Dopo l’ Associated Press e Sky News, anche la BBC invita i suoi redattori a non dare ‘’buchi’’ alla testata pubblicando su Twitter notizie, anche importanti, prima di averle passate alla piattaforma dell’ emittente.
Le norme – spiega il Guardian – si applicano a tutti i corrispondenti, produttori e cronisti del broadcast, a cui viene vietato di pubblicare notizie o articoli su Twitter prima di aver avvertito i colleghi della redazione
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Twitter: anche BBC chiede ai suoi giornalisti di non dare ‘’buchi’’
12 febbraio 2012 Tag:Ap, Bbc, Guardian, SkyNews, social network, televisione, twitter
Dopo l’ Associated Press e Sky News, anche la BBC invita i suoi redattori a non dare ‘’buchi’’ alla testata pubblicando su Twitter notizie, anche importanti, prima di averle passate alla piattaforma dell’ emittente.
Le norme – spiega il Guardian – si applicano a tutti i corrispondenti, produttori e cronisti del broadcast, a cui viene vietato di pubblicare notizie o articoli su Twitter prima di aver avvertito i colleghi della redazione
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HuffPost lancerà in estate un suo canale video
4 febbraio 2012 Tag:Arianna Huffington. Aol, Huffington Post, video
L’ Huffington Post ha festeggiato giovedì scorso il primo anniversario della sua acquisizione da parte di AOL annunciando il lancio di un suo network per lo streaming di video.
L’ HuffPost Streaming Network verrà lanciato la prossima estate e offrirà 12 ore al giorno di programmazione originale, che passeranno a 16 dalla fine del 2013, ha spiegato Arianna Huffington in un post sul sito in cui ha dato anche un bel po’ di numeri.
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Sanremo, appello a Rai per ‘’risarcimento d’ immagine’’ dopo il ‘’servizio umiliante’’ Tg1
1 febbraio 2012 Tag:donne, informazione, Lei, Morandi, Papaleo, Rai, Sanremo, televisione
Ha raccolto oltre 1500 firme l’ appello lanciato da una serie di associazioni e siti web , fra cui l’ Associazione Pulitzer e Agoravox Italia, in cui si invita il direttore generale della Rai Lorenza Lei a prendere pubblicamente posizione contro ‘’l’ umiliante servizio’’ del Tg1 delle 20 del 25 gennaio sul Festival di Sanremo.
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La web tv cresce e diventa matura, 590 testate in Italia
15 gennaio 2012 Tag:Altra tv, Citizen journalism, giornalismo partecipativo, Netizen, web tv
La web tv in Italia è cresciuta ed è diventata matura. Con 590 esperienze di televisione digitale realizzata dal basso, il settore rappresenta ormai un grosso segmento di cittadinanza attiva e in alcuni casi comincia a saper fare impresa e a realizzare profitti.
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L’ economia al centro dei media Usa nel 2011
La situazione economica è stata la notizia più importante del 2011 per gli Stati Uniti e la sua copertura è cresciuta in maniera vistosa rispetto al 2010, anche perché essa ha alterato il panorama politico. Lo segnala il Rapporto annuale del Pew sullo stato dei media nel 2011.
In particolare, l’ informazione economica ha occupato circa il 20% di tutto lo spazio dei periodici, media digitali, radio e televisione, con un aumento del 40% dell’ attenzione rispetto al 2010.
Al secondo posto la primavera araba e la morte di Gheddafi, con il 12% dello spazio complessivo, e al terzo posto le elezioni presidenziali del 2012 e al quarto lo tsunami e il terremoto in Giappone, mentre l’ uccisione di Osama Bin Laden ha occupato il 2% della ‘’copertura’’.
Lo studio è stato realizzato analizzando 46.000 notizie pubblicate dal 1° gennaio all’ 11 dicembre scorso dai vari segmenti di informazione del paese e le reti sociali, attraverso un’ analisi settimanali di alcuni blog e di Twitter.
(via 233.grados.com)
Un genocidio via radio
20 ottobre 2011
Spreaker, la radio libera tutti!
1 luglio 2011
E’ lo slogan di una giovane start-up bolognese - Spreaker appunto – che permette a chiunque, con pochi passaggi e gratuitamente, di dar vita gratuitamente alla propria radio online.
La piattaforma, spiega l’ azienda, consente di creare uno show radiofonico completo di parlato e musica mixati attraverso una vera ‘’deejay console’’ pronta a riprodurre in rete un fedele esempio delle console dei professionisti.
Più di 100mila utenti registrati e oltre 300mila ascoltatori unici mensili sono i numeri indicati dall’ azienda come indice di un promettente successo.
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Internet, il mezzo meno usato dagli italiani per informarsi
12 febbraio 2011
Radio svedese lancia il suo Wikileaks
1 febbraio 2011
Sveriges Radio (SR) ha messo a punto un servizio che renderà possibile trasmettere nella massima sicurezza all’ emittente informazioni sensibili, che verranno poi valutate e filtrate da un ristretto gruppo di giornalisti investigativi
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Una servizio per poter inviare ‘’soffiate’’ anche via radio, in stile WikiLeaks. Lo ha annunciato l’ emittente svedese Sveriges Radio (SR), che ha messo a punto RadioLeaks, un servizio che renderà possibile trasmettere nella massima sicurezza informazioni sensibili.
‘’Con Radioleaks chiunque può farci avere informazioni in un modo sicuro, criptato e in forma assolutamente anonima’’, spiega Rolf Stengard, direttore dei servizi di giornalismo investigativi a SR.
Radioleaks è stata realizzata in modo da assicurare una copertura assoluta della fonte, mentre i materiali inviati saranno esaminati da un piccolissimo gruppo di giornalisti investigativi dell’ emittente.
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Robusta ripresa pubblicitaria in Usa, ma non per i quotidiani
5 dicembre 2010
I ricavi sono scesi di un altro 5,4% nel terzo trimestre 2010, registrando il 17/o periodo di calo consecutivo – Discreta crescita nell’ online dei giornali, ma è solo l’ 11% di tutto il fatturato dei quotidiani
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I ricavi pubblicitari nei quotidiani hanno continuato ad affondare nel terzo trimestre del 2010 nonostante la robusta ripresa che ha iniettato danaro fresco in tutti gli altri media.
Mentre gli introiti pubblicitari di televisione, radio, riviste e internet si sono mossi positivamente quest' anno dopo aver pagato le conseguenze della recessione economica negli ultimi anni, per i quotidiani - osserva Alan Mutter in uno delle sue ultime Reflections of a Newsosaur - i ricavi sono scesi di un altro 5,4% nel terzo trimestre, registrando il 17/o periodo di calo consecutivo.
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