRITTO ALLA SALUTE.ART.21 ART.32 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA .WWW.GAETANOPORCASI.IT</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>IL PITTORE ANTIMAFIA GAETANO PORCASI RACCONTA CON LE SUE OPERE LE PAGINE BUIE DELL&#8217;ITALIA DEL DOPOGUERRA DAL 1943 AL 2008.L&#8217;ULTIMA OPERA IMPORTANTE DEDICATA SULLA LIBERTA&#8217; DI INFORMAZIONE E DIRITTO ALLA SALUTE.ART.21 ART.32 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA .WWW.GAETANOPORCASI.IT</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Sonia</title>
		<link>/contatti/comment-page-1/#comment-6299</link>
		<dc:creator>Sonia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 09:27:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lsdi.it/blog/?page_id=17#comment-6299</guid>
		<description>Salve,
mi chiamo Sonia Lombardo, sono un&#039;amministratrice del sito partecipativo.info. Stiamo cercando di sviluppare il nostro progetto anche avvalendoci della collaborazione di siti che possano vantare un&#039;invidiabile popolarità e ricchezza di contenuti, esattamente come il vostro.

Quindi ci siamo permessi di inserire il vostro sito all&#039;interno della nostra sezione BlogRoll e speriamo, con questa nostra, che possiate fare ugualmente.

In attesa di un vostro gentile riscontro vi porgo
Distinti Saluti
Sonia Lombardo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve,<br />
mi chiamo Sonia Lombardo, sono un&#8217;amministratrice del sito partecipativo.info. Stiamo cercando di sviluppare il nostro progetto anche avvalendoci della collaborazione di siti che possano vantare un&#8217;invidiabile popolarità e ricchezza di contenuti, esattamente come il vostro.</p>
<p>Quindi ci siamo permessi di inserire il vostro sito all&#8217;interno della nostra sezione BlogRoll e speriamo, con questa nostra, che possiate fare ugualmente.</p>
<p>In attesa di un vostro gentile riscontro vi porgo<br />
Distinti Saluti<br />
Sonia Lombardo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: davide</title>
		<link>/contatti/comment-page-1/#comment-6234</link>
		<dc:creator>davide</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 22:49:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lsdi.it/blog/?page_id=17#comment-6234</guid>
		<description>Cerco giornalista che crede ancora nei valori e nella giustizia per portare alla luce suprusi giudiziari inganni persecuzione psicologica varie forme di mobbing violazione 626 nel campo del lavoro falsi contratti di lavoro azioni camorristiche nei confronti dei lavoratori e tanto altro.
cont.email: davidelaezza@hotmail.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cerco giornalista che crede ancora nei valori e nella giustizia per portare alla luce suprusi giudiziari inganni persecuzione psicologica varie forme di mobbing violazione 626 nel campo del lavoro falsi contratti di lavoro azioni camorristiche nei confronti dei lavoratori e tanto altro.<br />
cont.email: <a href="mailto:davidelaezza@hotmail.it">davidelaezza@hotmail.it</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

<!-- Dynamic page generated in 0.783 seconds. -->
<!-- Cached page generated by WP-Super-Cache on 2012-02-08 10:54:34 -->

